Vai al contenuto

2011

lunedì, gennaio 31, 2011

Charles M. Schultz ed i suoi Peanuts

Sally: Parlerò oggi sullo scopo della teologia. Quando discutiamo di teologia, dobbiamo sempre tener presente il nostro scopo… il nostro scopo, in quanto studenti, è comprensibilmente egoistico. Non c’è nulla di meglio che essere in una classe dove nessuno sa la risposta.

postato da akio | permalink | commenti

domenica, gennaio 30, 2011

ipse dixit

Il romanziere ha altri obiettivi oltre a quello di svelare una trama. Desidera far conoscere ai propri lettori i suoi personaggi così intimamente da far si che le creazioni della sua mente siano per loro, esseri umani che parlano, si muovono, vivono… senza questa capacità un romanziere non può raccontare storie con buoni risultati.

Anthony Trollope

citazione segnalata da Antonio D’Orrico su Sette del 20/1/2011 e tratta dalla prefazione di Piero Pignata a La vita oggi di Anthony Trollope (sellerio editore)

postato da akio | permalink | commenti (4)

sabato, gennaio 29, 2011

in punta di blog

- donne e donne… il brano dalla Locandiera di Goldoni… scelto da… margueritex

- al visitatore… il Primo Levi… proposto da… timelineofblue

- gli appunti sulla casa di Anne… di… bluebluebaby

- due libri per non dimenticare… proposti da… booksweb.tv

postato da akio | permalink | commenti

venerdì, gennaio 28, 2011

giornata della memora 2011

dall’intervento del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano

… ha scritto Denise Epstein – “i Giusti hanno diritto al nostro amore non meno dei nostri morti”. Denise Epstein è la figlia maggiore di Irene Nemirovsky, grande scrittrice rivelata al pubblico italiano dall’editore Adelphi. Il libro della Epstein pubblicato nell’aprile scorso offre il quadro della tragedia della madre e sua, dei genitori – ebrei russi che vivevano in Francia – e dei ragazzi, lei e la sorella più piccola. Videro la madre portata via brutalmente dalla Gestapo, scomparire in pochi minuti e per sempre nel nulla il 13 luglio 1942 – sarebbe stata uccisa ad Auschwitz – e poi il padre egualmente arrestato e deportato, anche lui condannato a non tornare. Ma insieme con la tragedia dei genitori, l’odissea delle due bambine, della loro fuga disperata, braccate dalla polizia francese e dalla Gestapo, della paura e della fame, dell’estremo rifugio in un povero convitto di suore. E di lì il trauma sconvolgente – di “enfants cachés” – che non le avrebbe più abbandonate per tutta la vita.

postato da akio | permalink | commenti

giovedì, gennaio 27, 2011

ipse dixit

Bisogna ricordare che insieme ai sei milioni di ebrei, sono morti anche centinaia di migliaia di zingari, di omosessuali, di intellettuali e anche di oppositori politici del regime nazista, sia religiosi, sia laici. Ci si deve rendere conto di cosa rappresenta la presa di potere di un regime dittatoriale e si deve amare e conservare questa democrazia che con tanta fatica abbiamo riconquistato.

Tullia Zevi

postato da akio | permalink | commenti

mercoledì, gennaio 26, 2011

musica

Preludio tratto dal “Prelude, fugue et variation” per Organo di César Franck

(trascrizione per Orchestra d’Archi)

Orchestra Giovanile del Conservatorio “L. Refice” di Frosinone (Docente: Gian Luigi Zampieri)

Direttore: Giovanni Panella

postato da akio | permalink | commenti

martedì, gennaio 25, 2011

il brano

da Riva di Kim Thuy (Nottetempo editore)

Grazie all’esilio, i miei figli non sono mai stati prolungamenti di me, della mia storia. Si chiamano Pascal e Henri, e non mi somigliano. Hanno i capelli chiari, la pelle bianca e le ciglia folte. Non ho provato il naturale sentimento materno che mi aspettavo quando li tenevo attaccati al seno alle tre del mattino, nel cuore della notte. L’istinto materno mi è venuto molto più tardi, nel susseguirsi delle notti in bianco, dei pannolini sporchi, dei sorrisi gratuiti, delle gioie improvvise. Soltanto allora ho compreso l’amore di quella madre che, seduta di fronte a me nella stiva della nostra barca, teneva in braccio un neonato con la testa coperta di fetide croste di scabbia. Ho avuto quell’immagine davanti agli occhi per giorni e forse anche per notti intere. La lampadina appesa all’estremità di un filo attaccato a un chiodo arrugginito diffondeva nella stiva una luce debole, sempre uguale. Sul fondo della barca non si distingueva più il giorno dalla notte. Quell’illuminazione costante ci proteggeva dall’immensità del mare e del cielo che ci circondavano. La gente seduta sul ponte ci riferiva che era scomparsa la linea di demarcazione fra il blu del cielo e il blu del mare. Quindi non sapevamo se eravamo diretti verso il cielo o se affondavamo nelle profondità dell’acqua. Il paradiso e l’inferno si erano abbracciati nel ventre della nostra barca. Il paradiso prometteva una svolta nella nostra vita, un nuovo avvenire, una nuova storia. L’inferno invece rivelava le nostre paure: paura dei pirati, paura di morire di fame, paura di intossicarci con le fette biscottate imbevute di olio da motore, paura di non avere acqua a sufficienza, paura di non poterci rimettere più in piedi, paura di dover urinare in quel vaso rosso che passava di mano in mano, paura che la testa coperta di scabbia di quel bambino fosse contagiosa, paura di non calpestare mai più la terraferma, paura di non rivedere il volto dei nostri genitori seduti da qualche parte nella penombra, in mezzo a quelle duecento persone.

(traduzione di Cinzia Poli)

postato da akio | permalink | commenti

lunedì, gennaio 24, 2011

Charles M. Schultz ed i suoi Peanuts

Linus: Perchè gli alberi in inverno non hanno le foglie?

Lucy: Certo che fai proprio delle domande stupide.

Linus: Anche le domande stupide hanno una risposta!

postato da akio | permalink | commenti (2)

domenica, gennaio 23, 2011

di blog in blog

3 domande (sul mio blog televisivo) a Elisabetta Bucciarelli vincitrice del Premio Giorgio Scerbanenco 2010 con Ti voglio credere.

postato da akio | permalink | commenti

sabato, gennaio 22, 2011

il parere di… Milla su…

- Tifone di Joseph Conrad

- L’eleganza del riccio – Muriel Barbery

- Ho paura torero di Pedro Lemebel

- Malcolm di James Purdy

- Il tamburo di latta di Gunter Grass

- Orgoglio e pregiudizio – Jane Austen

- Virgile, non di Monique Wittig

postato da akio | permalink | commenti

venerdì, gennaio 21, 2011

il post di Woody

Nixon era un bravo presidente, però quando usciva dalla Casa Bianca il servizio d’ordine contava l’argenteria.

Woody Allen

postato da akio | permalink | commenti

giovedì, gennaio 20, 2011

l’anticipazione

Ieri repubblica.it ha anticipato un brano del dialogo tra Umberto Eco e Alessandro Barbano contenuto nel libro “Dove andremo a finire” (Einaudi): otto interviste ad altrettanti intellettuali italiani (da Giuliano Amato a Umberto Veronesi, da Nicola Cabibbo a Sergio Romano) da cui ho estratto questa domanda e risposta.

Ma perché l’orizzonte culturale in Italia, lo spazio pubblico degli intellettuali, è un susseguirsi di salotti, premi e festival che manifestano il senso della cultura come mera presenza?

“Anche in questo non siamo unici. La Francia è un tipico paese dove la cultura si manifesta come presenza. Che cosa sono in fondo i premi letterari? Un buon artificio che serve a tener desta l’attenzione dei lettori sull’esistenza dei libri. Un fatto prevalentemente pubblicitario. Ne ho vinti alcuni, ma non ci ho mai dato grande importanza. Non servono a stabilire chi è il più bravo. Nei paesi latini, dove l’intellettuale gioca il ruolo di guru e di opinionista politico, il presenzialismo della cultura è manifesto. Ma anche in un paese di cultura anglosassone come gli Stati Uniti, dove lo scrittore se ne sta per conto suo, non sono mancati artifici pubblicitari diretti ad affermare una presenza. Penso a personaggi sovraesposti come Norman Mailer o Truman Capote. Ma penso anche alla misteriosa privacy di scrittori come Jerome David Salinger o Thomas Pynchon. Il valore letterario di questi fenomeni sarà il tempo a misurarlo. Lo stesso Hemingway era un personaggio che faceva presenza molto più di Faulkner. Oggi qualcuno inizia a dire che Faulkner fosse più grande di lui. Non ne sono peraltro sicuro. Ma mi vengono in mente anche i Neoteroi nella Roma augustea. Anche loro si proposero come presenza sulla scena culturale e politica. E che dire dell’Ottocento italiano? Quanti narratori come Francesco Domenico Guerrazzi e Cesare Cantù hanno fatto presenza, adesso nessuno li legge più e di tutto il bailamme risorgimentale sono rimasti solo Manzoni e Nievo. Tutti gli altri, persino D’Azeglio, sono finiti nel dimenticatoio”.

postato da akio | permalink | commenti

mercoledì, gennaio 19, 2011

il brano

Erri De Luca da Montedidio (Universale Economica Feltrinelli)

Finalmente lavoro, anche a pochi soldi, però il sabato porto una paga a casa. È inizio d’estate, la mattina alle sei fa fresco, facciamo colazione noi due e poi metto pur’io la giacca di lavoro, esco insieme a lui, l’accompagno per un poco poi torno indietro, la bottega di mast’ Errico sta nel vicolo sotto al nostro palazzo. Babbo al compleanno mi ha regalato un pezzo di legno curvo, si chiama bumeràn. Lo tengo nella mano, senza chiedere, mi passa un solletico, una piccola scossa di corrente. Babbo spiega che si lancia lontano e quello torna indietro. Mamma è contraria: “Ma addò l’adda ausa’”, dove lo devo usare? Ha ragione, sopra questo quartiere di vicoli che si chiama Montedidio se vuoi sputare in terra non trovi un posto libero tra i piedi. Qui non c’è spazio per stendere un panno. Va bene, dico, non lo posso lanciare però posso provare la mossa di tirarlo. È pesante, pare ferro. Mamma mi regala un paio di calzoni lunghi, li ha presi al mercato di Resina, roba buona, americana. Sono duri, scuri, me li metto e faccio la mossa di aggiustarmeli sul ginocchio. “Mò si’ ommo, puort’ e sorde a casa,” sì, porto la paga il sabato, però da qui a essere uomo, ommo, ce ne manca. Intanto se n’è andata la voce e parlo rauco.

postato da akio | permalink | commenti (2)

martedì, gennaio 18, 2011

il brano (di strettissima attualità)

da L’Italia s’è mesta

dall’unità nazionale a Silvio Berlusconi, il Belpaese visto dai corrispondenti stranieri

di Mariano Sabatini (Giulio Perrone editore) novità in libreria

Il Corriere della Sera, la mattina del 6 giugno 2009, riprende un pezzo del Times e rovina la prima colazione del premier: “Berlusconi deve rispondere alle accuse di essere un donnaiolo e a quelle su comportamenti inappropriati. La qualità di governo non è un fatto privato”. In un lungo editoriale intitolato Cade la maschera del clown: “L’aspetto più di cattivo gusto del comportamento di Silvio Berlusconi non è che egli sia un buffone sciovinista” scrive il quotidiano “né che egli si accompagni con donne che hanno 50 anni meno di lui, abusando della sua posizione per offrire loro lavori come modelle, assistenti personali o persino, assurdamente, candidate per l’Europarlamento. La cosa più scioccante è l’assoluto disprezzo con cui tratta gli italiani”. “L’anziano libertino” va giù duro il Times “può trovare divertente, o anche temerario, fare la parte del playboy, vantandosi delle sue conquiste, umiliando sua moglie, o facendo commenti che per molte donne sono inappropriati in maniera grottesca. Non è il primo o il solo il cui comportamento privo di dignità sia inappropriato per la sua carica. Ma quando vengono poste domande legittime su rapporti che toccano lo scandaloso e i quotidiani lo invitano a spiegare delle associazioni che, nella migliore delle ipotesi, lasciano perplessi, la maschera del clown cade. Minaccia quei quotdiani, e televisioni che egli controlla, invoca la legge affinchè protegga la sua privacy, rilascia dichiarazioni elusive e contraddittorie e po promette melodrammaticamente di dimettersi se verrà scoperto a mentire”.

postato da akio | permalink | commenti (1)

lunedì, gennaio 17, 2011

Charles M. Schultz ed i suoi Peanuts

Schroeder: Il mio piano non c’è più.

Lucy: Adesso forse ti accorgerai di ME!

Schroeder: Non ti capisco.

Lucy: Voglio solo che tu ti accorga di me una volta ogni tanto… E’ chiedere troppo?

Schroeder: Il mio piano non c’è più.

Lucy: Forse avrei dovuto sbattere LUI sull’albero!

postato da akio | permalink | commenti (1)

domenica, gennaio 16, 2011

il post di Marcello Marchesi

Piacerebbe a Dalì. Sul comodino, l’occhio di vetro fissa la sveglia senza battere ciglio, e le dentiere dei due vecchi sposi che si odiano si sorridono fino all’alba.

da Diario futile di un signore di mezza età

postato da akio | permalink | commenti

sabato, gennaio 15, 2011

in punta di blog

- Petrarca e Van Gogh insieme… secondo… Euridicea

- la bellezza e le donne… la riflessione d’autore di… margueritex

- Orhan Pamuk proposto da…. timelineofblue

postato da akio | permalink | commenti

venerdì, gennaio 14, 2011

Bill Watterson ed i suoi Calvin and Hobbes

Calvin: Ho letto che gli scienziati stanno tentando di fare un computer pensante. Non è pazzesco? Se i computer possono pensare, che cosa potrà fare la gente di meglio delle macchine?

Hobbes: Potrà comportarsi in modo irrazionale.

Calvin: Magari inventeranno un computer psicotico.

postato da akio | permalink | commenti

giovedì, gennaio 13, 2011

il video

Elisabetta Bucciarelli (freschissima vincitrice del Premio Scerbanenco con il suo bellissimo Noir Ti voglio credere) racconta per la trasmissione Art News (Rai Educational) il complesso e a volte morboso rapporto tra Francis Bacon e il suo amante George, fino al drammatico epilogo del loro rapporto. La regia del [ video ] è di Angela Landini.

postato da akio | permalink | commenti

mercoledì, gennaio 12, 2011

un po’ di Emily

Siamo ignari del tempo che perdiamo -

ed ecco il momento tremendo

che si stanzia d’un tratto incontrastato

fra le certezze -

Una ferma apparenza ancora ispira

la carta, l’occasione, un volto amico -

spettro di corpi solidi

la cui sostanza è sabbia.

Emily Dickinson

postato da akio | permalink | commenti

martedì, gennaio 11, 2011

il brano

Eduardo Scarpetta da Felice maestro di calligrafia ovvero Lu coraggio de nu pompiere napulitano

PULCINELLA: Dice bene quel proverbio latino: jucature e nnammurate stanno sempe disperate! Io mò tutte le vizie m’aggio levate, ma lo vizio de jucà a la strazione non me l’aggio potuto levà. Va bene che ghioco poco ogne settimana, ma pure chello poco porta avanti. Lunedì se dette a fuoco la stanza de gioco, io subeto facette lo viglietto 8 lo fuoco, 17 la disgrazia e 46 lo pompiere; nce mettette dudece centesime ncoppa! Primma de tutto me voglio fa no vestito nuovo, no bello rilorgio co la catena co no bello birbocchio appiso, po’ m’apro n’agenzia co 15 giorni d’aspetto, doppo 15 juorne se venne lo pigno; e chello che rimane m’apro na ferrovia. O turco piglia a Marco o marco piglia a Turco!

postato da akio | permalink | commenti

lunedì, gennaio 10, 2011

Charles M. Schultz ed i suoi Peanuts

Charlie Brown: Guarda, Snoopy! Una cartolina di Linus!

Linus: Caro Charlie Brown, questo è il motel dove siamo stati la prima notte… c’era una piscina, ma noi non abbiamo nuotato. Lucy è stata scorbutica tutto il giorno… mi tocca mangiare con lei sul sedile di dietro… sembra che sarà un viaggio lungo… il tuo amico Linus… Ps: dì a Snoopy che gli auguro di abbattere il Barone Rosso.

Charlie Brown: E’ la cartolina più triste che abbia mai letto!

postato da akio | permalink | commenti

domenica, gennaio 09, 2011

ipse dixit

Ho sempre pensato che scrivere sia un privilegio e una responsabilità: le parole hanno un peso, persino in un luogo effimero come facebook, dove la parola scritta sta sostituendo quella orale per dialogare. Le parole scritte restano, comunque sia. Usarle con grande cura.

Barbara Garlaschelli

- su facebook

- il blog

postato da akio | permalink | commenti (1)

sabato, gennaio 08, 2011

Reg Smythe ed il suo Andy Capp

Flo: No. ORA!! Devo farti una domanda! E voglio una risposta chiara!

Andy: Se ti bastano un SI o un NO, va bene!

Flo: Okay. Dove sei stato tutto questo tempo?

postato da akio | permalink | commenti

venerdì, gennaio 07, 2011

Pausania secondo Citati

Pausania è una incantevole figura minore della letteratura greca. Di lui sappiamo pochissimo: fingeva di essere pigro e mediocre. Sfuggiva, si mascherava, e per tutta la vita concentrò le proprie forze nella stesura di un libro a cui dedicò una attenzione e una applicazione quasi maniacali. Nato nella parte occidentale dell’Asia minore, visse nel secondo secolo dopo Cristo, una lunga epoca pacifica, coltivando la storia e la religione. Non era greco, ma il vero tema della sua vita fu la Grecia arcaica e classica, che venerava e rimpiangeva, con la doppia nostalgia dello straniero e del sopravvissuto. Ai suoi tempi, i luoghi più famosi della Grecia erano spoolati: le regge erano carbonizzate, le tombe convolte, le colonne dei templi formavano selve a metà abbattute; e dal cuore della desolazione e della solitudine, nascevano lo strazio e il rimpianto con cui Pausania rievocava i templi, le gare, i riti, che avevano illuminato la patria della sua mente. Pausania possedeva una profonda e sottilissima comprensione della civiltà greca. Tra le istituzioni greche, ne amava specialmente due. La prima era la religione di Eleusi: cioè la conoscenza suprema, che ci fa superare i limiti della vita e il timore della morte: il gesto dello ierofante che mostra agli adepti una spiga recisa: il mistero: la luce; la gloriosa processione lungo la Via Sacra. La seconda istituzione erano gli antichissimi giochi di Olimpia, che insegnano la grazia e l’armonia del corpo, la misura, la discrezione, il coraggio di sopportare tutto ciò che è duro e penoso, il dono di avvolgere di bellezza ogni aspetto della nostra esistenza.

Pietro Citati

da Pausania: a spasso tra le rovine cercando la Grecia del mito in la Repubblica del 31/12/2010

postato da akio | permalink | commenti

giovedì, gennaio 06, 2011

Costituzione della Repubblica Italiana

Art. 39

L’organizzazione sindacale è libera.

Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge.

È condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica.

I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce.

postato da akio | permalink | commenti

mercoledì, gennaio 05, 2011

Quino e la sua Mafalda

Mafalda: Tragedie. Dappertutto! Come va male il mondo! E chi è il colpevole, eh? Che venga fuori che lo sistemo, io!

Felipe: Il mondo va male da secoli. Mi senti? Da secoli!

Mafalda: Allora il colpevole deve essere morto! Vigliacco!

postato da akio | permalink | commenti (1)

martedì, gennaio 04, 2011

in punta di blog

- in un libro ci si tuffa di Roberto Piumini… il benvenuto nella biblioteca bebè al piano terra “di quel luogo affascinante che è la Sala Borsa di Bologna”… catturato da… Luisa Carrada

- il cuore d’inverno… di timelineofblue

- gli auguri di Natale e di Buon 2011 nelle bellissime ricreazioni di matisse

postato da akio | permalink | commenti (1)

lunedì, gennaio 03, 2011

Charles M. Schultz ed i suoi Peanuts

Lucy: Mi fa impazzire! L’anno nuovo era una mia idea, e adesso la copiano tutti!

Linus: Non sapevo che fosse un’idea tua…

Lucy: Certo, nessuno ne aveva sentito parlare fino a che non ci ho pensato io! Per la verità avevo pensato anche al ringraziamento, ma non ho mai detto niente…

postato da akio | permalink | commenti

lunedì, febbraio 28, 2011

Charles M. Schultz ed i suoi Peanuts

Charlie Brown: vedo che hai deciso di non andartene di casa…

Sally: Per forza… ho fatto tutto il giro dell’isolato… la mia vita non è migliorata, così sono tornata a casa…

postato da akio | permalink | commenti

domenica, febbraio 27, 2011

tre righe

Quello che è importante non è tanto la conquista della vetta, quanto il tu per tu con la roccia, con la neve, il ghiaccio. Toccare, vedere: è come una danza.

Fosco Maraini

da Viaggiator curioso (Passigli editore)

postato da akio | permalink | commenti

sabato, febbraio 26, 2011

in punta di blog

- ho imparato da sola le gocce… di… Cristina Bove

- Fontana e Segantini… il mix… ricreato da… matisse

- Pasolini e gli italiani… l’estratto proposto da… Margaret Collina

- che ci crediate o no… di… zop

postato da akio | permalink | commenti (2)

venerdì, febbraio 25, 2011

Reg Smythe ed il suo Andy Capp

Flo: Non meriti una moglie come me!

Andy: Non merito nemmeno i reumatismi, ma ho imparato a tollerarli!

postato da akio | permalink | commenti

giovedì, febbraio 24, 2011

la poesia

Giosuè Carducci

In un albo

Spirto gentil, che chiedi? Ormai l’altero

Sogno vanío per l’aure, e il mondo tace.

Cadde l’ellena dea; del mio pensiero

Madre, l’ellena dea per sempre giace.

Ahi, le pupille che nel sen d’Omero

Arser di poesia cotanta face,

Che de’ dardi cissèi tra ’l nugol fero

Ridean superbe ad Eschilo pugnace!

