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aprile 24, 2012

Barbara Garlaschelli: “… Pontiggia diceva che scrivere…”

Molto tempo fa ho seguito un corso di scrittura creativa tenuto da Giuseppe Pontiggia. Fu un’esperienza profonda, bella e indimenticabile. Tra le tante cose che Pontiggia sosteneva ce n’è una che non ho mai scordato: “Nello scrivere ci vuole sincerità radicale”. E, poi diceva che scrivere non è “assecondare l’istintività, è lavorare sulle parole”. Sincerità e lavoro. Applicabile a vasti campi dell’esperienza umana.

Barbara Garlaschelli

dal profilo facebook della scrittrice

 

febbraio 12, 2012

Crime show di Ugo Mazzotta sul blog di Barbara Garlaschelli

L’avevano cercata per giorni in tutta Italia. Noemi, quindici anni, romana. Un escursionista l’aveva trovata morta in un bosco verso la cima del monte Zurrone, a Roccaraso, e aveva chiamato la polizia. Sembrava esser stata piuttosto alta per la sua età, i capelli lunghi e castani erano impigliati tra sterpi e rovi, e luridi di terra. Dovevano essere stati molto belli. La maglietta e il blue jeans che indossava erano parecchio scomposti e le mancava una scarpa, ma era vestita e il corpo non sembrava recare traccia di violenze. Il commissario Prisco si era fatta l’idea che qualcuno ne avesse scaricato il corpo nel sottobosco facendolo precipitare dal ciglio della strada, che sovrastava il luogo del ritrovamento di una decina di metri. Una caduta ripida e accidentata.

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dicembre 7, 2011

Barbara Garlaschelli ci racconta Agota Kristof e Christa Wolf

Mi mancheranno. Ora più che mai. Perché questo mondo avrebbe bisogno di scrittrici così.

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novembre 25, 2011

Barbara Garlaschelli ci racconta Virginia Woolf su hounlibrointesta.style.it

Da mercoledì scorso  (ho sbagliato è già da alcuni mesi e ringrazio l’autrice per la rettifica) la scrittrice Barbara Garlaschelli cura uno spazio su Hounlibrointesta, ogni mercoledì pomeriggio. Per parlarci del suo amore per i libri e dei libri che parlano d’amore. Vi lascio qualche riga e al termine il link al testo completo.

LA LETTRICE INNAMORATA e Diari di viaggio in Italia, Grecia e Turchia di Virginia Woolf (Mattioli 1885)

“Esistono molti modi di scrivere diari come questo. (…) Mi piacerebbe scrivere non soltanto con l’occhio, ma con la mente; e scoprire la realtà delle cose al di là delle apparenze. (…) al momento nutro un grande sfiducia verso le mie stesse parole.”

In poche righe l’essenza di ciò che sarà, in futuro, il cruccio e la meta della Woolf: descrivere con precisione il mondo non solo nel suo apparire, ma nel suo essere al di là della realtà. E poi quella insicurezza verso il suo mondo fatto di parole e storie, una fragilità che è stata lo stigma della sua esistenza. Questi tre diari di viaggio pubblicati da Mattioli 1885 e raccolti in un solo volume, sono una preziosità: inediti in italiano, sono custoditi in un taccuino presso la British Library.Virginia li scrive quando ancora non è una famosa autrice e sono la rara testimonianza autografa della sua vita dal 1906 (quando andrà in Grecia e in Turchia), al 1908-1909 (in Italia).

di Barbara Garlaschelli

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