marzo 1, 2012

Poche righe da “Corpi di scarto” di Elisabetta Bucciarelli

Gli sembrava che tutti lo stessero guardando. Adesso non era più lui, Iac, ad aver lasciato la casa di sua madre, ma era lei a chiuderlo fuori. Lo aveva buttato via, scartato del tutto. La prospettiva era differente e gli creava un disagio definitivo. Forse Tommi era venuto alla discarica per dirgli questo. Aveva intenzione di chiedere al fratellino di raggruppare le ultime cose che gli aveva affidato quando se n’era andato. Un angolo della cassettiera nella stanza che un tempo condividevano e che adesso era diventata ormai esclusivamente di Tommi, conservava le macchinine di Iac, i suoi primi peluche, i poster arrotolati dei calciatori. Tutti gli oggetti con il potere di farlo commuovere e che il ragazzo non era in grado di avere ogni giorno sotto gli occhi. Era forse arrivato il momento di rientrare in possesso delle sue tracce, ora che non sarebbero state più raggiungibili pensò che le avrebbe rivolute con sé.

da Corpi di scarto di Elisabetta Bucciarelli (Edizioni Ambiente Verde Nero)

 

febbraio 29, 2012

In punta di blog

Vuoti a perdere di… timelineofblue

Attraversa l’anima di Charles Bukowski proposto da… my last frame

Scorciatoia per aprile di… Cristina Bove

febbraio 28, 2012

da “In una cittadina” di Hermann Hesse

Come fanno tutti gli artisti, seppure con modalità differenti, anche Lautenschlager si era preservato, nel groviglio della sua vita insoddisfatta e vacillante, una strada lungo la quale, per qualche istante, poteva sempre tornare nel paese dell’infanzia dove, per lui come per ogni uomo, si celava la luminosità del mattino e la fonte di tutte le forze, e in cui non entrava mai senza un profondo raccoglimento. Andò subito a riporre i maggiolini infilzati nelle cassette da collezione e a distendere le farfalle, con paziente sollecitudine, sulle apposite tavolette. Da là lo guardarono, aperte, quelle ali meravigliose: brune e grigie, lanuginose, dai colori opachi e polverosi, oppure argentee e bianche dalle venature cristalline, e a colori vivaci e lucidamente metallici, come smaltate. Ai suoi occhi quelle ali di farfalla erano la cosa più bella che si potesse vedere, come altre persone sensibili possono preferire, tra tutte le fonti di piacere visivo, i fiori o il muschio o i colori della superficie del mare; e al vederle provò nuovamente quanto da anni gli mancava, vale a dire quel piacere soddisfatto e infantile per le cose della natura, quella sensazione di essere parte del tutto e vicini alla creazione che si possono derivare soltanto dall’amore e dalla comprensione per le cose della natura.

Hermann Hesse

dal racconto breve In una cittadina nella raccolta Racconti brevi (Tascabile Newton traduzione di Francesca Ricci)

 

Etichette:
febbraio 27, 2012

Charles M. Schulz ed i suoi Peanuts… Sally e il tema sull’agricoltura

Sally: Tema: L’Agricoltura. Questo tema è sui meloni. I meloni vanno piantati fra il 15 maggio e il 5 giugno. Non ho idea di cosa si fa se a uno capita di essere via. Sono contenta di non essere un coltivatore di meloni.

Etichette:
febbraio 22, 2012

24 citazioni di Chuck Palahniuk proposte da ilpost.it

Ieri ha compiuto cinquant’anni Chuck Palahniuk e ilpost.it gli ha dedicato questo articolo con 24 citazioni tratte dai suoi libri. Ne ho scelte tre:

Ci sono storie che quando le racconti si consumano. Altre storie invece, consumano te.

da Cavie

Quand’è che il futuro è passato da essere una promessa a essere una minaccia?

da Invisible Monsters

La maggior parte delle risate preregistrate che si sentono in TV risalgono all’inizio degli anni Cinquanta. Oggi buona parte della gente che sentite ridere è morta.

da Ninna Nanna

 

Etichette: ,
febbraio 22, 2012

Segnalazione: i gialli di Todaro editore ora anche in e-book

Sono un fan della collana di gialli di Todaro editore che in questi giorni esordisce sul mercato degli ebook, acquistabili su Bookrepublic.it. Ecco i primi titoli usciti in formato elettronico:

- Delitti di vino (aa.vv)
-
Il corpo del mondo (Massimo Marcotullio)
-
Il mio mitra è il contrabbasso (Fabrizio Canciani)
-
I morti non pagano (Antonio Zamberletti)
-
Mozart: delitti in Re Maggiore (Tito Giliberto)
-
Lunaris, dal diario di un licantropo (D.F. Lycas)
-
Fiori Neri (Barbara Baraldi-Gianluca Bucci)

A breve saranno on line anche:

- Nella città di cemento (Roberto Valentini)
- L’avvocato del diavolo (Ugo Mazzotta)
-
Il debito dell’ingegnere (Eugenio Tornaghi)

Nessun titolo supera i 10 euro.

Etichette:
febbraio 22, 2012

Autopsicografia di Fernando Pessoa

Il poeta è un fingitore.
Finge così completamente
Da fingere che è dolore
Il dolore che davvero sente.

E quelli che leggono ciò che scrive
Nel dolore letto sentono bene
Non i due che egli ha sentito,
ma solo quello che essi non provano.

E così sui binari in tondo
Gira a distrarre la ragione
Quel trenino a carica
che si chiama cuore.

Etichette:
febbraio 20, 2012

Charles M. Schulz ed i suoi Peanuts… Piperita Patty e l’aritmetica

Piperita Patty: I numeri sono belli. Più di tutti mi piacciono i due… sono come delicati. I tre e i cinque sono ordinari ma un quattro è sempre piacevole… mi piacciono anche i sette e gli otto. Ma i nove fanno paura… i dieci sono magnifici.
Roy: Hai fatto i problemi con le divisioni per domani?
Piperita Patty: Niente rovina i numeri più in fretta dell’aritmetica!

Etichette: ,
febbraio 19, 2012

Hanging with Cattelan: l’audio slide show di The New Yorker

La recensione, in formato audio slide show, di Peter Schjeldahl della rivista The New Yorker dedicata ad una retrospettiva del lavoro di Maurizio Cattelan ospitata al Museo Guggenheim.

febbraio 18, 2012

Quando sarai vecchia di William Butler Yeats

Quando sarai vecchia e grigia e di sonno onusta,
e sonnecchierai vicino al fuoco, prendi questo libro
e lenta leggi, e sogna il dolce sguardo
che avevano un tempo i tuoi occhi, e la loro ombra profonda.

In molti amarono i tuoi attimi di felice grazia
e amarono la tua bellezza con amore falso o vero,
ma un uomo solo amò la tua anima pellegrina,
e amò le pene del viso tuo che incessante mutava.

Piegati ora accanto all’ardente griglia del camino
e sussurra, con qualche tristezza, come l’amore scomparve,
e vagò alto sopra le montagne,
e nascose il suo viso in uno sciame di stelle.

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.