Ahi, da la morte l’ultimo suggello

Ebber l’alme pupille! Altri deliro

Abbraccia il corpo ancor, gelido e bello:

Ne i secoli mutati ombra io m’aggiro,

E i novi templi guardo, e al vuoto ostello

De la ionica dea torno e sospiro.

postato da akio | permalink | commenti

mercoledì, febbraio 23, 2011

150° anniversario dell’Unità d’Italia

Quando, senza nascondersi la complessità del tema della nazione italiana, delle sue più lontane radici e del suo rapporto col movimento per la nascita, così tardiva, di uno Stato nazionale unitario, si è messo in evidenza quale impulso sia venuto dalla forza dell’italiano come lingua della poesia, della letteratura, e poi del melodramma al crescere di una coscienza nazionale. Il movimento per l’Unità non sarebbe stato concepibile e non avrebbe potuto giungere al traguardo cui giunse se non vi fosse stata nei secoli la crescita dell’idea d’Italia, del sentimento dell’Italia. De Sanctis richiama Machiavelli che “propone addirittura la costituzione di uno grande stato italiano, che sia baluardo d’Italia contro lo straniero” e aggiunge : “Il concetto di patria gli si allarga. Patria non è solo il piccolo comune, ma è tutta la nazione”. La gloria di Machiavelli – conclude De Sanctis – è “di avere stabilito la sua utopia sopra elementi veri e durevoli della società moderna e della nazione italiana, destinati a svilupparsi in un avvenire più o meno lontano, del quale egli tracciava la via”.

Giorgio Napolitano

dall’ [ intervento ] del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano all’incontro su “La lingua italiana fattore portante dell’identità nazionale” nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia Palazzo del Quirinale, 21/02/2011

postato da akio | permalink | commenti

martedì, febbraio 22, 2011

hanno detto di…. Friedrich Dürrenmatt

“Dürrenmatt scrive drammi e racconti polizieschi “colti”, animati da un’intelligenza sottile. Scrive con eleganza, scrive per tutti, sa essere divertente, ma non tradisce mai il taglio “alto” della sua penna. A volte, come scenario, utilizza l’Impero Romano nel periodo della decadenza. Idea geniale!Potremmo paragonare Dürrenmatt a un avvocato che lavora per i propri clienti con obiettività assoluta, senza mai farsi condizionare dalla loro innocenza o colpevolezza” (Saul Bellow).

“Quando si parla di Friedrich Dürrenmatt, va detto innanzitutto che i suoi racconti e suoi romanzi sono orologini svizzeri di valore. Meccanica impeccabile, di quelle che non tradiscono. Immagini che luccicano in acquari ben illuminati, piccole marionette che si agitano in scene di amore avidità follia crimini politica speranza. Le marionette sono, appunto, marionette, quindi fanno quel che dice chi muove i fili. Che tuttavia, detto fra noi, è dotato di uno spirito e di una sensibilità sbalorditivi” (Kurt Vonnegut).

dal sito dell’editore Marcos y Marcos

postato da akio | permalink | commenti

i consigli per le letture di…. Mariano Sabatini

domani, mercoledì 23.2.11 (alle ore 9.50 circa), nuovo consueto appuntamento con i consigli per le letture di Mariano Sabatini su IdeaRadio (che si può ascoltare anche online su http://www.idearadio.net ), in NoveUndici con Tindari Barbera e Claudia Ungaro. Mariano ha recensito:

- IL PASSATO NON DIMENTICA di Elizabeth Speller – ed. Ponte alle Grazie;

- LA LETTERATURA E’ UN CORTILE di Walter Mauro – ed. G. Perrone;

- RISO NERO a cura di G.Braschi e Mauro Smocovich – ed. DelosBooks;

- L’ITALIA IN PRESA DIRETTA di Riccardo Iacona – ed. Chiarelettere.

postato da akio | permalink | commenti (1)

lunedì, febbraio 21, 2011

Charles M. Schultz ed i suoi Peanuts

Lucy: Il mio papà è un cacciatore migliore del tuo!

Snoopy: Il mio papà in inverno diventa più peloso del tuo!

postato da akio | permalink | commenti

domenica, febbraio 20, 2011

consiglio

Bugiarda no, reticente di Franca Valeri (Einaudi)

Franca Valeri: quanto è brava, ironica, intelligente, colta, elegante, comica, divertente, impegnata, moderna, poetica, simpatica, teatrale, cinematografica, televisiva? Tanto, ma proprio tanto. Bugiarda no, reticente è la coinvolgente autobiografia (scritta benissimo) di una vera signora dello spettacolo italiano. Adorabile Franca!

Bugiarda no, reticente

Franca Valeri

2010

Supercoralli

pp. 108

€ 17,00

ISBN 978880620640

postato da akio | permalink | commenti (1)

sabato, febbraio 19, 2011

in punta di blog

- chiusure di… timelineofblue

- il booktrailer di Togliamo il disturbo di Paola Mastrocola… proposto da… booksweb.tv

- due aforismi privati di… Margaret Collina

- due consigli di lettura di… sabanero

- sul libro della Byatt di… Elisabetta Bucciarelli

- La casa… il Cesare Pavese… proposto da… timelineofblue

postato da akio | permalink | commenti

venerdì, febbraio 18, 2011

il post di… Marcello Marchesi

E’ sbagliato giudicare un uomo dalle persone che frequenta. Giuda, per esempio, aveva degli amici irreprensibili.

postato da akio | permalink | commenti

giovedì, febbraio 17, 2011

la fotografia

Deserto giordano, foto Akio 19 dicembre 2010

postato da akio | permalink | commenti

mercoledì, febbraio 16, 2011

poche righe

Proprio in quel tempo Drogo si accorse come gli uomini, per quanto possano volersi bene, rimangano sempre lontani; che se uno soffre il dolore è completamente suo, nessun altro può prenderne su di sè una minima parte; che se uno soffre, gli altri per questo non sentono male, anche se l’amore è grande e questo provoca la solitudine della vita.

Dino Buzzati da Il deserto dei tartari

postato da akio | permalink | commenti (4)

martedì, febbraio 15, 2011

il brano “novità”

da La letteratura è un cortile di Walter Mauro (Giulio Perrone editore)

Philip Roth è la persona più scontrosa che io abbia mai conosciuto. Il nostro primo incontro avvenne a New York. C’eravamo dati appuntamento sulla Fifth Avenue, c’era tantissima gente e non riuscivamo a trovarci. New York è un enorme catino e la prima impressione che ebbi fu quella di un atomo perso al centro di una girandola spaventosa, spettacolosa, e quell’impressione doveva essere giusta, visto che poi Roth sarebbe andato a vivere in campagna, fuori dal circuito urbano, dalla confusione, dalla città, dal progresso. Non si sarebbe trattato di una fuga alla Salinger, però. Salinger lo avevo conosciuto a Roma, al salotto di un’edizione del Premio Strega, e in lui c’era la curiosità di avvicinare l’altro per conoscerlo, e poi però la fuga totale; in Roth al contrario c’è si una fobia per l’umanità, ma non la fuga: lui si è solo allontanato. Anzi, è proprio per questo allontanamento che lo ritengo il più grande scrittore contemporaneo. Vive in completa solitudine, sia quando è fuori città, sia quando se ne sta su un grattacielo di New York. Esce raramente, a meno che non sia in periodo di promozione del libro, e altrettanto raramente lo si riesce a incontrare. Si mantiene a distanza, e però, magicamente, cosa ci sembra leggendo i suoi libri? Che lui gironzoli tutto il giorno per le strade di Manhattan, incontrando persone e persone, annotando dialoghi, assistendo a mille scene di vita. La sua rappresentazione della società, nitida, perfettamente coincidente con la realtà, sebbene lui si neghi, non è una costruzione immaginaria, ma una visione chiara ed evidente di quello che è il tessuto sociale del suo tempo. E’ un prodigio che obbedisce a un’invenzione che a sua volta corrisponde matematicamente al vero, alla realtà storica, a quello che accade ai piedi del grattacielo, a Manhattan, o in Louisiana, o nel New Jersey, o ovunque sia andato ad ambientare i suoi libri. All’inizi del nostro incontro, Roth interpretò la parte del muro insormontabile, non riuscivo a farlo parlare. Solo con molta pazienza e molti sforzi riuscii a torgliergli di dosso quella corteccia, quella cortina di difesa. Mi accorsi che era dominato da un senso di straniamento, e lo capii anche perchè durante la nostra conversazione mi parlò – liberamente – soltanto di persecuzione, di sacrificio, di fuga, di tortura, tortura anche attraverso la parola, tormento di dover parlare con qualcuno. E infine, i problemi psicologici con il sesso, che da “Il lamento di Portnoy” in poi avrebbero rappresentato il tema maggiormente presente. Nel “Lamento di Portnoy” c’era già tutto Roth: uno slancio, una carica erotica nei confronti degli altri e nello stesso tempo la ritrosia e la repulsa proprio verso gli altri. Dalle altre opere avrei capito meglio, negli anni, che quello straniamento per lui non era una forma di evasione, di dirottamento dalla realtà, ma la capacità di calarsi interamente nelle sue stranezze, nell’impossibilità riconosciuta di essere normale, cioè allineato alla norma.

postato da akio | permalink | commenti

lunedì, febbraio 14, 2011

Charles M. Schultz ed i suoi Peanuts

Lucy: “Gli uomini sono di Marte e le donne di Venere”. E’ un bel titolo. Dovresti scrivere un libro così…

Snoopy: I cani sono di Giove, i gatti della Luna.

postato da akio | permalink | commenti

domenica, febbraio 13, 2011

copertina con vista

Sulla tirannia di Fernando Pessoa (Passigli editore)

Copertina con vista sul Casino nobile di Villa Torlonia già residenza del dittatore Benito Mussolini

postato da akio | permalink | commenti (1)

sabato, febbraio 12, 2011

in punta di blog

- Thank you miss Rosa… il ricordo di chi lascia il segno… proposto da… sabanero

- un omaggio per tutte le donne… poposto da… masso

- il “se non ora quando” (special guest Simone de Beauvoir) … proposto da… timelineofblue

- quello che le copertine non dicono… di… mensolerie

postato da akio | permalink | commenti (1)

venerdì, febbraio 11, 2011

Bill Watterson ed i suoi Calvin and Hobbes

Calvin (rivolto ai genitori seduti sul divano): Che cosa mi assicura che la vostra educazione non mi sta rovinando?

postato da akio | permalink | commenti (2)

giovedì, febbraio 10, 2011

un po’ di Emily

Molta follia è suprema saggezza

per un occhio che capisce.

Molta saggezza, la più pura follia.

Anche in questo prevale la maggioranza.

Conformati, e sei saggio

dissenti, e sei pericoloso.

Un matto da legare.

Emily Dickinson

postato da akio | permalink | commenti

mercoledì, febbraio 09, 2011

di blog in blog

3 domande (sul mio blog televisivo) a Dario Falleti autore dell’attualissima spy story Le regole dell’anagramma (Hobby & Work editore)

postato da akio | permalink | commenti (2)

martedì, febbraio 08, 2011

un Pessoa ogni tanto

Esigua lampada tranquilla,

chi ti rischiara e mi dà luce,

tra chi sei e chi sono oscilla.

Fernando Pessoa

postato da akio | permalink | commenti

lunedì, febbraio 07, 2011

Charles M. Schultz ed i suoi Peanuts

Sally: La mia nuova filosofia è “La vita continua”

Charlie Brown: Buon per te…

Sally: Cosa c’è in tv?

Charlie Brown: Poca roba…

Sally: La vita continua…

postato da akio | permalink | commenti (1)

domenica, febbraio 06, 2011

in punta di blog

- Ciò che ogni albero sa di Ivan Lalic… proposta da… masso

- Prospettiva Nevskji e il mondo antico contadino… proposto da… sabanero

- La versione di Barney di Mordecai Richler… il post tra lettura e cinema di…. Gianna Cazzanti

- Cercare di capire… l’atto di civiltà proposto da… liz

- la virtù… riflessione d’autore proposta da… Margaret Collina

- 14 parole di… timelineofblue

postato da akio | permalink | commenti

sabato, febbraio 05, 2011

il brano

Emile Zola da Nuove storielle a Ninetta

Fragole, ahimè! no, ma piante di fragole, tutto un tappeto di piante di fragole disteso sotto gli spini.Ninetta non pensava più alle bestie che le facevano una paura orribile. Ella frugava arditamente colle mani fra l’erba, sollevando ogni foglia disperata di non trovarvi il minimo frutto.

– Ci hanno preceduto, – diss’ella con una smorfia di dispetto….

– Oh senti! cerchiamo bene: ce ne dev’essere ancora.E ci ponemmo a cercare con un’esemplare coscienza.

Col corpo piegato, col collo teso, cogli occhi fissi a terra, noi procedevamo prudenti, a piccoli passi, senza permetterci una parola per paura di far fuggire le fragole. Avevamo dimenticato la foresta, il silenzio e l’ombra, i larghi viali e i sentieri stretti. Le fragole, nient’altro che le fragole! A ogni cespo che incontravano, ci abbassavamo, e le nostre mani frementi si toccavan sotto l’erba.

Facemmo così più d’una lega, curvi, erranti a destra e a sinistra. E neppure la più piccola fragola, bensì superbe piante di fragole con belle foglie d’un verde cupo. E vedevo le labbra di Ninetta che s’increspavano e i suoi occhi divenir umidi.

postato da akio | permalink | commenti (2)

venerdì, febbraio 04, 2011

Quino e la sua Mafalda

Susanita: Quando sarò grande voglio avere tanti ma tanti vestiti!

Mafalda: E io tanta ma tanta cultura!

Susanita: Ti portano in galera se esci per strada senza cultura?

Mafalda: No.

Susanita: Prova a uscire senza vestito!

Mafalda: E’ tristissimo dover menare chi ha ragione!

postato da akio | permalink | commenti

giovedì, febbraio 03, 2011

sul mio moleskine

Fa impressione pensare che un mese fa passeggiavo nella Valle dei Re e mi beavo della meraviglia del Tempio di Karnak… e un anno fa a Il Cairo, Giza, il Museo Egizio, Alessandria. Con il senno di poi, posso dire che già si respirava un’atmosfera “bollente” ed era palpabile la troppa differenza tra poverissimi e ricchissimi. Incrocio le dita per il patrimonio culturale egizio e per gli egiziani “moderni”.

- Egitto, ancora morti. È quasi guerra civile. Sassaiole e molotov contro il Museo Egizio

postato da akio | permalink | commenti (2)

mercoledì, febbraio 02, 2011

ipse dixit

La prima regola di un artista è far arricchire il proprio committente. Dopo che il committente si è arricchito l’artista è libero di fare quel che vuole.

Oliviero Toscani

da Incontri ravvicinati (Rai 5) del 2/2/2010

postato da akio | permalink | commenti

martedì, febbraio 01, 2011

in punta di blog

Margaret Collina invita i lettori del suo blog ad unirsi ai grandi scrittori e poeti scrivendo la propria definizione di poesia nei commenti di questo post; di seguito vi lascio la mia.

un attimo, un secolo, un periodo indefinito in cui le parole hanno una dimensione assoluta e leggerle, ricordarle, immaginarle, viverle, amarle, odiarle, riempie l’anima, il cuore, la mente.

postato da akio | permalink | commenti (2)

giovedì, marzo 31, 2011

Wittgenstein

“Realismo”, “idealismo”, ecc, sono fin dall’inizio nomi metafisici. Indicano che i loro seguaci credono di poter asserire qualcosa di definito sull’essenza del mondo.

Ludwig Wittgenstein

da Osservazioni filosofiche: il rapporto tra linguaggio e realtà

postato da akio | permalink | commenti

mercoledì, marzo 30, 2011

il post di Woody

Ecco un racconto che illustra la tragedia di una qualità effimera come la bellezza. La ragazza assomiglia davvero a un’aringa? Perchè no? Avete visto alcune delle cose che sono in giro di questi tempi, specie nelle località di villeggiatura? E anche se lo fosse, non sono tutte belle le creature agli occhi di Dio? Forse, ma se una ragazza sembra più a casa in un barattolo d’aceto che in un abito da sera ha dei grossi problemi. Stranamente la moglie stessa del Rabbino Shimmel era considerata simile a un calamaro, ma solo di faccia, e il fatto era più che compensato dalla sua tosse asinina – cosa di cui mi sfugge il nesso.

Woody Allen

da Rivincite (Tascabili Bompiani – a cura di Daniele Luttazzi)

postato da akio | permalink | commenti

martedì, marzo 29, 2011

il brano

da La sovrana lettrice di Alan Bennett (Adelphi ed. – trad. Monica Pavani)

E’ vero che all’inizio leggeva con trepidazione e un certo nervosismo. Si perdeva di fronte all’infinita quantità dei libri e non aveva idea di come procedere; leggeva senza metodo, un libro portava a un altro e spesso ne iniziava due o tre contemporaneamente. Gli appunti erano venuti dopo; leggeva sempre con una matita a portata di mano, non per riassumere quello che leggeva ma solo per trascrivere i passaggi che l’avevano colpita. Fu solo dopo un anno di letture e di appunti che Sua Maestà si azzardò ad annotare un pensiero tutto suo. “La letteratura” scrisse “mi appare come un vasto paese dai confini remoti, verso i quali mi son diretta ma che non mi sarà mai dato raggiungere. E ho cominciato troppo tardi. Non potrò mai recuperare”. Poi (un pensiero a parte): “L’etichetta sarà una cosa scomoda, ma l’imbarazzo è peggio”.

Leggere le metteva anche tristezza; per la prima volta in vita sua le vennero dei rimpianti. Aveva finito una delle tante biografie di Sylvia Plath e in realtà era contenta di aver avuto una vita meno travagliata; ma leggendo l’autobiografia di Lauren Bacall non poté fare a meno di pensare che la Bacall si era divertita di più, e con sua sorpresa si trovò ad invidiarla.

Qualche settimana dopo la regina alzò gli occhi dal libro che stava leggendo e disse a Norman: “Si ricorda quando le ho detto che lei è il mio factotum? Bene. Ho scoperto cosa sono io: una tardodiscente”.

Con il dizionario sempre alla mano, Norman lesse ad alta voce: “Tardodiscente: chi impara solo in età avanzata”. Era quella necessità di dover recuperare il tempo perduto a farla leggere con tale rapidità, e ultimamente a commentare sempre più spesso e con meno incertezza. Cominciò quindi ad affrontare quella che a tutti gli effetti era critica letteraria con la stessa schiettezza che destinava ad altri settori della sua vita. La regina non era una lettrice clemente e spesso avrebbe voluto averceli lì, gli autori, per poterli rampognare.

“Sono l’unica” scrisse “a voler dare una bella lavata di capo a Henry James?”. “Capisco l’ammirazione per il dottor Johnson, ma non ha scritto anche una quantità di pompose stupidaggini?”.

Un giorno, all’ora del tè, stava leggendo Henry James quando sbottò: “E muoviti!”.

La cameriera, che stava portando via il carrello del tè, disse: “Chiedo scusa, Maestà”, e nel giro di due secondi era già schizzata fuori dalla stanza.

“Ma no, non tu, Alice” le gridò dietro la regina, addirittura rincorrendola sulla porta. “Non tu!”.

postato da akio | permalink | commenti

lunedì, marzo 28, 2011

Charles M. Schultz ed i suoi Peanuts

Linus: Non ti viene mai voglia di fuggire?

Charlie Brown: Certo… a volte mi viene voglia di fuggire da tutto.

Snoopy: Ricordo di essermi sentito così una volta quando ero all’allenamento della quercia… scavalcai lo steccato, ma ero sempre in questo mondo!

postato da akio | permalink | commenti

domenica, marzo 27, 2011

tre brevi recensioni di… Milla

- Se questo è un uomo di Primo Levi

- Taras Bul’ba di Nikolaj Gogol’

- Naif.Super di Erlend Loe

postato da akio | permalink | commenti

sabato, marzo 26, 2011

in punta di blog

- i giovani lettori dispongono di una ventaglio di offerte tanto vasto da essere talvolta imbarazzante… la riflessione di… masso

- una risposta a tutte le guerre… Hikmet proposto da… margaret collina

- generale, il tuo carro armato è una macchina potente… Brecht proposto da… margaret collina

- Tsunami: una scossa al cuore della terra… di Erri De Luca con una riflessione di… timelineofblue

postato da akio | permalink | commenti

venerdì, marzo 25, 2011

l’aforisma

Con poco sapere, ma di buona qualità, si produce di più che con moltissimo sapere di cattiva qualità.

Arthur Schopenhauer

postato da akio | permalink | commenti

giovedì, marzo 24, 2011

la pinacoteca impossibile

Giovan Battista Tiepolo

autore: Giovan Battista Tiepolo

titolo: Perseo e Andromeda

anno: 1730

tecnica: Olio su carta fissata su tela

dimensione: 51.75 x 40.64 cm

proprietà: The Frick Collection, New York

postato da akio | permalink | commenti (2)

mercoledì, marzo 23, 2011

l’incipit

Tonio Kroger di Thomas Mann

Il sole invernale non era che un pallido riflesso lattiginoso e opaco dietro le coltri di nuvole sulle strette vie della città. Le strade, fiancheggiate da case con alti pignoni, erano bagnate e ventose, e di tanto in tanto cadeva una specie di grandine molle, né ghiaccio né neve. La scuola era finita. Attraverso il cortile lastricato si riversavano frotte di allievi finalmente liberi, e usciti dal cancello si separavano andando in varie direzioni. I grandi, tenendo dignitosamente il loro pacco di libri stretto sotto la spalla sinistra, remigavano contro vento con il braccio destro affrettandosi verso il pranzo; i piccoli trottavano allegri facendo schizzare tutt’intorno la poltiglia nevosa e malmenando gli strumenti della scienza dentro le cartelle ornate di pelle di foca. Ma tutti, con viso compunto, si toglievano i berretti davanti al cappello da Wotan e alla barba da Giove di qualche professore che si allontanava compassato…

postato da akio | permalink | commenti (2)

lunedì, marzo 21, 2011

Charles M. Schultz ed i suoi Peanuts

Sally: Il bus non è ancora arrivato?

Linus: Se fosse arrivato, ci sarei salito, e sarei a metà strada dalla scuola, e non sarei qui a sentire le tue domande!

Sally: Di nuovo fiocchi bisbetici a colazione, eh?

postato da akio | permalink | commenti (2)

domenica, marzo 20, 2011

in punta di blog

- Sono anni che spulciare dentro le librerie non mi affascina più come una volta…. di sabanero

- Sotto ogni prospettiva, lei ci manca, signor Bandini… la creazione di matisse

- Parole-materia… il Simenon citato da Carofiglio rilanciato da Luisa Carrada

- Piove quieto sulle gemme nuove… di timelineofblue

postato da akio | permalink | commenti (1)

sabato, marzo 19, 2011

musica

Giovanni Panella: Introduzione e Fuga su Temi dei Beatles – direttore Gian Luigi Zampieri

postato da akio | permalink | commenti (3)

venerdì, marzo 18, 2011

Quino e la sua Mafalda

Mafalda: Che roba, Manolito! Dove ti sei insozzato così?

Manolito: Qui, a scuola… la scuola dipende dal Ministero della Pubblica Istruzione, vero?

Mafalda: Si.

Manolito: Figurati!… E’ la prima volta in vita mia che mi sporco a livello ministeriale!

postato da akio | permalink | commenti

giovedì, marzo 17, 2011

1861-2011. Buon anniversario Italia!

postato da akio | permalink | commenti

mercoledì, marzo 16, 2011

la poesia

Giuseppe Ungaretti

Italia

Sono un poeta

un grido unanime

sono un grumo di sogni

Sono un frutto

d’innumerevoli contrasti d’innesti

maturato in una serra

Ma il tuo popolo è portato

dalla stessa terra

che mi porta

Italia

E in questa uniforme

di tuo soldato

mi riposo

come fosse la culla

di mio padre

postato da akio | permalink | commenti (2)

martedì, marzo 15, 2011

il brano

Katherine Mansfield dal racconto Je n parle pas francais in Felicità (Grandi Classici Tascabili Marsilio, trad. di Marina Mascagni)

Faccio risalire l’inizio della mia esistenza al momento in cui presi in affitto un appartamento da scapolo al quinto piano di un palazzo alto, non troppo scalcinato, in una strada che poteva essere discreta o poteva non esserlo. Cosa utilissima questa… Lì vidi la luce, e misi fuori le mie due corna con uno studio, una camera e una cucina sul dorso. E mobili veri nelle stanze. In camera da letto, un armadio con lo specchio lungo, un letto grande con la trapunta gialla, un comodino col piano di marmo, e un servizio da toletta cosparso di meline. Nel mio studio – scrittoio inglese con cassetti, sedia da tavolo con cuscini in pelle, libri, una poltrona, un tavolino con sopra un tagliacarte e una lampada e alcuni studi di nudo alle pareti. Usavo la cucina solo per buttarvi la carta straccia. Ah, rivedo me stesso quella prima sera, dopo che quelli dei mobili se n’erano andati ed ero riuscito a sbarazzarmi di quella vecchiaccia della portiera – camminare per le stanze in punta di piedi, dare una sistemata in giro, fermarmi davanti allo specchio con le mani in tasca, e dire a quella radiosa visione: “Sono un ragazzo che ha il suo appartamento. Scrivo per due giornali. Mi occupo di letteratura seria. Sono all’inizio della carriera. Il libro che pubblicherò lascerà la critica letteralmente a bocca aperta. Scriverò di cose che non sono mai state toccate prima. Mi farò un nome come scrittore del mondo sommerso. Ma non come hanno fatto altri prima di me. Oh, no! Con grande ingenuità, con una vena di delicato umorismo e da dentro, come se tutto fosse molto semplice, molto naturale. Vedo la mia strada con estrema chiarezza. Nessuno l’ha mai fatto come lo farò io perchè nessuno ha mai vissuto le mie esperienze. Sono ricco – ricco”.

Eppure non avevo più soldi di quanti ne abbia adesso. E’ incredibile come si possa vivere senza soldi… Ho un mucchio di bei vestiti, biancheria intima di seta, due abiti da sera, quattro paia di scarpe di vernice con tomaia in pelle leggera, ogni genere di piccoli accessori, come guanti e portacipria e un servizio da manicure, profumi, sapore di prima qualità, e niente che sia stato pagato.

postato da akio | permalink | commenti

lunedì, marzo 14, 2011

Charles M. Schultz ed i suoi Peanuts

Charlie Brown: A volte sto sveglio di notte a chiedermi “La vita è più come il golf o più come il baseball?”. Poi dal buio arriva una voce “Prova col gioco delle piastrelle”.

postato da akio | permalink | commenti

sabato, marzo 12, 2011

l’opinione

La scuola dei promossi di Mariano Sabatini da metro del 11/3/11

postato da akio | permalink | commenti

venerdì, marzo 11, 2011

Bill Watterson ed i suoi Calvin and Hobbes

Calvin: O palla di neve con cura pressata, colpisci ti prego, una crapa pelata! E sciogliti piano, con gran precisione, colando ben bene, fin sotto il maglione… e fallo gelare per tutta la sera! O palla, codesta è la mia preghiera!… Lancio solo palle consacrate.

postato da akio | permalink | commenti

giovedì, marzo 10, 2011

l’anticipazione… il nuovo libro di Elisabetta Bucciarelli

titolo: Corpi di scarto

Autore: Elisabetta Bucciarelli

Editore: Ambiente – VerdeNero

€: 15,00

pagine: 224

ISBN: 978-88-96238-96-7

Anno: 2011

In libreria dal 23 marzo 2011

Iacopo detto Iac, adolescente cresciuto troppo in fretta, vive tra la casa della madre e i bordi di una grande discarica. Accanto a lui il fratellino Tommi e l’attraente Silvia, ragazza perbene scontenta del proprio corpo. Iac conosce la discarica fin nei minimi dettagli, è una risorsa, un punto di partenza, dove trovare tutto quello che gli serve per sopravvivere e sognare. Intorno a lui si muove un gruppo di esistenze abbandonate tra cui il turco Saddam, il nero Argo e l’italiano Lira Funesta, scarti umani non privi di una loro particolare dignità. Mentre la vita in discarica procede secondo ritmi collaudati e fuori il caos emotivo delle esistenze normali cerca un equilibrio, il “male” prende il sopravvento. Comportamenti all’apparenza inoffensivi e accumulo di pratiche abusive provocano un episodio drammatico che coinvolgerà profondamente Iac. Corpi di scarto è un apologo su una società che vive il suo declino disseminato di rovine, siano esse di cemento o di brandelli di carne, di siringhe infette o di sentimenti avariati. Ma soprattutto di indifferenza e superficialità colpose.

Elisabetta Bucciarelli, vive e lavora a Milano. Ha scritto per il teatro, la televisione e il cinema. Tra i suoi romanzi: Dalla parte del torto (Mursia), Femmina de luxe (Perdisa Pop), Io ti perdono (ColoradoNoir / Kowalski, vincitore del Premio Fedeli) e Ti voglio credere (ColoradoNoir / Kowalski). Collabora con la Rai e si occupa di approfondimento culturale per Booksweb.tv. Vincitrice del Premio Scerbanenco 2010

postato da akio | permalink | commenti (1)

mercoledì, marzo 09, 2011

il brano

da L’Italia s’è mesta – Dall’unità nazionale a Silvio Berlusconi, il Belpaese visto dai corrispondenti stranieri di Mariano Sabatini (Giulio Perrone editore)

L’Anonimo africano vede gli italiani buoni con gli stranieri: “Io e i miei colleghi non abbiamo mai riscontrato sentimenti discriminatori, e da questo punto di vista l’Italia è il miglior posto d’Europa. E’ la politica che induce razzismo anche tra gli stessi italiani, tra cittadini del nord e quelli del sud”. Lui è il primo a condannare il dilagare dei clandestini sulle nostre strade: “Lo stesso Corano dice che nessuno deve entrare in una casa prima di aver ottenuto il permesso. Possiamo interpretare questa legge dell’Islam e dire che i clandestini non si attengono alle regole della loro religione. E comunque anche i politici che si scagliano contro i clandestini lo fanno senza risultati, visto che l’Italia è zeppa di stranieri senza visto. Espellerli non sarebbe una decisione razzista, gli stranieri che vivono regolarmente in Italia non vogliono i clandestini”.

postato da akio | permalink | commenti

martedì, marzo 08, 2011

dedicato ad una signora importante: la scuola pubblica italiana

- dalla parte della scuola pubblica… il SuperPost di… timelineofblue

“Non dirò quanto io abbia a cuore la scuola pubblica – ci lavoro ormai da trent’anni, per scelta – e non ho mai pensato di potermi arrogare il diritto di “inculcare nelle menti principi contrari a quelli delle famiglie”. Anzi. Ho sempre avuto la ferma convinzione, tanto da farla diventare un punto fermo nella mia professionalità, che collaborare insieme alla famiglia nella crescita educativa, oltrechè culturale dei bambini con i quali ogni giorno costruisco pezzetti di vita, sia imprescindibile per creare percorsi che abbiano come fine una crescita equilibrata, costruita nel confronto con gli altri, anche con i diversi. Solo così un cittadino consapevole può operare scelte meditate nella pluralità di idee e culture”.

blue

una donna, un’insegnante della scuola pubblica italiana.

postato da akio | permalink | commenti (1)

lunedì, marzo 07, 2011

Charles M. Schultz ed i suoi Peanuts

Linus: Non sopporterei un lavoro dove ci si deve alzare presto al mattino…

Charlie Brown: Non sopporterei un lavoro dove ci si ferma nello stesso posto tutto il giorno…

Lucy: Non sopporterei un lavoro dove si deve essere gentile con tutti…

postato da akio | permalink | commenti (4)

domenica, marzo 06, 2011

senza musica

Cercami di Renato Zero

Cercami, come e quando e dove vuoi,

cercami, è più facile che mai,

cercami, non soltanto nel bisogno tu cercami,

con la volontà e l’impegno, rinventami.

Se mi vuoi allora cercami di più,

tornerò solo se ritorni tu,

sono stato invadente eccessivo lo so,

il pagliaccio di sempre, anche quello era amore però….

questa vita ci ha puniti già,

troppe quelle verità che ci son rimaste dentro.

Oggi che fatica che si fa,

come è finta l’allegria, quanto amaro disincanto.

Io sono qui, insultami feriscimi,

sono così, tu prendimi o cancellami,

adesso sì tu mi dirai che uomo mai ti aspetti,

io mi berrò l’insicurezza che mi dai,

l’anima mai farò tacere pure lei,

se mai vivrò di questa clandestinità

per sempre.

Fidati, che hanno un peso gli anni miei

fidati che sorprese non ne avrai,

sono quello che vedi io pretese non ho

se davvero mi credi di cercarmi non smettere no.

Questa vita ci ha puniti già,

l’insoddisfazione qua ci ha raggiunti facilmente,

così poco abili anche noi a non dubitare mai

di una libertà indecente.

Io sono qui ti seguirò ti basterò

non resterò una riserva questo no,

dopo di te quale altra alternativa può salvarci,

io resto qui mettendo a rischio i giorni miei

scomodo sì perchè non so tacere mai

adesso sai senza un movente non vivrei,

comunque cercami,

cercami,

non smettere…..

postato da akio | permalink | commenti (1)

sabato, marzo 05, 2011

il reportage

Ascolto piazza Tahrir, vedo rinascere l’Egitto

di Bernard-Henri Lévy [ tutto il reportage su corriere.it ]

…. Considero il posto delle donne nei movimenti sociali come un indicatore sempre eloquente della loro tenuta democratica. Karima, dunque. Le ragazze di Tahrir. Ma anche Nada Mobarak, fondatrice dell’Ong «Il Faro», che ritrovo nel mio albergo, un mattino in cui tutti gli impiegati si sono messi in sciopero per protestare contro i loro 50 euro di salario medio mensile. O Nada Doraid, copta, tant’è dire cristiana d’Oriente, rientrata in gran fretta dagli Stati Uniti. O Magy Mahrous, anche lei copta, che ha passato tutti gli ultimi anni a lottare in Iraq, in Afghanistan, nel Darfur, e che è tornata con l’idea fissa di costruire scuole nelle campagne più povere dell’Alto Egitto. O Syada Gneiss, la più anziana, che fu deputata nel quartiere Al Moqatam, secondo la quale la rivoluzione deve anche rendere la dignità al popolo di miserabili che vi vive, una dignità sepolta dalla spazzatura della città….

- continua [ QUI ]

postato da akio | permalink | commenti

venerdì, marzo 04, 2011

Reg Smythe ed il suo Andy Capp

Andy: Se solo sapesse cosa hai fatto stanotte, ti spennerebbe! Ed è il tipo di persona che cerca sempre di sapere le cose… con gli anni, ha imparato a fare le domande giuste… per fortuna non riesce mai a mantenersi calma da sentire le risposte!

postato da akio | permalink | commenti

giovedì, marzo 03, 2011

incipit

Capo Horn di Francisco Coloane

Le coste occidentali della Terra del Fuoco si sgranano in numerose isole, tra le quali serpeggiano canali misteriosi che vanno a perdersì laggiù, alla fine del mondo, nella “Tomba del Diavolo”. I marinai d’ogni latitudine assicurano che là, a un miglio da quel tragico promontorio, testimone dell’incessante duello tra i due più vasti oceani del mondo a Capo Horn, il Diavolo è rimasto ancorato a un paio di tonnellate di catene, che lui trascina facendo gemere i ceppi sul fondo del mare nelle orride notti di tempesta, quando le acque e le ombre oscure dal cielo sembrano salire e scendere su quegli abissi.

postato da akio | permalink | commenti

mercoledì, marzo 02, 2011

ipse dixit

La storia noir deve avere un valore di fondo, a parte l’elemento misterioso. Quest’ idea suonerà rivoluzionaria per alcuni dei classicisti e parecchio spiacevole per tutti gli scrittori di second’ordine. Malgrado ciò, ormai è affermata. Tutti i noir fatti bene vengono riletti, spesso molte volte. Chiaramente questo non accadrebbe se l’enigma fosse l’unico motivo di interesse per il lettore. Il noir deve avere colore, slancio e deve essere graffiante. Ci vuole abilità compositiva per compensare uno stile piatto, anche se questo trucco è stato usato di tanto in tanto, soprattutto in Inghilterra.

Raymond Chandler

da Chandler, così si scrive un noir (la Repubblica del 20/2/2011), anticipazione tratta da Parola di Chandler (Fandango editore).

postato da akio | permalink | commenti (2)

martedì, marzo 01, 2011

un po’ di Emily

Come ruga insidiosa del tempo

su un volto amato

noi stringiamo la grazia più forte

benchè quella grinza ci urti.

Così garbato anche il gelo

sfigura la recente primavera

dal suo prisma affermando

che nessuno può punirlo.

Emily Dickinson

postato da akio | permalink | commenti (1)

sabato, aprile 30, 2011

in punta di blog

- 5 temi sulla comunicazione verbale e della lettura ad alta voce… sui quali potete fare domande a… Margaret Collina

- un consiglio semplice sulla comunicazione verbale… il Petrarca proposto da… Margaret Collina

- immobile tra i rami del tempo sospeso…. di… timelineofblue

- a proposito dell’uso e del significato delle parole… masso e la meritocrazia

- Qual è l’ultima cosa che pensano i professori prima di addormentarsi?… il Frank McCourt di Ehi, prof!… proposto da… euridicea

- le geniali ossessioni di Steve… il post di… Luisa Carrada

postato da akio | permalink | commenti

venerdì, aprile 29, 2011

a video acceso: Elisabetta Bucciarelli presenta Corpi di scarto

postato da akio | permalink | commenti

giovedì, aprile 28, 2011

letto da Akio

La manomissione delle parole di Gianrico Carofiglio (Rizzoli)

Democrazia, libertà, vergogna, ribellione, bellezza, scelta; sono le parole che nell’era del berlusconismo sono diventate oggetto di dispute quotidiane in tv, sui giornali, sul web, nei luoghi di lavoro e di incontro, tra amici, in famiglia. Carofiglio lascia i panni del romanziere per indossare quelli del saggista dichiaratamente schierato contro Berlusconi, non solo in quanto senatore del Pd. Berlusconi è molto presente nel libro, anche troppo. Se è vero che il saggio prende spunto proprio dall’uso distorto che il potere fa del senso delle parole, è anche vero che La manomissione delle parole è molto più interessante quando analizza il significato delle parole nella forma dell’indagine linguistico-letteraria piuttosto che stare a spiegare il significato che gli dà Berlusconi. Per “l’indagine”, Carofiglio chiede aiuto a T.S. Eliot, George Orwell, Toni Morrison, Tucidide, Cicerone, Dante, Nadine Gordimer, Primo Levi, Giorgio Scerbanenco, Alexis de Tocqueville, Bob Marley, Don Milani, Albert Camus, William Ernest Henley, Antonio Gramsci e Bob Dylan. Il risultato va ben oltre la voglia di denunciare la manomissione politica delle parole. E’ un libro che ci ricorda quanto è bello usare le parole e quanto è importante usarle bene.

postato da akio | permalink | commenti (3)

mercoledì, aprile 27, 2011

pasquetta 2011

postato da akio | permalink | commenti (2)

martedì, aprile 26, 2011

Charles M. Schulz ed i suoi Peanuts

Charlie Brown: Oggi ho parlato col mio oculista. Ha detto che tutti gli occhi umani hanno circa 25 millimetri di diametro… ha detto che certi occhi sembrano più grandi per via di una maggiore apertura della palpebra. E poi, non è vero che chi ha gli occhi grandi abbia più bisogno di sonno di chi ha gli occhi piccoli…

Lucy: A scuola c’è un bambino che è socio di quattro club del libro!

postato da akio | permalink | commenti (2)

giovedì, aprile 21, 2011

amici lettori, mi prendo qualche giorno di vacanza. Vi auguro buona Pasqua, pasquetta e Festa della Liberazione. Torno martedì 26 aprile. Ciao!

postato da akio | permalink | commenti (3)

Letto da Akio

Picasso di Gertrude Stein (Piccola Biblioteca Adelphi)

Un raccontino biografico testimonianza diretta del rapporto di stima ed amicizia tra la Stein e Picasso. L’autrice, in poche pagine, descrive e commenta alcune delle tappe più significative del Picasso pittore e uomo in continua evoluzione e ricerca. Una cronaca quasi giornalistica di un incontro che ha dato così tanto all’arte e alla cultura. Da “ipse dixit” le considerazioni della Stein sul rapporto tra scrittura e pittura e tra scrittori e pittori.

***

Era a Parigi, dicevo. I suoi amici, a Parigi, erano scrittori, più che pittori: perché avere amici pittori se sapeva dipingere come sapeva dipingere? Naturale che non avesse bisogno di pittori nella vita di ogni giorno; così è stato per lui, sempre. Gli occorrevano idee: quanto a saper dipingere, era nato sapendo già tutto.

Le idee letterarie di un pittore non sono idee come possono essere le idee letterarie di uno scrittore. L’egotismo di un pittore è un egotismo molto diverso dall’egotismo di uno scrittore. Il pittore non concepisce se stesso come esistente in se stesso, il pittore concepisce se stesso come il riflesso degli oggetti che ha messo nei suoi quadri; uno scrittore, uno scrittore che si rispetti, concepisce se stesso come esistente in sé e per se stesso, non vive affatto nel riflesso dei suoi libri: per scrivere deve prima di tutto esistere in se stesso, ma perché un pittore possa dipingere, prima di tutto deve essere fatta la pittura. L’egotismo di un pittore non è l’egotismo di uno scrittore; ecco perché Picasso che era un uomo che si esprimeva soltanto con la pittura, aveva soltanto scrittori come amici.

postato da akio | permalink | commenti

mercoledì, aprile 20, 2011

il racconto inedito

Passeggiata mattutina di RYSZARD KAPUSCINSKI

….. Cammino lungo il sentiero tra i prati argentati per la brina scintillante di mattina tra gli alti pioppi. Mi ricordo di quando piantavano questi pioppi appena dopo la guerra. Degli arbusti fragili e gracili, che si sono trasformati ora in alberi alti e robusti. E qui, all’improvviso, un frutteto di meli, pere e prugne, che fioriscono proprio adesso, e spargono profumi dolci e forti. Il frutteto qui nel parco pubblico? Sì, perché sono gli alberi che ha piantato intorno alla sua casetta il Signor Stelmach, il conduttore del tram, il quale a quanto pare fu un giardiniere e ortolano. Il Signor Stelmach non c’è più, ma ci sono i suoi alberi e le sue mele, le pere e le prugne verranno raccolte dai bambini di qui. E anche dagli ubriaconi di passaggio, che si raccolgono qui per bere in un’amena ombra una bottiglia di qualche vino scadente.

Purtroppo il mio sentiero passa anche vicino a un luogo molto triste. Oggi questo è un bel prato, ma allora, dopo la guerra, qui c’erano le fosse d’argilla e dentro spuntavano quattro listelli legati con un filo di ferro. Questo significava che lì era interrata una mina. E mi ricordo che vado a scuola mezzo addormentato e mezzo congelato e vedo un bambino, seduto tra questi listelli, e prima di destarmi e pensare qualsiasi cosa, ho visto improvvisamente il bagliore del fuoco, ho udito il secco e acuto fragore e ho visto come questo ragazzino si era inchinato, si era ripiegato ed era diventato immobile. Immediatamente era accorsa la gente dalle case vicine, cominciò un tumulto e una corsa caotica e nervosa, ma quando siamo arrivati sul luogo dell’esplosione, il bambino seduto era già morto in una pozza di sangue. Questo doveva essere successo qua, accanto a questo pioppo, ma dove precisamente? C’è erba dappertutto, ovunque rigogliosa…..

***

il racconto su repubblica.it via “il Reportage” numero 6, aprile-giugno 2011.

postato da akio | permalink | commenti

martedì, aprile 19, 2011

letto da Akio

Il colore della vergogna di Alberto Paleari (Todaro editore)

Il commissario Oliveri è a 4 giorni dalla pensione e quel cadavere di una giovane e bella ragazza ritrovato nel parco è il suo ultimo caso. Cosa sono 4 giorni dopo 39 anni di servizio? Eppure per Oliveri quei 4 giorni diventano i più importanti della sua vita di uomo e di poliziotto. E’ il dicembre del 1969, in una Milano che non dorme mai “esaltata, aggressiva, impaurita, allucinata”. Una Milano in cui cortei, molotov, cariche e guerriglia sono all’ordine del giorno. Una Milano che sta per essere sventrata dalla bomba di Piazza Fontana. In quella Milano, il commissario Oliveri sfreccia sulla sua Fulvia Coupè alla disperata ricerca di un assassino; contro il tempo che non ha più, contro il sistema, contro l’ingiustizia, contro il potere sporco, contro le sue frustrazioni, le sue debolezze, le sue certezze sgretolate in pochi istanti davanti all’impotenza della verità umiliata. In pancia l’eco di una dolorosa ulcera; nel cuore il dolore di una tragedia familiare vissuta tra mille rimorsi. Nella testa quel caso da non lasciare irrisolto e che minuto dopo dopo minuto sembra disperatamente solo una inutile corsa contro il tempo; il suo tempo, che sta finendo (“la pensione mi sta alitando sul collo”). Il colore della vergogna di Alberto Paleari (Todaro editore, collana Impronte a cura di Tecla Dozio) comincia come un giallo classico ma si trasforma in un noir violento, spiazzante e amarissimo sotto i colpi di una scrittura decisa, appassionante, fluida. Una lettura godibile in tutte le sue sfumature.

postato da akio | permalink | commenti

lunedì, aprile 18, 2011

Charles M. Schultz ed i suoi Peanuts

Lucy: Chiacchierate come questa sono quasi sempre proficue, Charlie Brown. C’è una certa utilità nello scambiarsi le esperienze reciproche. Penso di poter ammettere che perfino io stessa ho imparato qualcosina.

Charlie Brown: Cinque cents, prego!

postato da akio | permalink | commenti (2)

domenica, aprile 17, 2011

in punta di blog

- bocca di… timelineofblue

- un estratto da Corpi di scarto di… Elisabetta Bucciarelli

- Il cerchio ristretto degli hula hop ovvero La Principessa sposa di William Goldman recensito da… mensolerie

postato da akio | permalink | commenti

sabato, aprile 16, 2011

Elisabetta Bucciarelli presenta Corpi di scarto (Verdenero-Ambiente Editore) a Roma “Fandango Incontro”

postato da akio | permalink | commenti

venerdì, aprile 15, 2011

l’evento: International Journalism Festival 2011

- il sito

- web tv

- web magazine

- facebook

- twitter

- youtube

- flickr

- friendfeed

postato da akio | permalink | commenti

i consigli per le letture di… Mariano Sabatini

Mercoledì 20.4.11 consueto appuntamento con i consigli per le letture di Mariano Sabatini su IdeaRadio (che si può ascoltare anche online su http://www.idearadio.net ), alle 9.50 circa in NoveUndici. Di Sabatini vi ricordo L’Italia s’è mesta.

Mariano ha recensito:

- IL PROFUMO DELLE FOGLIE DI LIMONE di Clara Sànchez – ed. Garzanti;

- CORPI DI SCARTO di Elisabetta Bucciarelli – ed. Ambiente;

- FRANCESCO DE GREGORI Tra le pagine chiare e le pagine scure di Claudio Fabretti– ed. Arcana;

- IL FESTIVAL DI SANREMO Parole e suoni raccontano la nazione di Serena Facci e Paolo Soddu – ed. Carocci.

postato da akio | permalink | commenti

giovedì, aprile 14, 2011

il post di Totò

Siamo tutti bravi a dipingere!!!!… Il difficile è copiare!

dal film Totò, Eva e il pennello proibito

postato da akio | permalink | commenti (1)

mercoledì, aprile 13, 2011

la poesia

Federico García Lorca

La Luna

Quando spunta la luna

tacciono le campane

e i sentieri sembrano

impenetrabili.

Quando spunta la luna

il mare copre la terra

e il cuore diventa

isola nell’infinito.

postato da akio | permalink | commenti (1)

martedì, aprile 12, 2011

Shakespeare

VIOLA – Salve, amico, e salve alla tua musica. Campi sul tuo tamburello?

BUFFONE – No, signore, vivo alle spalle della chiesa.

VIOLA – Che fai il sacrestano?

BUFFONE – Magari, ma non è così, signore. Dico che vivo alle spalle della chiesa perchè vivo a casa mia, e la casa mia è a ridosso del duomo.

VIOLA – A questo modo potresti dire che il re vive alle spalle dei poveri, se i poveri se ne stanno sotto le mura della reggia, o che la chiesa vive alle spalle degli osti, se le taverne sono costruite alle spalle della cattedrale.

BUFFONE – L’avete detto, signore. Che tempi! Una frase è appena un guanto di capretto per uno che sa parlare: fa presto a voltarne il dritto al rovescio e il rovescio al dritto.

VIOLA – Sicuro: quelli come te che campano sulle parole ci ruffianeggiano volentieri e fanno i mantenuti delle loro mantenute.

BUFFONE – Per questo, signore, avrei preferito che mia sorella non fosse mai stata battezzata.

VIOLA – E perchè?

BUFFONE – Perchè al battesimo ti danno un nome, un nome è una parola, e non vorrei che un gioco di parole le togliesse il buon nome. Il fatto è che le parole si sono tutte incagliate da quando i contratti le hanno traviate a furia di transazioni.

VIOLA – E come mai, secondo te?

BUFFONE – Parola mia, signore, non potrei spiegarmi che a parole, e le parole sono diventate così false che proprio non me la sento di servirmene per dimostrare la verità.

William Shakespeare da La dodicesima notte

postato da akio | permalink | commenti

lunedì, aprile 11, 2011

Charles M. Schultz ed i suoi Peanuts

Linus: Immagino che comincerai ad assillarmi perchè lasci perdere la coperta…

Lucy: Mi piace assillare…

Linus: Beh, assilla un po’ qualcun altro!

postato da akio | permalink | commenti (2)

domenica, aprile 10, 2011

settimana dedicata a…. Corpi di scarto di Elisabetta Bucciarelli (Verdenero Ambiente editore)

Letto da Akio

Corpi di scarto di Elisabetta Bucciarelli è un romanzo tanto spietato e drammatico quanto tenero ed emozionante. Un romanzo ambientato in una discarica, il luogo dove arrivano i rifiuti di una società che sta consapevolmente uccidendo il proprio futuro, fregandosene. In quella discarica vive un micro universo e il concetto di rifiuto emerge in tutte le sue forme e significati. Dal rifiuto solido urbano al rifiuto sociale; dal rifiuto familiare al rifiuto tossico; dal rifiuto sentimentale al rifiuto del diverso; dal rifiuto del proprio corpo ai pezzi di corpo nei rifiuti. Un romanzo di denuncia sociale che ha tre punti di forza: la storia (le storie), i personaggi (tutti riusciti) e la narrazione (incalzante e coinvolgente). Iac, Tommi, Silvia, Saddam, Argo, Lira Funesta, Lorenzo, il dottor Mito e “gentile” signora, in ciascuno di loro c’è più di un motivo per cui la società, cosiddetta civile, deve riflettere sul livello di inciviltà che ha raggiunto. La “munnezza” non esiste solo quando si ammucchia nelle strade di Napoli e i telegiornali sono costretti a farci un servizio. La “munnezza speciale” non esiste solo quando la perdita radioattiva di una centrale nucleare giapponese ci fa smettere di mangiare il sushi in Italia. La “munnezza degli intrallazzi su ecoballe e termovalorizzatori” non esiste solo quando finisce negli atti di un magistrato coraggioso che indaga sulle ecomafie. La “munnezza della bellezza chirurgica” non è solo quella delle televip gonfiate ma è soprattutto quella delle ragazzine che rifiutano il proprio corpo e vivono nel desiderio ossessivo di trasformarlo secondo i modelli imposti alla comunicazione di massa dalle strategie di marketing. Eppure i protagonisti di Corpi di scarto trovano in quella discarica l’ambiente ideale per coltivare i propri sogni e la voglia di guardare al domani. Concordo con Francesco Gatti (curatore del programma Playlist su RaiNews) che ritiene la storia di Corpi di scarto perfetta per diventare un musical. E in questo caso non penso solo ai grandi teatri ma anche alle rappresentazioni scolastiche dove un testo come Corpi di scarto può essere strumento di analisi, studio e sensibilizzazione affinchè la società civile giovane prenda sempre più coscienza che può e deve dare un contributo concreto, da subito, per non vivere oggi e domani in una società civile “putrida”.

***

- il blog del libro

- la pagina sul sito dell’editore

- il blog di Elisabetta Bucciarelli

postato da akio | permalink | commenti (4)

sabato, aprile 09, 2011

settimana dedicata a…. Corpi di scarto di Elisabetta Bucciarelli (Verdenero Ambiente editore)

On Air

- Eco Radio

- Radio Capodistria

- Ciao Como Radio

***

- il blog del libro

- la pagina sul sito dell’editore

- il blog di Elisabetta Bucciarelli

postato da akio | permalink | commenti

venerdì, aprile 08, 2011

settimana dedicata a…. Corpi di scarto di Elisabetta Bucciarelli (Verdenero Ambiente editore)

il parere di…

- angolonero

- thrillercafe

- paperblog

- alfonso76

- timelineofblue

***

- il blog del libro

- la pagina sul sito dell’editore

- il blog di Elisabetta Bucciarelli

postato da akio | permalink | commenti

giovedì, aprile 07, 2011

settimana dedicata a…. Corpi di scarto di Elisabetta Bucciarelli (Verdenero Ambiente editore)

dall’intervista a Elisabetta Bucciarelli sul blog della collana Verdenero di Ambiente editore

Come in ogni VerdeNero, in Corpi di scarto possiamo leggere la postfazione che ci riporta ai dati reali. A quale realtà ti sei ispirata per scrivere questo romanzo?

Racconti degli amici Vigili del Fuoco. Magazzini dismessi alle porte di Milano che invece nascondevano vere discariche. Rifiuti tossici che sparivano di notte su camion non ben identificati. Oppure inchieste di amici giornalisti, rifiuti sanitari pericolosi e a rischio infettivo bruciati nei forni degli inceneritori. Controlli pilotati nelle discariche. Notizie comparse sui giornali per lo spazio di un giorno e poi nascoste. Ospedali del Triveneto con giardini annessi da cui sbucavano cannule e materiale sanitario da smaltimento speciale. Infine racconti di rifiuti tossici pericolosi buttati con noncuranza nei cassonetti. Cose piccole, fatte da uomini piccoli, che però provocano rischi altissimi per tutti. E come dice uno dei personaggi “se il dolo è la Cosa, la colpa è di tutti”.

tutta l’intervista [ QUI ]

- il blog del libro

- la pagina sul sito dell’editore

- il blog di Elisabetta Bucciarelli

postato da akio | permalink | commenti

mercoledì, aprile 06, 2011

settimana dedicata a…. Corpi di scarto di Elisabetta Bucciarelli (Verdenero Ambiente editore)

Il nuovo romanzo di Elisabetta Bucciarelli è uno dei libri scelti da bookliners.com per inaugurare una interessante novità web. Si tratta di un social network dedicato esclusivamente ai libri concepito come un ipertesto che, partendo dal contenuto del libro (anche solo una parola), alimenta una serie di discussioni e contributi tra lettori. Il libro quindi vive una nuova dimensione quella della lettura e della riflessione collettive e condivise. Il romanzo di Elisabetta Bucciarelli è perfetto per diventare anche un ipertesto ricco e che durerà nel tempo web.

Per dare il vostro contributo all’ipertesto di Corpi di scarto… [ QUI ]

- il blog del libro

- la pagina sul sito dell’editore

- il blog di Elisabetta Bucciarelli

postato da akio | permalink | commenti

martedì, aprile 05, 2011

settimana dedicata a…. Corpi di scarto di Elisabetta Bucciarelli (Verdenero Ambiente editore)

PERCHE’ HO SCRITTO UN VERDENERO

di Elisabetta Bucciarelli

Una chiamata si potrebbe definire. Un momento di percorso necessario. Una storia che doveva essere raccontata. Un modo per sentire che quello che faccio ha un senso. Questi ed altri (tanti) i motivi di questo mio “VerdeNero”, che tra due giorni sarà in libreria. Ha una copertina tenera, una bimba con un mazzo di mimose in mano e dentro alcuni personaggi che non mi abbandonano ancora adesso quando, a libro finito, dovrei aver trovato un po’ di pace.

Ho voglia di parlare di questa storia, che racconta di emarginazione e abbandoni. Di scarti e di scarto. Di sogni strappati all’immondizia. Di filosofie impure e dell’impuro come risorsa. Di chirurgie plastiche e di vergogne indotte.

continua [ QUI ]

- il blog del libro

- la pagina sul sito dell’editore

postato da akio | permalink | commenti

lunedì, aprile 04, 2011

Charles M. Schultz ed i suoi Peanuts

Sally: Relazione… “Cosa mi è piaciuto di più della nostra gita”… L’aver potuto mettere i pantaloni.

postato da akio | permalink | commenti (1)

domenica, aprile 03, 2011

a video acceso: Libri Come su Rai 5 (canale 23 digitale terrestre)

Dal 1 al 10 aprile 2011 è in programma all’Auditorium Parco della Musica di Roma “Libri Come” (festa del Libro e della Letteratura) che ospiterà tra gli altri Nicole Krauss, Elmore Leonard, Zygmunt Bauman, Tahar Ben Jelloun, David Grossman, Andrea Camilleri, Claudio Magris, Stefano Bartezzaghi, Carlo Lucarelli, Enzo Bianchi, Chiara Gamberale, Antonio Tabucchi, Roberto Calasso e Umberto Eco. Rai 5 (canale 23 del digitale terrestre) sta trasmettendo gli incontri (ieri Claudio Magris, che replicheranno).

- il calendario di Libri Come

- il sito di Rai 5

postato da akio | permalink | commenti

sabato, aprile 02, 2011

il post di Marcello Marchesi

Oggi una automobile mi è venuta addosso. Mi sono salvato con un salto. Mentre ero ancora col piede in aria, m’è arrivato l’urlo dell’automobilista inferocito: “Ma va’ in macchina, cretino!”.

da Diario futile di un signore di mezza età

postato da akio | permalink | commenti

venerdì, aprile 01, 2011

di blog in blog

sul mio blog televisivo ho affrontato il grave problema della promozione del primo romanzo di Emanuele Filiberto di Savoia. Rizzoli? La Rizzoli ha pubblicato un romanzo di Emanuele Filiberto di Savoia? La Rizzoli?….. Vi garantisco che non è un pesce d’aprile.

postato da akio | permalink | commenti (2)

martedì, maggio 31, 2011

il brano

da Madame Bovary di Gustave Flaubert

Charles, come nei primi tempi del matrimonio, la trovava deliziosa e del tutto irresistibile.Quando rientrava a notte alta, non aveva il coraggio di svegliarla. La lampada da notte di porcellana disegnava sul soffitto una chiazza di luce rotonda e tremolante e le tendine chiuse della culla sembravano una capannuccia bianca che si delineasse accanto al letto nell’ombra. Charles indugiava guardandole. Credeva di sentire il respiro lieve della bambina. Adesso stava crescendo, ogni stagione avrebbe portato un rapido progresso; la vedeva già tornare da scuola al tramonto tutta ridente, con il grembiale macchiato di inchiostro e il panierino infilato al braccio. Poi avrebbe dovuto mandarla in collegio, e questo gli sarebbe venuto a costare parecchio; come fare? Vi pensava fin d’ora. Meditava di prendere in affitto una piccola fattoria nei dintorni; l’avrebbe sorvegliata lui stesso tutte le mattine, andando a visitare i malati. Avrebbe messo da parte il reddito, depositandolo alla cassa di risparmio, in seguito avrebbe acquistato delle azioni, da qualche parte, non importa dove. E poi la clientela sarebbe aumentata, ci contava perché voleva che Berthe fosse allevata bene, che, se aveva talento, imparasse a suonare il pianoforte. Ah. come sarà graziosa, più tardi, quando rassomigliando a sua madre porterà come lei, d’estate, grandi cappelli di paglia! Di lontano le scambieranno per due sorelle. Se la immaginava la sera, mentre avrebbe lavorato vicino a loro, al lume della lampada. Gli avrebbe ricamato le pantofole e si sarebbe occupata dell’andamento della casa, rallegrata dalla gentilezza e dal buonumore di Berthe. E infine pensava alla sua sistemazione: si sarebbe pur trovato un bravo giovane con una solida posizione, capace di renderla felice; e questa felicità sarebbe durata sempre.Emma non dormiva, fingeva di essere addormentata e, mentre Charles si assopiva al suo fianco, viveva altri sogni. Al galoppo di quattro cavalli, da otto giorni era trasportata verso paesi nuovi dai quali non avrebbero più fatto ritorno. Andavano e andavano, abbracciati e senza parlare. Spesso, dall’alto di una montagna scorgevano all’improvviso qualche splendida città, con le sue cupole, i ponti, le imbarcazioni, i boschetti di limoni e le cattedrali di marmo bianco i cui campanili aguzzi ospitavano nidi di cicogne. Procedevano al passo a causa delle grandi pietre del selciato e c’erano per terra mazzi di fiori che le donne in corsetto rosso offrivano ai viaggiatori. Si sentivano suonare le campane, nitrire i muli, insieme con gli accordi delle chitarre e il mormorio delle fontane, il cui vapore andava a rinfrescare cumuli di frutta disposta a piramide ai piedi di pallide statue sorridenti sotto gli zampilli dell’acqua. E poi, una sera, arrivavano in un villaggio di pescatori, ove le reti scure asciugavano al vento lungo le scogliere e vicino alle capanne. Qui si sarebbero fermati, avrebbero abitato in una casa bassa, dal tetto a terrazza, all’ombra di un palmizio, in fondo a un golfo, sulla riva del mare. Avrebbero fatto gite in gondola, si sarebbero cullati sulle amache, conducendo un’esistenza placida e comoda come gli abiti di seta che avrebbero indossato, un’esistenza tutta calda e stellata come le dolci notti dalle quali erano attesi. Purtroppo, sull’immensità di questo avvenire evocato da Emma non accadeva niente di rilevante; i giorni, uno più bello dell’altro, si somigliavano come le onde, e l’avvenire si dondolava all’orizzonte infinito, armonioso, azzurrino e pieno di sole. Ma la bimba tossiva nella culla, oppure Bovary russava più sonoramente ed Emma finiva per addormentarsi soltanto al mattino quando l’alba scoloriva i vetri della finestra e Justin, sulla piazza, già apriva le vetrine della farmacia.

postato da akio | permalink | commenti

lunedì, maggio 30, 2011

Charles M. Schulz ed i suoi Peanuts

Charlie Brown: Non riesco a togliermi di testa la ragazzina coi capelli rossi…

Linus: Perché non le telefoni, Charlie Brown?

Charlie Brown: Ho paura che mi sbatta giù la cornetta in faccia!

Linus: E’ questo il bello del chiamarla al telefono. Un orecchio non è tutta la faccia!

postato da akio | permalink | commenti (1)

venerdì, maggio 20, 2011

Reg Smythe ed il suo Andy Capp

Flo: La vita non sarebbe la stessa senza Andy… tuttavia non è possibile avere tutto, no?

***

Amici, per impegni di lavoro, nei prossimi dieci giorni potrei non postare con la solita regolarità. Ciao da Akio.

postato da akio | permalink | commenti (2)

giovedì, maggio 19, 2011

il Salone Internazionale del Libro di Torino 2011

- sito

- flickr

- canale youtube

postato da akio | permalink | commenti

mercoledì, maggio 18, 2011

Charles M. Schulz ed i suoi Peanuts

Linus: Sono preoccupato per i neonati… quando un neonato viene a questo mondo è confuso e spaventato! Ha bisogno di qualcosa che lo rallegri… per come la vedo io, appena un bambino nasce gli si dovrebbe dare un banjo!

***

nocciolina “speciale” per festeggiare il compleanno di Akio!

postato da akio | permalink | commenti (1)

martedì, maggio 17, 2011

poche righe su…

Paul Léautaud clown geniale di Alberto Bevilacqua (da corriere.it del 13/5/2011)

….. Testardamente capriccioso anche nel vestire, lo scrittore aveva a volte l’aspetto di un clown (il cappellino di lana grigia con l’ala rialzata, il bastone da passeggio alla Charlot che faceva mulinare nell’aria). Eppure il timore che incuteva non veniva sminuito. Gide ripeteva che l’idea di morire prima di Léautaud lo tormentava, perché non avrebbe mai potuto leggere il commento funebre dell’autore del Journal…..

… continua QUI

postato da akio | permalink | commenti

i consigli per le letture di… Mariano Sabatini

Domani, mercoledì 18.5.11 consueto appuntamento con i Consigli per le letture del giornalista e scrittore Mariano Sabatini su IdeaRadio (che si può ascoltare anche online su http://www.idearadio.net ), alle 9.50 circa in NoveUndici. Mariano ha recensito:

- LA VERITA’ DELLA NOTTE di Anja Snellman – ed. Castelvecchi;

- CIAO, SONO TUA FIGLIA di Vania Colasanti – ed. Marsilio;

- POLENTONI di Lorenzo Del Boca – ed. Piemme;

- SPAGHETTI & CO. PASSIONE TRICOLORE – ed. SitCom;

- LE RICETTE DEI MAGNIFICI 20 di Marco Bianchi – ed. Ponte alle grazie.

postato da akio | permalink | commenti

lunedì, maggio 16, 2011

Charles M. Schulz ed i suoi Peanuts

Lucy: Dimmi una cosa… al mondo ci sono più persone buone o persone cattive?

Charlie Brown: Chi può dirlo? Chi può dire chi è cattivo e chi è buono?

Lucy: Io!!

postato da akio | permalink | commenti (1)

domenica, maggio 15, 2011

a video acceso: Elisabetta Bucciarelli presenta Corpi di scarto a “Ti racconto un libro” (Iris)

postato da akio | permalink | commenti (2)

sabato, maggio 14, 2011

in punta di blog

- Mosse da… L’ospite incallito di Erri De Luca… proposto da… timelineofblue

- il magnifico spilsbury di jane robins letto da… dida

- le piccole cose che amo di me di… pensieri di carta

postato da akio | permalink | commenti

venerdì, maggio 13, 2011

Quino e la sua Mafalda

Mafalda: Si dovrebbe ricominciare per vedere se riesce meglio

Felipe: D’accordo

padre: A cosa giocate?

Mafalda: A niente, papà. Parlavamo dell’umanità

postato da akio | permalink | commenti

giovedì, maggio 12, 2011

Riso Nero al Salone Internazionale del Libro di Torino 2011

Avviso per chi capita da quelle parti!

Di bibliorisate si vive (editorialmente parlando). Anche di quelle, apparentemente difficili e impegnative, compresse in Riso nero.

Giusto quindi che l’antologia venga presentata nello stand della Delos Books (Stand G 117 – Padiglione 2) al Salone Internazionale del Libro di Torino (dal 12 al 16 maggio).

Riso nero

Gialli comici, brividi brevi e comici microcefali diversi modi per ridere in noir

a cura di Graziano Braschi & Mauro Smocovich

(Delos Books – I Libri di Thriller Magazine)

pag. 270 – euro 14,00 – ISBN 9788865300602

postato da akio | permalink | commenti

mercoledì, maggio 11, 2011

il brano

da Il Corsaro Nero di Emilio Salgari

Quel terribile combattimento fra la nave corsara ed il vascello di linea era stato disastroso per entrambi gli equipaggi. Piú di duecento cadaveri ingombravano la tolda, il castello di prora ed il cassero del legno predato, alcuni caduti sotto lo scoppio micidiale delle granate scagliate dai gabbieri dall’alto delle coffe e dei pennoni, altri fulminati a bruciapelo dalle scariche di mitraglia o dai fucili e dalle pistole, e altri caduti negli ultimi assalti, all’arma bianca. Centosessanta ne aveva perduti la nave spagnuola e quarantotto la nave corsara oltre ventisei feriti che erano stati trasportati nell’infermeria della Folgore.

Anche i due legni, durante il cannoneggiamento, avevano sofferto non poco. La Folgore, mercé la rapidità del suo attacco e le sue pronte manovre, non aveva perduto che dei pennoni facilmente ricambiabili, essendo ben provvista di attrezzi, ed aveva avuto le murate danneggiate in piú luoghi e le manovre maltrattate; la spagnuola invece era stata ridotta a mal partito e si trovava quasi nella impossibilità di rimettersi alla vela. Il suo timone era stato fracassato da una palla di cannone; l’albero maestro, offeso alla base dallo scoppio d’una bomba, minacciava di cadere al minimo sforzo delle vele; la mezzana aveva perduto le sue sartie e parte dei paterazzi ed anche le sue murate avevano sofferto assai. Era però sempre una gran bella nave, che, riparata, potevasi vendere con grande profitto alla Tortue, tanto piú che aveva numerose bocche da fuoco ed abbondanti munizioni, cose molto ricercate dai filibustieri che generalmente difettavano delle une e delle altre.

Il Corsaro Nero, resosi conto delle perdite subite e dei danni toccati alle due navi, comandò di sgombrare le tolde dai cadaveri e di procedere prontamente alle riparazioni piú urgenti, premendogli di abbandonare quei paraggi per non venire assalito dalla squadra dell’ammiraglio Toledo, trovandosi ancora troppo vicino a Maracaibo. La triste cerimonia dello sgombero dei ponti fu fatta subito. I cadaveri, uniti due a due nelle amache, con una palla da cannone ai piedi, vennero gettati negli abissi del gran golfo, dopo essere stati privati di tutti i valori che avevano indosso, non avendone i pesci proprio bisogno, come diceva scherzando Carmaux al suo amico Wan Stiller, entrambi sfuggiti miracolosamente alla morte.

Terminato quel lugubre getto, l’equipaggio, sotto la direzione dei mastri e due contromastri, sbarazzò la tolda dai rottami, lavò il sangue con torrenti d’acqua e procedette al ricambio degli attrezzi guasti e delle manovre fisse e correnti, danneggiate dalla mitraglia. Fu però necessario abbattere l’albero maestro del vascello di linea e rinforzare vigorosamente quello di mezzana e collocare, al posto del timone, un remo di dimensioni enormi non avendone trovato uno di ricambio nel magazzino dei carpentieri. Con tutto ciò il vascello non era ancora in condizione di navigare e fu deciso che la Folgore l’avrebbe preso a rimorchio, anche perché il Corsaro non voleva dividere l’ormai troppo scarso suo equipaggio. Una grossa gomena fu gettata a poppa della nave filibustiera e assicurata alla prora del vascello, e verso il tramonto i Corsari si rimettevano alla vela, navigando lentamente verso il nord, premurosi di giungere al sicuro nella loro formidabile isola. Il Corsaro Nero, date le ultime disposizioni per la notte, raccomandò di raddoppiare gli uomini di guardia, non sentendosi completamente sicuro a cosí breve distanza dalle coste venezuelane, dopo il furioso cannoneggiamento del mattino, ed ordinò al negro ed a Carmaux di recarsi sul legno spagnuolo, a prendere la duchessa fiamminga.

postato da akio | permalink | commenti (1)

martedì, maggio 10, 2011

i consigli per le letture di… Mariano Sabatini

Domani, mercoledì 11.5.11 consueto appuntamento con i Consigli per le letture del giornalista e scrittore Mariano Sabatini su IdeaRadio (che si può ascoltare anche online su http://www.idearadio.net ), alle 9.50 circa in NoveUndici. Mariano ha recensito:

- I BUONI VICINI di Ryan David Jahn – ed. Fanucci;

- MIO PADRE FA LA DONNA DELLE PULIZIE di Saphia Azzedine – ed. G. Perrone;

- LE ITALIANE a cura del Telefono Rosa – ed. Castelvecchi;

- WWWORKERS di Giampaolo Colletti – ed. Gruppo 24 Ore.

postato da akio | permalink | commenti

la favoletta di Esopo

Il nibbio e il serpente

Un nibbio afferrò un serpente e si levò in volo. Ma il serpente si rivoltò, lo morse, ed entrambi caddero dall’alto. Mentre il nibbio moriva, il serpente gli disse: “Perché sei stato così folle da voler far del male a me, che non ti facevo nulla? Ecco che hai avuto il giusto castigo per avermi rapito”.

Chi fa il prepotente e oltraggia i deboli, se s’imbatte in uno più forte di lui, quando meno se l’aspetta, paga anche il male che ha fatto prima.

postato da akio | permalink | commenti

lunedì, maggio 09, 2011

Charles M. Schulz ed i suoi Peanuts

Sally: In camera mia non c’è un calendario. Non so mai che giorno è… a volte non so nemmeno il mese…

Charlie Brown: In camera mia c’è un calendario… se vuoi sapere che giorno è basta che me lo chiedi.

Sally: Quanto manca a Natale?

postato da akio | permalink | commenti

venerdì, maggio 06, 2011

in punta di blog

- Le pozzanghere di Kandinsky… la ricreazione di… matisse

- Ripeto, a volte giova… il Sanguineti proposto da… Liz

- usa lo sforzo Luke! di… alkanette

***

torno lunedì, buon fine settimana!

postato da akio | permalink | commenti

giovedì, maggio 05, 2011

Un Pessoa ogni tanto

Se c’è una nuvola che passa,

passa pure un’ombra.

Nessuno dice che è disgrazia

non avere quel che non si ha.

Fernando Pessoa

postato da akio | permalink | commenti

mercoledì, maggio 04, 2011

Il post di Campanile

L’asino e il contadino

il contadino: “E’ mezz’ora che lo sto bastonando, e quest’asino non si decide a camminare.

l’asino: Benedetto uomo, poteva spiegarsi. Io credevo che mi bastonasse per farmi stare fermo.

Achille Campanile

da 87 tragedie in due battute (Bur)

postato da akio | permalink | commenti (2)

martedì, maggio 03, 2011

letti da… Milla

- Il fasciocomunista. Vita scriteriata di Accio Benassi di Antonio Pennacchi

- L’amore ai tempi del colera di Gabriel Garcia Marquez

- Life di Keith Richards e James Fox

postato da akio | permalink | commenti (1)

i consigli per le letture di… Mariano Sabatini

Domani, mercoledì 4.5.11 consueto appuntamento con i Consigli per le letture del giornalista e scrittore Mariano Sabatini (di cui vi ricordo L’Italia s’è mesta) su IdeaRadio (che si può ascoltare anche online su http://www.idearadio.net ), alle 9.50 circa in NoveUndici. Mariano ha recensito:

- VIVA LA GRAMMATICA di Valeria Della Valle e Giuseppe Patota – ed. Sperling& Kupfer;

- IDENTITA’ PLURALI di Gad Lerner – ed. Aliberti;

- PASSIONE PATRIOTTICA di Mara Parmegiani Alfonsi – ed. Rotoform;

- CONFESSIONE REPORTER di Stella Pende – ed. Ponte alle Grazie.

postato da akio | permalink | commenti

lunedì, maggio 02, 2011

Charles M. Schulz ed i suoi Peanuts

Charlie Brown: Ora di cena! Santo cielo! Cos’è successo alla tua casa?

Snoopy: Niente!… Odio i camerieri che fanno domande personali!

postato da akio | permalink | commenti

domenica, maggio 01, 2011

Costituzione della Repubblica Italiana

PRINCIPI FONDAMENTALI

Art. 1

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

postato da akio | permalink | commenti

lunedì, giugno 27, 2011

Charles M. Schulz ed i suoi Peanuts

Snoopy: L’uccello mattiniero piglia il verme. L’uccello dormiglione non piglia neanche il verme dormiglione!

***

amici, sono al mare all’Isola d’Elba. Mi prendo una pausa dal blog. Però qualche tweet, chissà…

postato da akio | permalink | commenti

domenica, giugno 26, 2011

arte scelta da… SenzaUnaDestinazione

- Made in Taiwan a Cantù

- Procedere

postato da akio | permalink | commenti

sabato, giugno 25, 2011

in punta di blog

- l’haiku prposto da… bluebabyblue

- tra sera e notte di… Margherita Bassi da impurissimoazzurro

- Vedi, Nenona cara, come galoppa la fantasia? l’estratto proposto da… timelineofblue

postato da akio | permalink | commenti

venerdì, giugno 24, 2011

Quino e la sua Mafalda

Mafalda: e la tua pagella, Manolito? Meglio o peggio dell’ultima volta?

Manolito: ma, non saprei cosa dirti. E’ come se la maestra avesse per me una sorta di simpatia commerciale.

Mafalda: simpatia commerciale? Che vuol dire?

Manolito: vuol dire che più mi conosce e più mi fa sconti.

postato da akio | permalink | commenti

giovedì, giugno 23, 2011

la poesia

Federico García Lorca

Notte d’Estate

L’acqua della fonte

suona il suo tamburo

d’argento.

Gli alberi

tèssono il vento

e i fiori lo tingono

di profumo.

Una ragnatela

immensa

fa della luna

una stella.

postato da akio | permalink | commenti

mercoledì, giugno 22, 2011

la riflessione “letteraria”

Jeffery Deaver ha scritto Carta bianca, il nuovo romanzo di James Bond. Per la serie “quando ti firmano un assegno in bianco…”.

postato da akio | permalink | commenti

martedì, giugno 21, 2011

l’intervista: Silvana Mazzocchi intervista Valentina Pattavina in occasione dell’uscita de L’ultima eredità (Fanucci editore)

Perché una donna, perché i libri, perché Orvieto?

Quando ci si cimenta per la prima volta nella stesura di un romanzo, si tende inevitabilmente a scrivere di ciò che si conosce meglio: il tempo della sperimentazione di trame, stili e linguaggi arriva solo in un secondo momento, con l’acquisizione di una certa pratica nella scrittura e di un’adeguata conoscenza del mezzo. Con il sopraggiungere della sicurezza di sé in quanto scrittori, insomma. La mia protagonista è dunque una donna perché, da donna, conosco meglio l’universo femminile; così come conosco bene i libri in tutte le loro sfaccettature. I libri sono una droga. Vado perfino a caccia di esemplari antichi o introvabili e mi commuovo come un’idiota quando ne scovo uno che cercavo da tempo. La scelta di ambientare il romanzo nella cittadina umbra nasce da una spinta simile: prima di dedicarmi all’editoria ho lavorato per parecchi anni nel mondo dello spettacolo. Ho fatto un po’ di cinema e molto, moltissimo teatro. Orvieto ha un magnifico teatro all’italiana nel quale sono capitata spesso per curare diversi allestimenti; durante le pause di lavoro, mi aggiravo lungo strade e campagne, ficcavo il naso nelle case, sbirciavo attraverso le fessure di porte e finestre, affascinata dalle suggestioni che fluivano dai muri giallastri di tufo, dai vicoli, dai pozzi, inducendomi a immaginare chissà quali sordidi segreti. Dal punto di vista scenografico, Orvieto era un posto perfetto per collocare la storia che avevo in mente, per sviluppare, parallelamente alle vicissitudini di Matilde e dei caratteri di contorno, la sottotrama misteriosa che se ne sarebbe rimasta sullo sfondo sino a esplodere nel finale.

- l’intervista su repubblica.it

postato da akio | permalink | commenti

lunedì, giugno 20, 2011

Charles M. Schulz ed i suoi Peanuts

Charlie Brown: Una volta cercavo di prendere ogni giorno come veniva… sai, vivere alla giornata… la mia filosofia è cambiata. Mi sono ridotto a vivere alla mezza giornata!

postato da akio | permalink | commenti

domenica, giugno 19, 2011

i consigli per le letture di… Mariano Sabatini

Mercoledì 22.6.11 consueto appuntamento con i Consigli per le letture di Mariano Sabatini su IdeaRadio (che si può ascoltare anche online su http://www.idearadio.net), alle 9.50 circa in NoveUndici. Sabatini ha recensito:

- IL CASOCARTESIO di Daniele Bondi – ed. Rusconi;

- LA MARCHESA,LA VILLA E IL CAVALIERE di Luca Telese – ed. Aliberti;

- ESORDIENTI:LAVORI IN CORSO a cura di Nicola Perilli – ed. G.Perrone;

- SEMPLICEMENTE RAFA di Alvise Cagnazzo e Atatürk –ed. Lìmina;

- IL SUONO DEL COLORE di Gianni Clerici – ed. Fandango.

postato da akio | permalink | commenti

sabato, giugno 18, 2011

due recensioni di… Milla 52libri.wordpress.com

- Non è un paese per vecchi di Cormac McCarthy

- Storia straordinaria di Peter Schlemihl di Adelbert von Chamisso

postato da akio | permalink | commenti

venerdì, giugno 17, 2011

Biancaneve deve morire: Alessandra Buccheri (angolo nero) a tu per tu con Nele Neuhaus

AB – Tu hai iniziato con l’autoproduzione. La consiglieresti a un esordiente?

NN – L’autoproduzione, così come il Print On Demand, sono armi a doppio taglio. Da una parte consentono a chiunque di farsi conoscere. Dall’altra, però, non sempre chi scrive ha la capacità di valutarsi da solo. Il rischio è il proliferare di libri poco interessanti. Una casa editrice invece garantisce valutazioni professionali, editing, correzione di bozze…

- l’intervista

postato da akio | permalink | commenti

Novità in GialloNoirThriller: le segnalazioni di angolo nero

- L’uomo della domenica di Thomas Kanger

- Il leopardo di Jo Nesbø

- Delitto sul Mar Rosso di Miles Tripp

postato da akio | permalink | commenti (2)

giovedì, giugno 16, 2011

e-book del Quirinale

Sul sito del Quirinale sono disponibili in vari formati elettronici i seguenti titoli:

- La Costituzione

- 150° anniversario dell’Unità d’Italia (Raccolta degli interventi del Presidente Giorgio Napolitano in occasione delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia)

- I Messaggi del Presidente Giorgio Napolitano in occasione della Festa Nazionale della Repubblica

- I Simboli della Repubblica: Il Tricolore, l’Inno Nazionale, l’Emblema e lo Stendardo

- Il giardino del Quirinale

- Le Carrozze del Quirinale (La collezione delle carrozze è una fra le più importanti d’Italia ed è composta da oltre cento esemplari)

- L’Italia s’è desta (Romanzo storico per la gioventù che l’autrice Gemma Mongiardini Rembadi pubblica nel 1911, in occasione del Cinquantenario dell’Unità d’Italia)

- L’Italia Unita (Il volume scelto dal Presidente Giorgio Napolitano come dono per i Capi di Stato e di Governo intervenuti a Roma in occasione della Festa Nazionale della Repubblica)

- La lingua italiana fattore portante dell’identità nazionale (Raccolta dei materiali dell’incontro dedicato alla lingua nazionale tenutosi al Quirinale il 21 febbraio 2011)

postato da akio | permalink | commenti

mercoledì, giugno 15, 2011

cinque righe

Ogni città cresce così in fretta che lascia indietro, irrimediabilmente, le infanzie. Quando il bambino si prepara a scoprire le terre, esse sono ormai lontane, ed è un’intera città che si interpone, aspra e minacciosa. I paradisi vanno allontanandosi sempre di più. Addio, fraternità – ciascuno per sé.

José Saramago

da Le terre in Di questo mondo e degli altri (Einaudi)

postato da akio | permalink | commenti (2)

martedì, giugno 14, 2011

un Pessoa ogni tanto

Hai il ventaglio spiegato

senza starti a sventolare.

Amore che pensa e che pensa

incomincia o sta per terminare.

Fernando Pessoa

postato da akio | permalink | commenti

a video spento “segnala”: la presentazione in video streaming di “Oro, incenso e mitra” di Massimo Marcotullio (Todaro Editore)

mercoledì 15 giugno dalle ore 21.30

in diretta streaming su

http://www.spaziomercury.it

Marcello Fois

e

Tecla Dozio

presentano:

“Oro, incenso e mitra”

di

Massimo Marcotullio

(Todaro Editore)

postato da akio | permalink | commenti

lunedì, giugno 13, 2011

Charles M. Schulz ed i suoi Peanuts

Snoopy: Quel piccolo insetto vive in un mondo tutto suo… non sa nulla dell’inquinamento atmosferico, degli scioperi, dei problemi agricoli e sanitari, dell’istruzione o delle tasse… tutto ciò di cui si deve preoccupare è mangiare e badare che non lo calpestino… ecco il segreto… ridurre al minimo le tue preoccupazioni!

postato da akio | permalink | commenti

domenica, giugno 12, 2011

oggi e domani ci sono i referendum?

SI, SI, SI, SI.

postato da akio | permalink | commenti

sabato, giugno 11, 2011

in punta di blog

- Tuffati, Caspar!… di… Matisse

- la schizofrenia nutritiva di… alkanette

- l’interrogativo “inquietante” di… quale gobba

- Nel gioco degli specchi… di… timelineofblue

postato da akio | permalink | commenti (2)

venerdì, giugno 10, 2011

Bill Watterson ed i suoi Calvin and Hobbes

Piccole gioie della vita

Calvin: 1) leggere un nuovo giornaletto; 2) accarezzare un cane contento; 3) ricevere una lettera; 4) pucciare i biscotti nella cioccolata; 5)sorridere quando un ragazzo grande ti insulta… e poi infilargli i denti in gola…

Hobbes: questi sono dei veri classici.

Calvin: alcuni non li ho sperimentati personalmente, purtroppo.

postato da akio | permalink | commenti

giovedì, giugno 09, 2011

il brano “novità”

da Oggi avrei preferito non incontrarmi di Herta Müller (Feltrinelli editore – trad. Margherita Carbonaro)

Il tram non ha orari fissi.

A me sembra che avanzi frusciando, a meno che non siano i pioppi dalle foglie dure. Sta già arrivando, oggi vuole prendermi subito con sé. Mi sono ripromessa di far salire prima l’anziano con il cappello di paglia. Quando sono arrivata lui era già alla fermata, chissà da quanto tempo. Decrepito di certo non lo è, ma sottile come la sua ombra, ingobbito e spento. Dentro ai pantaloni non ha sedere né fianchi, solo sulle ginocchia si sono formati dei rigonfiamenti. Ma se in questo preciso istante, ora che la porta della carrozza si apre, lui deve sputare a terra, allora salgo prima io. Quasi tutti i sedili sono liberi e lui li perlustra con gli occhi e poi si ferma. Possibile che le persone così vecchie non siano stanche e non si riservino di starsene in piedi là dove non ci si può sedere. A volte le senti dire: Al cimitero si starà sdraiati abbastanza. Ma non pensano affatto alla morte, e hanno ragione. Non è mai successo che rispettasse i turni, anche i giovani muoiono. Quando non devo stare in piedi, io mi siedo sempre. Viaggiare su un sedile è come camminare seduti. L’uomo mi squadra, in questa carrozza vuota te ne accorgi subito. Non ho la testa sgombra per parlare, altrimenti gli chiederei cosa c’è da osservare in me. Non gli importa nulla che il suo sguardo mi disturbi. Mezza città scorre al di fuori, tra alberi e case c’è varietà. Si dice che le persone così vecchie abbiano i sensi più acuti dei giovani. Forse lui sente addirittura che nella borsa oggi ho un piccolo asciugamano, dentifricio e spazzolino. E niente fazzoletto, perché non voglio piangere.

postato da akio | permalink | commenti

mercoledì, giugno 08, 2011

Pagine come rose: al via stasera la seconda edizione

Provincia di Monza e della Brianza – Settore Cultura

in collaborazione con Associazione Culturale La Passione per il Delitto

organizzano

PAGINE COME ROSE

Seconda edizione

Mercoledì 8 giugno, ore 21.00, Biblioteca di Brugherio

ROSA ROSSA

Via Italia 27, Tel. 039.2893401 biblioteca@comune.brugherio.mb.it

Andrea G. Pinketts, Depilando Pilar (Mondadori)

Il ritorno di Lazzaro Santandrea, che non è un detective, e nemmeno un poliziotto. È una calamita per le calamità, l’uomo giusto nel posto sbagliato, una Milano improvvisamente sconvolta da un’assurda ondata di delitti. Perché l’assurdo domina nelle narrazioni e nei linguaggi di Pinketts.

Giovedì 9 giugno, ore 21.00, Biblioteca di Vimercate

ROSA VERDE

Cortile d’onore di Villa Sottocasa, via Vittorio Emanuele II, Tel. 039.6659281 bibvimercate@sbv.mi.it

Tommaso Pincio, L’hotel a zero stelle. Inferni e paradisi di uno scrittore senza fissa dimora (Laterza)

Vagabondi dell’anima in un hotel a zero stelle, gironzolando alla ricerca di sé. Movimenti liberi, azioni senza regia, la solitudine speciale delle stanze d’albergo. Edifici che si prestano alle esplorazioni, nei quattro piani da scalare alla ricerca del senso dell’esistere, fino ai cieli stellati.

***** ***** *****

LA PASSIONE PER IL DELITTO

Libri e autori tra giallo e noir

Decima edizione

25 settembre – 9 ottobre 2011

Villa Greppi di Monticello Brianza (Lc)

http://www.lapassioneperildelitto.it

postato da akio | permalink | commenti

martedì, giugno 07, 2011

i consigli per le letture di… Mariano Sabatini

domani, mercoledì 8.6.11 consueto appuntamento con i Consigli per le letture di Mariano Sabatini su IdeaRadio (che si può ascoltare anche online su http://www.idearadio.net), alle 9.50 circa in NoveUndici. Sabatini ha recensito:

- INFERNAPOLI di Peppe Lanzetta – ed. Garzanti;

- AMERICA AMORE di Alberto Arbasino – ed. Adelphi;

- VANDALI di Gianantonio Stella e Sergio Rizzo – ed. Rizzoli;

- LA CANARINA ASSASSINATA di S.S.Van Dine – ed. Barbera.

postato da akio | permalink | commenti

il twitter di Riso Nero

Graziano Braschi ha attivato il twitter di Riso nero. Oltre ai link e agli estratti dal libro, ci saranno dei tweet comici giallo-noir originali. Registratevi come follower per ricevere sui vostri smartphone i tweet di Riso nero! Nel post precedente vi ho lasciato una prima raccolta dei miei nuovi micro-tweet-gialli. ciao!

postato da akio | permalink | commenti

11 micro-tweet-gialli di Akio sul twitter di Riso Nero

- Strangolò la sua prima vittima con la carta igienica. Diventò killer seriale per colpa di quei rotoli che non finiscono mai.

- Che errore gettare il cadavere nella fogna. La verità viene sempre a galla.

- ‘Non c’è vento’ disse il commissario. L’omicidio in barca a vela restò un caso insoluto.

- Serial killer dei manager: arrestato il camiciaio. Scriveva le iniziali dei clienti anche sulle pallottole con cui li uccideva.

- Firmava gli omicidi con il rossetto viola. Uno juventino incallito.

- Il solo pensiero di tradirlo la uccideva. Si tolse il pensiero e lo tradì.

- Il fumo uccide. I monopoli di stato sopravvivono.

- Colpo grosso da Car Tiè. Rubato un dizionario di francese.

- Le prove lo inchiodavano. Stavolta il procuratore Pilato non poteva lavarsene le mani.

- Batterio killer nei cetrioli. Così certi vegetariani imparano a ridersela per il morbo della mucca pazza.

- Era una lunga estate calda. Troppo calda per indagare con freddezza. Il commissario insabbiò il caso.

postato da akio | permalink | commenti

lunedì, giugno 06, 2011

Charles M. Schulz ed i suoi Peanuts

Lucy: Abbiamo perso davvero o me lo sono immaginato?

Charlie Brown: Non te lo sei immaginato… abbiamo perso quaranta a zero!

Lucy: Hanno fatto 40 goal?!

Charlie Brown: Non hanno fatto nessun goal… hanno fatto 40 run!

Lucy: Come hanno fatto a vncere senza fare neanche un goal?

postato da akio | permalink | commenti

venerdì, giugno 03, 2011

Quino e la sua Mafalda

tv: Secondo uno studio dell’Unesco, si constata che nel mondo ci sono più di 700 milioni di analfabeti.

Mafalda: Settecento milioni, oh dio! Com’è arretrato il progresso!

***

buon fine settimana, a lunedì!

postato da akio | permalink | commenti

giovedì, giugno 02, 2011

annunciazione!!! annunciazione!!!

la mia amica milla è passata da splinder a wordpress. Chi come me ama le sue recensioni (di testa, di cuore e di pancia) può aggiornare il link con il nuovo 52libri.wordpress.com!!!

Milla ricomincia dalle recensioni di:

- Accabadora di Michela Murgia

- Paura e disgusto a Las Vegas di Hunter S.Thompson

postato da akio | permalink | commenti (1)

mercoledì, giugno 01, 2011

un tweet di Akio su Riso nero

Batterio killer nei cetrioli. Così certi vegetariani imparano a ridersela per il morbo della mucca pazza.

postato da akio | permalink | commenti (2)

domenica, luglio 31, 2011

a video acceso: Elisabetta Bucciarelli incontra Tecla Dozio per Booksweb.tv

postato da akio | permalink | commenti

sabato, luglio 30, 2011

in punta di blog

- dispiaceri… la sua mancanza… si… di Liz

- il mio regalo agli amici… arrivederci a settembre di… Margaret Collina

- quali altri mondi conoscete?… di… Carlo Menzinger

- [ pass (agg) i ]… di… timelineofblue

- [ Cambi di sragione ] – [ Vuoto ] – [ Elfica ] di… Cristina Bove

postato da akio | permalink | commenti (2)

venerdì, luglio 29, 2011

10 tweet-gialli di Akio sul twitter di Riso Nero

- Cadavere multato perchè trovato con la testa in una busta di plastica il cui uso è vietato dal 1 gennaio 2011

- l’ecologista inquinò la scena del crimine. Non avrebbero mai sospettato di lui

- Meteorologo disoccupato cerca meteorina per ammazzare il tempo. Astenersi perditempo

- fumatore incallito uccide la propria estetista-manicure

- Falso mancino arrestato per furto con destrezza

- Mise i resti di moglie, suocera e amante in 3 sacchi di colore diverso. Rispettò le loro volontà facendo la raccolta differenziata

- Il killer degli chef firmava i delitti passeggiando all’indietro sul sangue delle vittime. Lo soprannominarono il gambero rosso

- Batterio Killer: dopo cetrioli e soia attacca gli hamburger. Il cocomero dichiara: “Voglio vederlo a sputare tutti i miei semi!”

- Attrice sul viale del tramonto uccide direttore della fotografia che la metteva in cattiva luce

- Quando queste candeline si spegneranno, tu morirai. Grazie. Non riceverò mai più degli auguri così originali!

***

- altri 11 tweet-gialli

postato da akio | permalink | commenti

giovedì, luglio 28, 2011

Poche righe su… In principio era Darwin di Pierluigi Odifreddi (Tea ed.)

Un breve saggio che ripercorre le tappe principali della vita e delle attività di studio e ricerca di Charles Darwin. Non solo i successi e le intuizioni brillanti ma anche gli errori e le teorie che con il tempo sono state smentite. Il libro però è una sintesi eccellente soprattutto dei momenti più significativi come il viaggio sul Beagle che lo portò a scrivere Viaggio di un naturalista intorno al mondo. Un “riassunto” ricco di citazioni, spunti bibliografici e commenti brillanti nello stile dell’autore. La parte finale è dedicata a smontare le convinzioni scientifiche della Chiesa contro la teoria dell’evoluzionismo. Voto: 7.

copertina con vista su peluche somigliantissimo

postato da akio | permalink | commenti

mercoledì, luglio 27, 2011

La riflessione “letteraria”: Piero Soria su Fred Vargas e la sua posizione sul caso Battisti

In questo post ho ironizzato sul fatto che non acquisterò più i libri di Fred Vargas fino a quando Cesare Battisti (da lei ritenuto un perseguitato politico) non sarà in un carcere italiano a scontare le condanne per omicidio che la giustizia italiana ha stabilito fino all’ultimo grado di giudizio. Sabato scorso ho letto con piacere su Tutto Libri-La Stampa la recensione di Piero Soria su La cavalcata dei morti, l’ultimo noir firmato Vargas (Einaudi). Soria loda la capacità di scrittura della Vargas:

“E’ come un’addestratrice di pulci. Solo che, al loro posto, Fred Vargas addestra le parole. Le fa saltare, giuzzare, lievitare: giravolte, capriole, raffinati arabeschi. Ti costringe perfino a leggerle al contrario. Un gioco elegante, continuo, pressante, che si prolunga nelle frasi, nei concetti, nel disegno dei personaggi, privilegiando lo stupore alla razionalità. E infatti i suoi non sono thriller, ma favole gialle dove i passaggi funzionali al racconto non sono frutto di logica ma figli dell’invenzione improvvisa, di un divertito deus ex machina che collega di continuo fili altrimenti persi. Uno spasso intellettuale che si fa deliziate beffe del canone e privilegia di continuo l’immaginazione più scapestrata, l’ammiccante incoerenza, il calembour mentale” (da Tutto Libri-La Stampa, 23/7/11).

Tutto verissimo. Quello che ha catturato la mia attenzione è stato il titolo della recensione: “La masnada Vargas affascina con le parole ma irrita con i fatti”. Leggendo quel titolo ho sperato che nella recensione ci fosse spazio per un giudizio negativo sulla posizione pro-Cesare Battisti di Fred Vargas. Per fortuna c’è:

“I moltissimi fan della Vargas si beeranno di ogni riga succhiando ambrosia verbale e conturbante potenza creativa. Gli altri si irriteranno, come al solito, per l’inconsistenza logica che trasuda da ogni pagina, per l’arbitrarietà di ogni collegamento, per le infinite tessere mancantie, in particolare, per quel finale denso di spiegazioni che non spiegano niente, buone solo per les intellos che, come la Vargas, credono che Battisti sia un perseguitato (cfr. La vérité sur Cesare Battisti, 2004)”.

Grazie, Piero Soria! Qui sembra che ormai la storia della libertà in Brasile di Cesare Battisti non interessi più a nessuno! Sono fra quelli che ritengono che contrastare la posizione di Fred Vargas sia uno dei modi migliori per non spegnere i riflettori sul “caso Battisti”. Io la “boicotto” anche non leggendo più i suoi libri, ma questa è un’altra storia. Grazie ancora a Piero Soria.

postato da akio | permalink | commenti (2)

martedì, luglio 26, 2011

Odore di chiuso di Marco Malvaldi (Sellerio): la twitter-recensione di a video spento

il mio primo Malvaldi: per il momento (30 pagg) lettura piacevole

un morto avvelenato, ritrovato in una stanza chiusa dall’interno? Elementare, Malvaldi!

non amo i personaggi storici prestati all’investigazione e non sarà il Pellegrino Artusi di Malvaldi a farmi cambiare idea.

l’ambientazione castellano-toscana è una scelta dell’editore. L’autore voleva ambientarlo in Inghilterra. Sarebbe cambiato poco.

scordatevi la tensione

scrittura lineare di facile lettura

fotocopiare le ricette e sperimentarle. Suppongo provengano dall’Artusi!

giallino leggero da leggere tra una sorsata di orzata e due tiri a racchettoni sulla spiaggia.

Malvaldi: forse era meglio se cominciavo con ‘La briscola in cinque’. Voto: 5

copertina con vista sull’aria aperta

postato da akio | permalink | commenti

lunedì, luglio 25, 2011

Charles M. Schulz ed i suoi Peanuts

Sally: in camera mia non c’è un calendario. Non so mai che giorno è… a volte non so nemmeno il mese…

Charlie Brown: in camera mia c’è un calendario… se vuoi sapere che giorno è basta che me lo chiedi.

Sally: quanto manca a Natale?

postato da akio | permalink | commenti

sabato, luglio 23, 2011

in punta di blog

- poesie per l’estate… Vento del sud… il bel regalo di TonDel’11 a… margueritex

- il pollaiolo… la prima visione di… matisse

- fotografia della folla una poesia di Wislawa Szymborska proposta da… timelineofblue

***

buon fine settimana, a lunedì.

postato da akio | permalink | commenti (2)

venerdì, luglio 22, 2011

A proposito di twitter: Qualche consiglio su twitter da Beppe Severgnini al suo direttore Ferruccio de Bortoli (Corriere della Sera)

Il direttore di questo giornale, Ferruccio de Bortoli, ha aperto un profilo twitter. Ieri mattina, con un’umiltà probabilmente vietata dal nostro ordine professionale, ha scritto: “Grazie a tutti. Abbiate pazienza. Sono un neofita. Ogni suggerimento è gradito. Critiche comprese. Buona giornata.” Da vecchio twitterista, ho deciso di partire subito.

@DeBortoliF Twittips Bsev-Fdb 1 Sii assiduo, non abitudinario 2 Sii sincero, non impulsivo 3 Informa 4 Spiega 5 Sorprendici 6 Divèrtiti!

In totale 136 caratteri (spazi compresi): quanto consente il mezzo. Ma poiché questa rubrica arriva a 3.000, ne approfitto. Spiegherò i sei punti, sperando possano essere utili non solo al direttore del “Corriere” – che se la caverà benissimo – ma a tutti quanti vogliono sperimentare le deliziose insidie del microblogging.

1 Sii assiduo, non abitudinario. Un social network non è un’occupazione a tempo pieno. Un imprenditore mi ha chiesto, giorni fa, se un comune amico avesse perso il posto: la martellante frequenza dei tweet lasciava intendere molto tempo libero. Non esagerare, quindi. Ma evitare la sciatteria di chi s’entusiasma per la novità, e poi l’abbandona.

2. Sii sincero, non impulsivo. Twitter è un modo fulminante per arrivare all’attenzione del prossimo. Ma internet è un mezzo di comunicazione di massa, non una chiacchiera al bar. Lo sfogo di cui pentirsi non è consentito, anche perché poi ci si pente davvero. In questo momento ho 77.722 fw (persone che mi seguono): se scrivo un’idiozia e quelli – giustamente – la rilanciano, la diffusione diventa esponenziale. Voi direte: ma i giornalisti queste cose le sanno! Be’, ho visto cose che voi umani non potete immaginare.

3. Informa. Ogni tweet, per valere la pena, deve costituire una piccola novità. Segnalare una notizia, fornire un link (opportunamente accorciato). Se si partecipa a una conversazione, è bene premettere il simbolo #. Ieri, per esempio, si discuteva di #papa #tedesco #penati #camera #bastacasta. Mara tempora currunt!, avrebbe detto un tempo Bocchino.

4. Spiega. Chi segue un giornalista su Twitter non vuole la versione in pillole del giornale in edicola. Chiede qualcosa di più: un collegamento, un’indicazione, un riassunto, un’intuizione, una piccola illuminazione. Siamo sempre grati quando, nella foresta delle informazioni, qualcuno indica onestamente un sentiero.

5. Sorprendici! Attori, cantanti, televisivi, calciatori, stilisti, politici, tautologi (persone famose in quante note). Un errore classico di molti personaggi pubblici è questo: utilizzare i social network – Twitter e Facebook in testa – come micro-uffici stampa gratuiti. I giornalisti e gli scrittori, in genere, sono meno sfacciati. Certo: non è vietato, ogni tanto, segnalare qualche propria iniziativa. Ma è bene ricordare che il patto implicito di Twitter è questo: evitiamo di annoiarci a vicenda.

6. Divèrtiti! Eh sì, Ferruccio: se non ti diverti tu, non ci divertiamo neppure noi. Un tweet è un soffio d’aria fresca nelle stanze del nostro cervello. Se diventa un altro lavoro, che gusto c’è?

Beppe Severgnini

dal Corriere della Sera del 21 luglio 2011

postato da akio | permalink | commenti

giovedì, luglio 21, 2011

l’iniziativa de… La passione per il delitto: Crime Story Slam 2011

LA PASSIONE PER IL DELITTO

CRIME STORY SLAM 2011

In occasione della decima edizione, che si svolgerà dal 25 settembreal 9 ottobre 2011, il festival di narrativa poliziesca La passione per il delitto, in collaborazione con la libreria AreaLibri di Seregno, organizza il CRIMESTORY SLAM. Si tratta di una gara di brevi racconti, in cui gli autorifinalisti, selezionati da una giuria tra coloro che parteciperanno, leggono sulpalco i propri scritti e competono in diretta, fino alla proclamazione delvincitore assoluto determinato dalla giuria in sala.

REGOLAMENTO

I racconti possono essere ispirati a qualsiasi soggetto purché legatoal tema della manifestazione, e in qualsiasi stile narrativo.

Ogni autore deve presentare un solo testo, rigorosamente originale,che deve avere una durata non superioreai 3 (tre) minuti di lettura.

Il tempo sarà calcolato e cronometrato da un arbitro di gara dalmomento in cui inizierà la vera e propria lettura davanti al pubblico. Alloscadere dei tre minuti, la lettura sarà bloccata, e il concorrente squalificato.Ogni autore può arricchire il proprio reading con accompagnamenti musicali(purché svincolati da obblighi Siae) o soluzioni scenografiche. Lapartecipazione è aperta a tutti: lettori, scrittori, giornalisti, appassionati,di qualsiasi età. Non sono previste suddivisioni dei partecipanti in categorieparticolari.

MODALITA’ DI INVIO DEI RACCONTI

Gli scritti devono essere inviati entro il 30 agosto 2011all’indirizzo e-mail redazione@lapassioneperildelitto.it,con oggetto “Crime Story Slam 2011”, corredati delle generalità delpartecipante: nome, cognome, località di residenza, maggiore o minore età eindirizzo e-mail.

GIUDIZIO E PUNTEGGIO

Una giuria composta da sette membri – rappresentanti della libreriaArea Libri e del festival, oltre a scrittori, giornalisti o critici letterari,rappresentanti delle forze dell’ordine – riceverà gli elaborati in formaanonima, e voterà entro il 24 settembre 2011 i racconti prevenuti, selezionandoi 15 che accederanno alla finale, prevista domenica 9 ottobre 2011, durantel’ultima giornata del festival Lapassione per il delitto. La classifica dei finalisti sarà pubblicata apartire dal 28 settembre 2010 sul blog del festival, e inviata attraverso lanewsletter. A inizio settembre, con le stesse modalità, saranno inoltrecomunicati i nomi dei membri della giuria.

SVOLGIMENTO DELLA GARA

Domenica 9 ottobre i 15 finalisti leggeranno al pubblico i lororacconti, suddivisi in 3 gruppi da 5 concorrenti. A rotazione dieci personeselezionate a sorteggio nel pubblico e tra i giurati presenti indicati dalfestival, voteranno i lavori dei concorrenti su schede anonime, fino aselezionare tre finalisti: rispettivamente il primo, secondo e terzoclassificato in base ai punteggi ricevuti. In caso di pari merito, saràeffettuata una votazione di spareggio. Al vincitore e ai finalisti saràconsegnato il giorno stesso un attestato, e assegnati premi in libri e omaggimessi a disposizione dagli sponsor della manifestazione.

Tutti i racconti finalisti, in ordine di classifica, sarannopubblicati sul sito del festival.

***** ***** *****

LA PASSIONE PER IL DELITTO

Libri e autori tra giallo e noir

Decima edizione

25 settembre – 9 ottobre 2011

Villa Greppi di Monticello Brianza (Lc)

http://www.lapassioneperildelitto.it

postato da akio | permalink | commenti

mercoledì, luglio 20, 2011

ipse dixit

E’ bello svegliarsi e non farsi illusioni. Ci si sente liberi e responsabili. Una forza tremenda è in noi, la libertà.

Cesare Pavese

dal twitter Einaudi

postato da akio | permalink | commenti (2)

martedì, luglio 19, 2011

i dialoghi “letterari” tra Boh e Mah

: E’ uscito La cavalcata dei morti, il nuovo libro di Fred Vargas con protagonista il commissario Adamsberg

: Tornerò a leggere Fred Vargas quando il commissario Adamsberg arresterà Cesare Battisti

postato da akio | permalink | commenti

lunedì, luglio 18, 2011

Charles M. Schulz ed i suoi Peanuts

Charlie Brown: Dovrei scrivere una lettera alla ragazzina dai capelli rossi per parlarle di me.. potrei dirle che sono fidato e sicuro…

Snoopy: ieri sera la mia cena era in ritardo di undici secondi.

postato da akio | permalink | commenti

sabato, luglio 16, 2011

in punta di blog

- Sfide estive per lettori e scrittori. Cosa significa per voi scrivere?… Margaret Collina rilancia la sfida di Transit

- La filosofia di Lost di Simone Regazzoni… le riflessioni di Carlo Menzinger

- Piena di vuoto di Paola Loreto da La memoria del corpo (Crocetti Editore) proposta da… timelineofblue

***

a lunedì, ciao da Akio!

postato da akio | permalink | commenti

venerdì, luglio 15, 2011

Reg Smythe ed il suo Andy Capp

Flo: tua moglie sta per andarsene…

Andy: cosa ti aspetti che ti dica?

Flo: C’è una parola che farà di me la donna più felice del mondo. Vuoi che rimanga?

Andy: No!

Flo: Ecco la parola!

postato da akio | permalink | commenti

giovedì, luglio 14, 2011

l’iniziativa di… [zop] blog

copio e incollo dal blog di Antonio Zoppetti (non perdevi Sfacebook, il suo racconto di lancio del concorso)

***

La casa editrice CastelloVolante, in collaborazione con l’opificio dello zopblog, indice un concorso gratuito aperto al popolo della rete (blogger, facebook, twitter ecc.).

Partecipazione

Per partecipare occorre scrivere un racconto di massimo 3.500 battute, che abbia come tema Facebook. Il racconto va pubblicato sulle proprie pagine web (blog, facebook, siti personali…) con il link al bando del concorso (questo post o il corrispondente sul blog di castellovolante) e va inoltre inviato via mail in un documento word allegato (testo: times new roman 12, formato .doc o .rtf) a

zoppaz chiocciola yahoo punto it, con oggetto: FACEBOOK STORY

Chi non ha un blog o una pagina su web, può partercipare lo stesso mandandolo solo vi

a mail.

Scadenza

I racconti dovranno pervenire all’editore entro il 30 settembre 2011.

Premi

I migliori componimenti, a insidacabile giudizio della casa editrice, saranno pubblicati in un eBook distribuito gratuitamente da castellovolante che uscirà il primo dicembre 2011, dal titolo: Se non c’era Facebook… [non c'era neanche questo eBook], nella collana “I fiori del web”.

Mi raccomando lettore, partecipa numeroso e soprattutto, non facciamo figuracce!! Scrivi, roba buona e divertente, come solo tu sai fare!!!

postato da akio | permalink | commenti

mercoledì, luglio 13, 2011

poche righe su… Tua di Claudia Pineiro (Feltrinelli)

Un thriller psicologico con una storia tanto plausibile quanto banale. Buon ritmo iniziale progressivamente calante nonostante sia un romanzo di sole 142 pagine. Lui, lei e le altre. A tratti ricorda le storie di Cornell Woolrich ma non mi è bastato per rimanerne soddisfatto (nella foto la copertina con vista su un cartello stradare che indica una rotatoria per riassumere la sensazione di girare in tondo avuta leggendo il libro). In quarta di copertina c’è la solita scritta “non vi farà dormire” e invece ho rischiato di addormentarmi più di una volta. Per essere buoni diciamo che non entra nell’elenco dei “miei Feltrinelli preferiti”.

postato da akio | permalink | commenti (1)

martedì, luglio 12, 2011

le recensioni di 52libri

- La strada di Cormac McCarthy (Einaudi)

- Micromegas e L’ingenuo di Voltaire (Bur)

postato da akio | permalink | commenti

lunedì, luglio 11, 2011

Charles M. Schulz ed i suoi Peanuts

Lucy: dormi di nuovo… non capisco perché hai bisogno di tanto riposo

Snoopy: ho bisogno di molto riposo per il caso che domani sia un grande giorno… probabilmente non lo sarà ma se lo fosse sarò preparato!

postato da akio | permalink | commenti (2)

domenica, luglio 10, 2011

foto ricordo

i tetti notturni di Capoliveri (Isola d’Elba, giugno 2011)

postato da akio | permalink | commenti (2)

sabato, luglio 09, 2011

in punta di blog

- il regalo di un amico a… margherita

- lo snoopy proposto da… timelineofblue

- disimpegno (quasi un corridoio) di… cristina bove

postato da akio | permalink | commenti

venerdì, luglio 08, 2011

l’anniversario

su repubblica.it c’è questo articolo di Arturo Cocchi che ricorda il ritrovamento di Machu Picchu avvenuto nel 1911 ad opera di Hiram Bingham.

Con l’occasione vi consiglio Alture di Machu Picchu di Pablo Neruda (Passigli editori) da cui estraggo alcuni versi.

Madre di pietra, spuma dei condor.

Alta scogliera dell’aurora umana.

Pala perduta nella prima rena.

postato da akio | permalink | commenti

giovedì, luglio 07, 2011

Calvino

Le città sottili

La città di Sofronia si compone di due mezze città. In una c’è il grande ottovolante dalle ripide gobbe, la giostra con la raggiera di catene, la ruota delle gabbie girevoli, il pozzo della morte coi motociclisti a testa in giù, la cupola del circo col grappolo dei trapezi che pende in mezzo. L’altra mezza città è di pietra e marmo e cemento, con la banca, gli opifici, i palazzi, il mattatoio, la scuola e tutto il resto. Una delle mezze città è fissa, l’altra è provvisoria e quando il tempo della sua sosta è finito la schiodano, la smontano e la portano via, per trapiantarla nei terreni vaghi d’un’altra mezza città. Così ogni anno arriva il giorno in cui i manovali staccano i frontoni di marmo, calano i muri di pietra, i piloni di cemento, smontano il ministero, il monumento, i docks, la raffineria di petrolio, l’ospedale, li caricano sui rimorchi, per seguire di piazza in piazza l’itinerario d’ogni anno. Qui resta la mezza Sofronia dei tirassegni e delle giostre, con il grido sospeso dalla navicella dell’ottovolante a capofitto, e comincia a contare quanti mesi, quanti giorni dovrà aspettare prima che ritorni la carovana e la vita intera ricominci.

Italo Calvino

da Le città invisibili (Mondadori)

postato da akio | permalink | commenti

mercoledì, luglio 06, 2011

le letture dell’estate 2011 di a video spento

Tempo d’estate vuol dire (anche per me) più tempo per leggere. Ecco la lista (in ordine casuale) dei libri che ho intenzione di leggere durante l’estate 2011.

- Odore di chiuso di Marco Malvaldi (Sellerio)

- Giorni di luglio di Hermann Hesse (Tea)

- Il mare colore del vino di Leonardo Sciascia (Adelphi)

- Niente, tranne la pioggia di Sergio Paoli (Todaro)

- Peregrin d’amore di Eraldo Affinati (Mondadori)

- Tua di Claudia Pineiro (Feltrinelli)

- In principio era Darwin di Pergiorgio Odifreddi (Tea)

- Sangue del suo sangue di Gaja Cenciarelli (Nottetempo)

- Solar di Ian McEwan (Einaudi)

- Racconti con figure di Antonio Tabucchi (Sellerio)

- Un onorevole siciliano: le interpellanze parlamentari di Leonardo Sciascia a cura di Andrea Camilleri (Bompiani)

- Mi ricordo, sì, io mi ricordo di Marcello Mastroianni (Baldini e Castoldi)

- Breviario Comico di Michele Serra (Feltrinelli)

- Il vento viene da ovest di Sandor Marai (Mondadori)

ps. Forse se ne aggiungeranno degli altri o forse qualcuno della lista verrà rimandato ad ottobre. Comunque per ciascun libro letto conto di fare un piccolo post di commento/recensione.

postato da akio | permalink | commenti (5)

martedì, luglio 05, 2011

foto ricordo

Spiaggia di Barabarca, Isola d’Elba (giugno 2011)

postato da akio | permalink | commenti (2)

lunedì, luglio 04, 2011

Charles M. Schulz ed i suoi Peanuts

Lucy: Questa settimana nel nostro quartiere sono nati due bambini. Rientra tutto nell’esplosione demografica.

Linus: Davvero? Io non ho sentito nulla!

postato da akio | permalink | commenti

mercoledì, agosto 31, 2011

letto da… timelineofblue… La vita accanto di Mariapia Veladiano (Einaudi stile libero big)

“Ci sono storie che già dalle prime righe sono destinate ad attaccarsi alla pelle, come tatuaggi e a risuonarti dentro come un diapason; quel genere di storie che già dalle prime parole sai che hanno qualcosa da dirti. Storie in cui puoi isolarti per ore, lasciando che tutto il resto scivoli via….”

- continua [ QUI ]

postato da akio | permalink | commenti (1)

consiglio di lettura

Internazionale del 26/8/2011 (da pag 78 a pag 93) pubblica L’Isola più lontana, un bel racconto di Jonathan Franzen (con le illustrazioni di Gabriella Giandelli). Un viaggio sull’isola di Robinson Crusoe per combattere la noia e ricordare l’amico David Foster Wallace… “David era stato ucciso dalla noia e dalla disperazione per i suoi futuri romanzi. La mia discesa disperata verso la noia era forse legata alla rottura di una promessa fatta a me stesso?…”

postato da akio | permalink | commenti

martedì, agosto 30, 2011

letti da… milla [ 52libri.wordpress.com ]

- La pelle di Curzio Malaparte

- Il cimitero dei pianoforti di José Luís Peixoto

- Ogni mattina a Jenin di Susan Abulhawa

- Sogna un piccolo sogno di me di Merete Morken Andersen

postato da akio | permalink | commenti

lunedì, agosto 29, 2011

Charles M. Schulz ed i suoi Peanuts

Snoopy (alla macchina da scrivere): Questa è una Storia di Desiderio.

Lucy: Fai bene a scrivere sul desiderio… il segreto della buona letteratura è trattare di autentiche passioni umane

Snoopy: Joe Desiderio nacque in una cittadina del Colorado.

postato da akio | permalink | commenti

domenica, agosto 28, 2011

“La passione per il delitto 2011”: i 3 concorsi del Festival!

La Associazione Culturale “La passione per il delitto” e il Consorzio Brianteo “Villa Greppi” organizzano la 10ma edizione del festival di letteratura gialla “La passione per il delitto” che si terrà a Villa Grappi di Monticello Brianza (Lecco) dal 25 settembre al 9 ottobre 2011. Nell’ambito del Festival sono stati organizzati 3 concorsi: CRIME STORY SLAM, LA MIA RICETTA IN GIALLO, ISTANTANEE DA UN DELITTO.

Scrittura

CRIME STORY SLAM (Storie noir in tre minuti)

Gara di brevi racconti, in cui gli autori finalisti leggono sul palco i propri scritti e competono in diretta. Primo premio: premiazione domenica 9 ottobre: al vincitore e ai finalisti sarà consegnato il giorno stesso un attestato, e assegnati premi in libri e omaggi messi a disposizione dagli sponsor della manifestazione. Il primo classificato, vincerà una cena per due al ristorante Zafferano di Barzanò, mercoledì 19 ottobre: lo chef Alain Corbetta, interpreterà il racconto vincitore, trasformandolo in un piatto che sarà la proposta centrale di menu ispirato al tema e alle suggestioni dei racconti crime, di una cena dedicata al vincitore e aperta al pubblico.

Scadenza invio lavori: mercoledì 31 agosto 2011

- Regolamento

Cucina

LA MIA RICETTA IN GIALLO

Gara di ricette che nel concetto, nell’ispirazione letteraria o nella cromaticità, devono essere riconducibili al tema della manifestazione.

Primo premio: al primo classificato, premiato domenica 2 ottobre durante il festival, vincerà una cena per due, giovedì 13 ottobre 2011, al ristorante Materia Prima di Cassago Brianza. Proposta centrale del menu, sarà la ricetta vincitrice, attorno alla quale lo chef Fabrizio Colzani elaborerà una carta speciale, proposta durante la serata dedicata al vincitore, ma aperta anche al pubblico. Ai primi tre classificati, saranno inoltre assegnati premi con prodotti enogastronomici del territorio, oltre all’attestato di partecipazione.

Scadenza invio lavori: prorogata a sabato 10 settembre 2011

- Regolamento

Fotografia

ISTANTANEE DA UN DELITTO (Scatti fotografici tra giallo e noir)

Concorso di fotografie aperto al pubblico, che nel concetto, nell’ispirazione letteraria o nella cromaticità, devono essere riconducibili al tema della manifestazione.

Primo premio: il primo classificato, premiato domenica 25 settembre durante il festival, vincerà un workshop di fotografia tenuto dalla fotografa Sara Munari, a Lecco, in data da concordare. Ai primi tre classificati, saranno inoltre assegnati premi in libri, oltre all’attestato di partecipazione.

Scadenza invio lavori: sabato 10 settembre 2011

- Regolamento

***** ***** *****

LA PASSIONE PER IL DELITTO

Libri e autori tra giallo e noir

Decima edizione

25 settembre – 9 ottobre 2011

Villa Greppi di Monticello Brianza (Lc)

http://www.lapassioneperildelitto.it

postato da akio | permalink | commenti

sabato, agosto 27, 2011

ipse dixit

Un’inchiesta giornalistica è la paziente fatica di portare alla luce i fatti, di mostrarli nella loro forza incoercibile e nella loro durezza. Il buon giornalismo sa che i fatti non sono mai al sicuro nelle mani del potere e se ne fa custode nell’interesse dell’opinione pubblica.

Giuseppe D’Avanzo

da non perdere in edicola con la Repubblica, Inchiesta sul potere

postato da akio | permalink | commenti (2)

venerdì, agosto 26, 2011

il brano

da Mi ricordo, si, io mi ricordo di Marcello Mastroianni (Baldini e Castoldi editore)

Nostalgia del futuro

Quando si è ragazzi, i paesi che non conosciamo, e su cui tanto fantastichiamo ci sembrano sempre più belli e misteriosi, addirittura più reali delle città dove abitiamo. Forse il fascino così profondo del viaggiare resta per sempre legato a questa specie di prospettiva fantastica che rende i luoghi lontani al tempo stesso più misteriosi e più reali di quelli che abbiamo sotto gli occhi. Secondo Proust, “i paradisi migliori sono i paradisi perduti”. E’ una frase giustamente famosa. Io mi permetto di aggiungere che forse esistono paradisi ancora più attraenti dei paradisi perduti: sono quelli che non abbiamo mai vissuto, i luoghi e le avventure che intravediamo laggiù – non alle nostre spalle, come i paradisi perduti che ci riempiono di nostalgia, ma davanti a noi, in un futuro che un giorno forse, come sogni che si avverano, riusciremo a raggiungere, a toccare. Chissà, forse il fascino del viaggiare sta in quest’incanto, in questa paradossale nostalgia del futuro. E’ la forza che ci fa immaginare – o illudere – di fare un viaggio e trovare, in una stazione sconosciuta, qualcosa che potrebbe cambiare la nostra vita. Forse uno smette veramente di essere giovane quando riesce solo a rimpiangere, ad amare soltanto i paradisi perduti.

postato da akio | permalink | commenti

giovedì, agosto 25, 2011

cartolina romana

Palazzo del Quirinale

postato da akio | permalink | commenti

mercoledì, agosto 24, 2011

il brano

Erri De Luca da Alzaia (Economica Feltrinelli)

Carte

Numquam ruere in ludendo: non ti arrabbiare quando giochi. Questo consiglio è di Chitarrella, leggendario maestro di giochi di carte come il tressette e lo scopone. Ho visto giocare alla perfezione dei vecchi così pieni di vino da non poter stare in piedi. Ma da seduti earno meravigliosi, non sbagliavano una carta e sapevano perdere e pagare il litro senza caricare una ruga. Sapevano stare al gioco. Accetta il consiglio di Chitarrella e se perdi, non te la prendere. Da arrabbiati si gioca peggio. E poi non è colpa della sfortuna. E’ più sicuro che tu abbia giocato male o gli altri meglio. Se accetti questo, sei già un passo avanti a certe personalità politiche e non, che nel momento della sconfitta se la prendono con i complotti e le manovre. Non ammettono di essere stati dei brocchi. Molta buona educazione e contegno nei rovesci sta nell’aver imparato in tempo a perdere al gioco. A molta infanzia istruita dagli schermi sarebbe utile un po’ di dimestichezza con la varietà delle combinazioni di carte, dove tra il vincere e il perdere la differenza è un soffio. Aggiungerei per materia scolastica il gioco delle carte: esso insegna la disciplina di assecondare la fortuna quando non gira. Come molti del sud di una volta, ho fatto l’utile esperienza di prendere le pernacchie per tempo, al tavolo da gioco e di imparare lì a scansarle. Grazie ai genitori di una volta e grazie a Chitarrella, ho imparato a stare al gioco.

postato da akio | permalink | commenti

martedì, agosto 23, 2011

letto da Akio: Peregrin d’amore, sotto il cielo degli scrittori d’Italia di Eraldo Affinati (Mondadori)

Una serie di viaggi appassionati e appassionanti nei luoghi della storia della letteratura italiana (e nelle vite degli scrittori che l’hanno scritta) arricchiti con citazioni straordinarie, ricordi e aneddoti. Una apologia della memoria che sa di poesia. Saggio letterario, letteratura di viaggio, antologia, trattato sociologico, guida “turistico-letteraria”, Peregrin d’amore è una lettura intensa e corposa (409 pagine) che Affinati ha saputo rendere piacevole e leggera nella forma e nel contenuto lasciando al lettore la voglia di sapere, di riscoprire, di approfondire, di fare nostre le sue pagine, di intraprendere un nuovo percorso di lettura, di analisi e di conoscenza di autori e opere che troppo spesso rimangono un ricordo scolastico e che invece possono dare ancora molto a chi ha voglia di vivere con ragione, passione, maturità e concreta consapevolezza le nostre origini letterarie e culturali. Un vero e proprio pellegrinaggio d’amore arricchito dagli incontri che Affinati fa durante i suoi viaggi e dalla grande capacità che ha di raccontarci le persone che incontra, in poche, indelebili, righe. Peregrin d’amore non si esaurisce con la prima lettura. E’ un libro di quelli che si leggono e rileggono. Un omaggio alla storia della letteratura italiana scritto con l’orgoglio di chi sa di avere origini in una patria nobile ma che ha il cuore e lo sguardo aperti alle culture di altri popoli. Io lo terrò in basso nello scaffale per averlo a portata di mano. Il libro è una novità Mondadori (uscito a settembre 2010) ma è già difficile trovarlo sugli scaffali delle librerie. Fortunatamente Affinati è un autore “da catalogo” facile da trovare negli Oscar. A questo punto vi consiglio di aspettare l’uscita dell’edizione tascabile, ma compratene due: uno da riempire con note scritte, foglietti-appunti, post-it-segnapagina e uno da tenere immacolato in libreria per una rilettura “pura”. Voto: 9.

copertina con su vista sull’ingresso della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma

postato da akio | permalink | commenti (2)

lunedì, agosto 22, 2011

Charles M. Schulz ed i suoi Peanuts

oggi la nocciolina “lacrime e sangue” proposta da… timelineofblue

postato da akio | permalink | commenti

domenica, agosto 21, 2011

quattro righe di masso su Corpi di scarto di Elisabetta Bucciarelli (Ambiente Verdenero editore)

“Corpi di scarto” di Elisabetta Bucciarelli: lei è bravissima, è una che scrive col cuore e con la rabbia, talmente coinvolgente fino al punto che, leggendo il libro, avvertivo la puzza della discarica, non solo materiale ma soprattutto morale.

postato da akio | permalink | commenti (3)

sabato, agosto 20, 2011

la notizia

Dal 1 settembre 2011 entra in vigore la Legge Levi e le librerie, comprese quelle online, non potranno più applicare sconti superiori al 15% sul prezzo di copertina. Vi lascio tre link (ma per l’approfondimento vi consiglio una ricerca su google perché il dibattito sull’argomento è aperto e vivace). [ QUI ] invece trovate il testo della legge.

- Il recensore.com

- la repubblica

- il sole 24 ore

postato da akio | permalink | commenti

venerdì, agosto 19, 2011

social network d’autore

dal facebook di Barbara Garlaschelli

I graffi sulla luna

assomigliano a strade buie.

Palazzi che si inventano

cuori di cristallo.

postato da akio | permalink | commenti

giovedì, agosto 18, 2011

la riflessione letteraria

grazie a timelineofblue per la segnalazione di questo articolo di Giancarlo de Cataldo sull’invecchiamento dei grandi detective della letteratura.

“L’ ispettore John Rebus va in pensione, e il Parlamento scozzese propone di elevare l’ età pensionabile dei poliziotti per richiamarlo in servizio. Il commissario Kurt Wallander scivola malinconicamente nell’ Alzheimer. Kay Scarpetta ha fatto perdere le sue tracce sulla soglia dei fatidici cinquanta. Legioni di lettori insorgono. I grandi detective invecchiano. C’ è chi si arrende e si fa da parte cedendo il passo alle nuove leve e c’è chi resiste stoicamente….”

- Il lungo addio. Quando i detective invecchiano di Giancarlo De Cataldo (la Repubblica del 7 agosto 2011)

postato da akio | permalink | commenti (2)

mercoledì, agosto 17, 2011

Popsophia 2011: Tecla Dozio intervista tre donne del giallo italiano, Barbara Garlaschelli, Margherita Oggero e Nicoletta Vallorani.

- il [ video ]

postato da akio | permalink | commenti

giovedì, agosto 11, 2011

Buon Ferragosto!

a video spento torna mercoledì 17 agosto. Ciao!

postato da akio | permalink | commenti

8 tweet di a video spento su… Chiedi alla polvere di John Fante (Einaudi)

- prime 10 pagine: scrittura esplosiva

- l’apoteosi dell’uso della prima persona in forma tragicomica

- letteratura americana del ’900 a denominazione di origine da proteggere

- “Una specie di fiore grigio si schiuse tra di noi, un pensiero che, quando prese forma, parlò dell’abisso che ci separava”.

- che bello quando non vedi l’ora di finire un libro ma poi rallenti per non finirlo subito.

- uno di quei libri che ti chiamano al momento giusto e finisci per metterli nella tua libreria ideale.

- Scrittore fallito schiatta d’invidia leggendo Chiedi alla polvere di John Fante. Povero messicano!

- Voto: 10

postato da akio | permalink | commenti (3)

mercoledì, agosto 10, 2011

Novità eBook: nasce la nuova collana gratuita I FIORI DEL WEB edizioni CastelloVolante

Con un’operazione di scouting nel web alla ricerca di autori emergenti dalle scritture fresche, innovative e divertenti, nasce la collana I FIORI DEL WEB, gratis su CastelloVolante.com. Il primo titolo VITE DA PRECARI [TRA CREATIVITÀ E FOLLIA], raccolta di brevissime storie scritte da precari, è disponibile in versione ePub dal 1 luglio 2011. Ogni primo del mese seguirà un nuovo titolo.

VITE DA PRECARI [TRA CREATIVITÀ E FOLLIA]

Il tema del precariato è ormai epocale e molto sentito. Nato da un gioco-concorso sviluppato sul primo «blog opificio di sperimentazione letteraria» italiano, l’eBook raccoglie una quarantina di brevissimi racconti ironici, pungenti, fantasiosi e assurdi. Senza mai cadere nel patetico e nel banale, queste storie precarie scritte da precari costituiscono un divertente spaccato di chi è costretto a [soprav]vivere costantemente in bilico tra la creatività necessaria all’invenzione di un lavoro e il rischio della follia.

LA COLLANA I FIORI DEL WEB

Nei blog, nei siti personali e nei social network si trovano narrazioni e scritture innovative, fresche e divertenti. Talvolta sono le palestre di autori emergenti interessanti da scoprire e da riproporre in altre forme. La sfida è saper cogliere i fiori e distinguerli della erbacce. I motori di ricerca sono quantitativi. La collana I FIORI DEL WEB, invece, fa un lavoro di scouting e di selezione della qualità navigando nel torbido della rete, tra narratori digitali, scritture collettive e social writing.

PROSSIME USCITE [OGNI PRIMO DEL MESE]

☺ e-perQueneau? [rifacimenti di stile]

☺ Ti faccio un thriller! [mini-gialli da una pagina a un tweet]

☺ Opere da tre clic [antologia della blogosfera]

☺ Gentile editore, io non demordo [di Antonio Zoppetti]

☺ I versi dei poeti e dei maiali [web-narrativa e scritture collettive]

☺ Se non c’era facebook… [non c'era nemmeno questo eBook]

Web Site http://www.castellovolante.com

Blog http://www.castellovolante.blogspot.com

Fb pages/CastelloVolante

Twitter @CastelloVolante

postato da akio | permalink | commenti

martedì, agosto 09, 2011

la fotografia

Polly (estate 2011)

postato da akio | permalink | commenti

lunedì, agosto 08, 2011

Charles M. Schulz ed i suoi Peanuts

Snoopy (alla macchina da scrivere): C’erano una volta due topi che vivevano in un museo. Una sera, dopo la chiusura, il primo topo si infilò nella vetrina contenente le uova di uccelli rari. Prima di accorgersene, si era già perso. “Aiuto!”, gridò al suo amico. “Aiutami ad uscire dall’ovile!”

postato da akio | permalink | commenti

domenica, agosto 07, 2011

in punta di blog

- Isabel compie gli anni… il video proposto da… Luisa Carrada

- Tre piccoli grandi autori… proposti da… Carlo Menzinger

- [ disordinata(mente) ] di… timelineofblue

- I Misteri di Mister Noir…. da… Letterarubata

- I bimbi piccoli e la lettura di… giuliaStudio83

- [ sette ]… auguri a un bellissimo blog… che arricchisce questo “in punta di blog”

postato da akio | permalink | commenti (2)

sabato, agosto 06, 2011

Popsophia-Poker di donne: Tecla Dozio intervista tre donne del giallo italiano, Barbara Garlaschelli, Margherita Oggero e Nicoletta Vallorani.

Se stasera, sabato 6 agosto 2011, vi trovate nei pressi di Civitanova Marche, in provincia di Macerata, non perdetevi Poker di donne: Tecla Dozio intervista tre donne del giallo italiano, Barbara Garlaschelli, Margherita Oggero e Nicoletta Vallorani (alle ore 23.30). L’incontro fa parte della rassegna “Caffè letterario” che si tiene nell’ambito di Popsophia, il primo appuntamento nazionale della filosofia che si trasforma in filosofia popolare o pop filosofia. Il format del festival rende l’intrattenimento cultura: dalla fiction al fashion, dalla filosofia al futuro, passando dal registro serio della lectio, alla chiacchierata in piazza. Attraverso la voce di pensatori illustri, critici, opinionisti e personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura la rassegna diventa un laboratorio per capire, declinare e approfondire il mondo della contemporaneità.

POKER di donne

Tra le rassegne organizzate nell’ambito di Popsophia, al Caffè Letterario gestito dalla Biblioteca Zavatti di Civitanova Marche (sabato 6 agosto 2011 alle ore 23.30), si parlerà di Giallo con la partecipazione straordinaria di Tecla Dozio. Accanto a lei, tre importanti firme del noir italiano, quali Barbara Garlaschelli, Margherita Oggero e Nicoletta Vallorani. Tre scrittrici di genere ci accompagneranno in un percorso attraverso i loro personaggi femminili. L’incontro sarà la risposta, amichevole, all’affermazione di Andrea Camilleri che le donne non sappiano scrivere gialli/noir (cosa peraltro smentita dal Sommo che dichiara che a lui non piacciono, in genere, i gialli scritti da donne perché sanno creare crimini raffinati ed efferati, ma la lettura gli risulta noiosa, perciò preferisce non leggerli).

Se potete non ve lo perdete! Io spero nel video on-line che nel caso posterò. Akio.

postato da akio | permalink | commenti

venerdì, agosto 05, 2011

Quino e la sua Mafalda

Mafalda: Secondo le statistiche, in India nascono quaranta persone al minuto. Dio Mio! Quanto spopolato mi sembra ora un minuto nazionale!

postato da akio | permalink | commenti

giovedì, agosto 04, 2011

L’energia del vuoto di Bruno Arpaia (Guanda): la twitter-recensione di a video spento

prime 60 pag: c’è molto Michael Crichton

(pag90) indigestione di elettroni, fotoni, quark, neutrini, spero che la storia decolli e mi faccia digerire tutte queste particelle

E basta con queste lunghe lezioni del prof Milanese! Dopo 140 pag forse si muove qualcosa sul mistero di Emilia; forse.

A 60 pag dalla fine aumenta il ritmo e s’intravede un barlume di speranza che da leggibile diventi appassionante.

tante strizzate di penna pensate per diventare tv movie.

chi ha scritto la seconda di copertina ci sa fare

a 40 pagine dall’epilogo getta la maschera: è una spy story condita con terrorismo internazionale. Speriamo nel finale.

non sono deluso ma mi aspettavo di più. Voto 5 (anche a chi lo ha selezionato come finalista dello Strega)

copertina con vista su pera che resiste alla forza di gravità

postato da akio | permalink | commenti

mercoledì, agosto 03, 2011

il brano

Eraldo Affinati

dal racconto Torquato Tasso, i gran giochi del caso e della sorte (Gerusalemme)

in Peregrin d’amore Sotto il cielo degli scrittori d’Italia (Mondadori)

Entri a Gerusalemme dalla Porta Nuova. Da lì non ci vuole molto per arrivare al Santo Sepolcro. Superi il cordone di guardia col mitra che penzola sulle gambe e sei dentro. Un magazzino di chincaglierie, potrebbe pensare chi non sapesse altro. I monaci copti sembrano santoni seduti in cortile: riuniti all’ombra del chiostro, costruito sul tetto della cappella di Sant’Elena, vivono alla frontiera del sonno e della preghiera, quasi fossero impegnati in un lunghissimo gioco di carte con l’aldilà. I greco-ortodossi assomigliano a pesisti con barbe fluenti che hanno abbandonato la pratica sportiva e ora rassettano i trofei nella palestra della lro gioventù: alcuni hanno tutto l’aspetto di intellettuali teologi addetti alle candele. I francescani guidano i pellegrini come spartitori di traffico spirituale. Ci sono tanti anfratti, scale, corridoi che collegano altari, edicole e monasteri. Le cerimonie si susseguono secondo i vari riti cristiani, i quali, pur essendo distinti dagli orari e dalle scansioni rituali, sono percepiti come promiscui. Può capitare di entrare per sbaglio in una stanza con tavoli sparsi sui quali restano bicchierini di caffè appena sorseggiato, come se fosse da poco terminata una conferenza sull’ecumenismo. Le chiavi della struttura le tiene una famiglia di musulmani: cerimonieri incongrui soltanto per chi non abbia messo in conto la cecità della storia che avanza cocciuta nel tempo mischiando i colori delle casacche, le iscrizioni funebri, i codici e le usanze di ognuno. La tomba di Gesù è posta in una cantina oscura illuminata dalle candele. Sali una rapida scaletta per accedere al Golgota. Ci si contende il posto della preghiera nelle due cappelle. Tocchi con la mano il punto della crocifissione. Infili la testa nel buio. Il luogo in sé non ti direbbe niente se non ce lo avessi già dentro. E’ una conferma schiacciante del libero arbitrio.

postato da akio | permalink | commenti

martedì, agosto 02, 2011

Domanda (di Vittorio Zincone) e risposta (di Margaret Mazzantini)

Qual è la differenza tra il successo di un’attrice e quello di una scrittrice?

«Il successo dell’attore è più fragile. Spesso è legato al fisico, all’invecchiamento. Ci vuole competitività. Io non ho nel dna quella sana puttaneria che un’attrice deve avere per sedurre il pubblico. Lo scrittore può stare fermo e a 90 anni scrivere la storia d’amore di un bambino. È più libero».

- tutta l’intervista su vittoriozincone.it

postato da akio | permalink | commenti

lunedì, agosto 01, 2011

Charles M. Schulz ed i suoi Peanuts

Lucy: Sai una cosa? Quando sto con te, sono così felice che ho paura che il cuore mi si metta a saltare.

Schroeder: Non preoccuparti… nessuno è mai morto di “salto cardiaco”!

postato da akio | permalink | commenti

venerdì, settembre 30, 2011

due risposte di Simenon

Se non ci fossero lettori continuerebbe a scrivere?

“Certo. Quando ho cominciato a scrivere non l’ho fatto pensando che i miei libri avrebbero venduto. Più precisamente, all’inizio scrivevo pezzi commerciali – racconti per riviste e cose del genere – per guadagnarmi da vivere, ma non l’ho mai considerata vera scrittura. Alla sera, invece, quando lo facevo per me stesso, scrivevo senza l’idea che un giorno avrei pubblicato”.

Forse ha avuto più esperienza di chiunque altro al mondo nella produzione di quella che ha appena definito scrittura commerciale. Che differenza c’è fra questa e quella non commerciale?

“Io definisco “commerciale” ogni opera, non solo nel campo della letteratura ma anche della musica, della pittura e della scultura – qualunque tipo di arte – che venga prodotta per un determinato pubblico o per una certa pubblicazione o per una particolare raccolta. Ovviamente ci sono diversi gradi di scrittura commerciale. Esistono cose molto scadenti e altre invece di valore. I libri del mese, per esempio, sono commerciali; ma alcuni sono quasi perfetti, quasi delle opere d’arte. Non del tutto, ma quasi. E vale lo stesso per alcuni pezzi pubblicati dalle riviste; alcuni sono meravigliosi. Ma raramente possono essere considerati opere d’arte, perché un’opera d’arte non può essere concepita con lo scopo di accontentare un certo gruppo di lettori”.

da Simenon: così ho imparato a raccontare che cos’è l’uomo su Il venerdì di Repubblica, 12/8/2011 Un colloquio del 1955, con Carvel Collins pubblicato sulla rivista americana The Paris Rewiew, che ora Fandango libri ripropone in una raccolta.

consiglio anche

- Il metodo Simenon: schede, matite e pipe è la fabbrica dei Maigret

- L’Affaire Simenon: lo Speciale di Maurizio Testa su Corpi freddi

postato da akio | permalink | commenti

giovedì, settembre 29, 2011

la poesia di Laureano Albán da Poesie imperdonabili (Passigli editore)

Ci sono sottilissime note

tra le cose e le loro morti,

come un violino che suona

mentre affonda in un’acqua interminabile.

Ci sono case in cui le finestre ardono sempre

e la notte non può abbandonarle.

C’è il tuo viso e la mia mano

e l’incerta passioni di riunirli.

C’è un plancton solare

nei corpi amanti,

che il mare non ha conosciuto né comprende.

Ci sono musiche in me

che mai potrò darti.

C’è la desolazione e il viso che l’attende.

Ci sono uccelli che ardono sbandati

dal canto alla morte,

ci sono possessioni ultime,

polpe lunari, fiumi

che irrompono verticali nelle ore…

postato da akio | permalink | commenti

mercoledì, settembre 28, 2011

incipit

Il cappotto di Nikolaj V. Gogol’

Nel dipartimento… ma meglio non dire in quale dipartimento. Non c’è nulla di più suscettibile di ogni sorta di dipartimenti, reggimenti, cancellerie, e insomma di ogni genere di categorie professionali. Oggi ormai ogni privato cittadino ritiene offesa nella sua persona tutta la società. Dicono che recentemente è pervenuto l’esposto di un capitano di polizia, non ricordo di quale città, in cui egli denuncia a chiare lettere che le leggi dello stato stanno andando in malora e che il suo sacro nome viene pronunciato decisamente invano. E come prova ha allegato all’esposto un enorme volumone di non so che opera di narrativa, dove ogni dieci pagine compare un capitano di polizia, in alcuni punti addirittura in istato di ubriachezza. E così, per evitare qualsiasi incidente, meglio che chiamiamo il dipartimento in questione “un dipartimento”. E dunque, “in un dipartimento” lavorava “un impiegato”; un impiegato che non si può certo dire molto interessante: bassino di statura, un po’ butteratino, un po’ rossiccio, dall’aria perfino un po’ miope, pittosto stempiato, con rughe ai due lati delle guance e quel colorito del viso che suol dirsi emorroidale… Che farci! Colpa del clima pietroburghese.

postato da akio | permalink | commenti (1)

martedì, settembre 27, 2011

i consigli per le letture di Mariano Sabatini su idearadio.net

domani mercoledì 28.9.11, i consueti consigli per le letture di Mariano Sabatini su Idea Radio (che si può ascoltare anche online su http://www.idearadio.net), alle 9.55 circa in NoveUndici.

Mariano ha recensito:

- La signora delle patate di Eraldo Baldini – ed. Corriere della sera;

- Buonanotte Angelo di Barbara Alberti – ed. Castelvecchi;

- Facciamolo a skuola di Marida Lombardo Pijola – ed. Bompiani;

- Inguaribili bugiardi di A.A.V.V. – ed. Gremese;

- Mai ali che volano di Sandro Volpe e Alberto Voltolini – ed. Duepunti.

postato da akio | permalink | commenti

il brano

da La sovrana lettrice di Alan Bennett (Adelphi editore)

Intanto andavano e venivano i visitatori più illustri, fra cui il presidente francese che si era dimostrato così scarso riguardo a Jean Genet. Sua Maestà lo riferì al ministro degli Esteri nel corso dei colloqui che di solito seguivano le visite, ma nemmeno lui ne aveva mai sentito parlare. Certo, continuò la regina, tralasciando i commenti del presidente sugli accordi monetari anglo-francesi, sì, era stato nullo sul versante di Genet (“un habitué della sala da biliardo”) ma si era rivelato una miniera riguardo a Proust, che per la regina era sempre stato solo un nome. Il ministro degli Esteri non conosceva nemmeno quello, e così Sua Maestà poté metterlo un po’ al corrente. “Poveretto, una vita infame. Un martire dell’asma. Il tipo di persona a cui viene da dire: “Insomma tirati un po’ su!”. Ma la letteratura è piena di gente così. La cosa strana era che quando ha intinto un pezzo di dolce nel tè (pessima abitudine) gli è tornato in mente tutto il suo passato. Sa, ci ho provato anch’io e non mi ha fatto nessun effetto”. “Magari non era il dolce giusto, Maestà” disse il ministro degli Esteri prima di tornare agli accordi monetari.

La lacuna della regina su Proust, a differenza di quella del ministro degli Esteri, era destinata a essere presto colmata: Norman andò subito a cercarlo su internet e, dato che il suo romanzo si componeva di 13 volumi, pensò che sarebbe stato la lettura ideale per le vacanze estive di Sua Maestà a Balmoral. Si poteva anche aggiungere la biografia di Proust di George Painter. La regina, vedendo allineati sul suo scrittorio i volumi con la sovraccoperta azzurra e rosa, pensò che avevano quasi un’aria commestibile, neanche provenissero dalla vetrina di una pasticceria.

postato da akio | permalink | commenti

lunedì, settembre 26, 2011

Charles M. Schulz ed i suoi Peanuts

Sally: Mi devi aiutare nel mio tema…

Charlie Brown: Qual è il soggetto?

Sally: Soggetto? Vuoi dire che abbiamo dei soggetti?

postato da akio | permalink | commenti

domenica, settembre 25, 2011

Doris Lessing intervistata da Luciano Minerva (da Rai News 24)

postato da akio | permalink | commenti

sabato, settembre 24, 2011

in punta di blog

- le parole perdute… un articolo di Stefania Parmeggiani – LaRepubblica, 14 settembre 2011 e la riflessione di… timelineofblue

- poesia in musica, autunno, le impressioni di settembre… la PFM proposta da… Margaret Collina

- L’onda di… Daniele Barbieri

postato da akio | permalink | commenti

venerdì, settembre 23, 2011

poche righe

Ripresi i rapporti con Calvino grazie alla casa editrice Einaudi, che finì per assorbire me e le mie velleità di libero vagabondo. Dopo aver errato per diversi uffici distaccati e scrivanie provvisorie fui infine sistemato nella stessa sua stanza, abbastanza grande, ampia, algida. Calvino era piazzato spalle al muro, alla mia destra, faccia alla finestra; mentre il mio tavolo, ad angolo retto rispetto al suo, prendeva da quelle finestre una buona luce da sinistra anche d’inverno. Mi piaceva guardare la neve che veniva giù aggressiva come se ce l’avesse proprio con me. Mi piaceva il verde degli ippocastani, tenerissimo e stillante dopo un temporale a maggio. Lavoravamo chini sui nostri rispettivi dattiloscritti, tra lunghi silenzi e lunghe telefonate, in massima parte di Calvino, che teneva i contatti con un’infinità di gente.

Carlo Fruttero

da Mutandine di chiffon – Memorie retribuite (Mondadori editore)

postato da akio | permalink | commenti

giovedì, settembre 22, 2011

un po’ di Emily

Potrebbero non avere bisogno di me – o forse sì –

Allora lascerò che il mio Cuore resti bene in vista -

Forse un timido sorriso, come il mio

Potrebbe essere proprio ciò di cui hanno necessità.

Emily Dickinson

da Sillabe di seta (Universale Economica Feltrinelli)

postato da akio | permalink | commenti (2)

mercoledì, settembre 21, 2011

l’evento: La passione per il delitto 2011 (Decima edizione!) – Libri e autori tra giallo e noir dal 25 settembre al 9 ottobre

Che cos’è “la passione” (tratto dal sito ufficiale del festival)

Dieci anni sono tanti, ma non occorre ricordarlo. Lo sono ancora di più per un festival che alle spalle non ha grandi strutture organizzative e finanziamenti a pioggia pronti a soddisfare desideri ed esigenze, ma semplicemente un gruppo di volontari motivati, sponsor e pubbliche amministrazioni che credono in un progetto, e che hanno gli stessi entusiasmi. Quella Passione che fin dal primo anno ha dato il titolo – provocatorio, ironico e sdrammatizzante – a una inclinazione che rischiava di essere presa forse un po’ troppo sul serio. Nel suo decimo anno, La passione per il delitto cambia formula. Dedica questa edizione ai soli autori italiani, ma allo stesso tempo si alleggerisce. Quello di Monticello Brianza è sempre stato il festival degli ospiti numerosi, del confronto diretto tra esordienti e affermati.

Per anni, è stato il palcoscenico delle proposte e delle scoperte, dove autori al loro debutto, hanno trovato un pubblico a cui sono piaciuti, e che li ha seguiti libro dopo libro. Da quest’anno, La passione per il delitto lascia più spazio a ogni ospite, regala al suo pubblico alcuni degli autori che più ha appezzato, seguito e amato in questi anni. Quelli che hanno saputo prendersi il loro tempo, che sono stati generosi con i lettori, che hanno fatto della scrittura una scelta professionale seria e convinta. Negli ultimi tempi, la sovraesposizione a cui è andato incontro questo genere narrativo, il moltiplicarsi delle case editrici a pagamento che premiano la fretta e affossano la professionalità, ma anche l’elevazione diffusa dello scrittore di gialli e noir a status e personaggio spesso privo di contenuti, impongono una scelta attenta.

Il gesto di fiducia che un festival compie nel momento in cui invita uno scrittore, gli offre visibilità, accoglienza, attenzione e simpatia, deve più che mai essere fatto nel rispetto del lettore e della sua serietà di persona che investe sulla cultura. Che cerca contenuti ed emozioni. Che è disposto a spendersi, che dedica il suo tempo e che cerca punti di riferimento. E che non deve essere tradito da pochezza e improvvisazione, camuffate dietro una copertina dai colori accattivanti.

Paola Pioppi

- Il programma

- I protagonisti

- Il sito

- Il blog

postato da akio | permalink | commenti (1)

martedì, settembre 20, 2011

l’estratto

Un tè sull’Acropoli di Virgina Woolf

Quando ti avvicini, vedi che il Partenone è di gran lunga il più imponente di tutti i templi; e vedi anche che la superficie delle colonne è scheggiata e graffiata. I danni sono terribili, ma ciononostante il Partenone è ancora giovane e splendente. Le sue colonne si ergono come belle membra rotonde, arrossate per il vigore. Tuttavia, quando l´abbiamo visto per la prima volta, la luce era così violenta che siamo riusciti a stento a sollevare lo sguardo verso il fregio: anche a causa di tutto quel marmo disseminato ai nostri piedi – lastre di marmo, rocchi di marmo, schegge di marmo sembravano inviarci lampi di luce dal basso. [...] Abbiamo inoltre visitato l´Acropoli al tramonto. E quando si parla del “colore” del Partenone, ci si piega semplicemente alle esigenze della lingua; un pittore che usasse la propria arte per descriverlo confesserebbe di avere gli stessi limiti. Il Tempio si accende di rosso; l´intero frontone occidentale pare infiammarsi, come per la prima volta, nel tramonto che gli sta di fronte: irradia luce e calore, mentre gli altri templi bruciano di un fulgore bianco. Nessun luogo appare più energico e vivo di questo palco di antiche pietre morte. [...]

da la Repubblica del 18/9/2011 anticipazione del libro Diari di viaggio. In Italia, Grecia e Turchia di Virginia Woolf in uscita il 5 ottobre 2011 (Mattioli 1885 editore)

continua [ QUI in pdf ] alle pagine 6 e 7

postato da akio | permalink | commenti

i consigli per le letture di… Mariano Sabatini

da domani mercoledì 21.6.11 riprendono i consueti Consigli per le letture del giornalista e scrittore Mariano Sabatini su IdeaRadio (che si può ascoltare anche online su http://www.idearadio.net ), alle 9.55 circa in NoveUndici.

Mariano ha recensito:

- Autopsia virtuale di Patricia Cornwell – ed. Mondadori;

- Io sono un assassina di Cinzia Tani – ed. Mondadori;

- AllegraStreet di Mario Fortunato – ed. Bompiani;

- Il grande cacciatore di Carlo D’Amicis – ed. Duepunti;

- Ve l’avevo detto di Indro Montanelli – ed. Rizzoli.

postato da akio | permalink | commenti

lunedì, settembre 19, 2011

Charles M. Schulz ed i suoi Peanuts

Snoopy si sta esibendo, soddisfatto, in un assolo di danza

Lucy: C’è ben altro nella vita che danzare!

Snoopy: Ha ragione… c’è mordere!

postato da akio | permalink | commenti

domenica, settembre 18, 2011

Bill Watterson ed i suoi Calvin and Hobbes

Calvin: Io penso che la cupidigia personale giustifichi ogni cosa. E anche che la vita privata debba essere data in pasto all’opinione pubblica… e che il denominatore comune più basso è sempre giusto! Ho buone possibilità di far carriera, non trovi?

Hobbes: Comincio a sentire il bisogno di frequentare altri animali.

postato da akio | permalink | commenti

sabato, settembre 17, 2011

di blog in blog: La libreria e il carrello affettivo di Elisabetta Bucciarelli (parte prima)

Lo dico forse anche contro il mio stesso interesse. Costassero meno guadagnerei di meno. Poi penso che se costassero meno, forse se ne venderebbero di più. E non sarebbe esatta l’equazione di partenza. Certamente 22 euro per un giallo di un esordiente, per quanto bravo sia, rimane una cifra esorbitante. Una follia.

Diminuiscono gli sconti ma non vedo diminuire i prezzi di copertina, anzi. E laddove sono già bassi, la qualità del libro…

- continua [ QUI ]

postato da akio | permalink | commenti

venerdì, settembre 16, 2011

un Pessoa ogni tanto

Lontano da me in me esisto

Fernando Pessoa

da Una moltitudine sola

postato da akio | permalink | commenti

giovedì, settembre 15, 2011

il post di Woody

Introduzione alla psicologia: La teoria del comportamento umano. Perché certi individui sono definiti “persone piacevoli” e perché ce ne sono altri che vorresti dargli solo dei pizzicotti. C’è una separazione fra mente e corpo, e, se sì, qual è meglio avere? Vengono discusse l’aggressione e la ribellione. (Agli studenti particolarmente interessati a questi aspetti della psicologia si consiglia di frequentare uno dei seguenti corsi per la sessione invernale: Introduzione all’Ostilità; Ostilità Intermedia; Odio Avanzato; Fondamenti Teoretici del Disprezzo). Una cura particolare verrà dedicata allo studio della consapevolezza come opposto della inconsapevolezza, con molti utili suggerimenti su come rimanere conscio.

Woody Allen

da Rivincite (Tascabili Bompiani)

postato da akio | permalink | commenti

mercoledì, settembre 14, 2011

la “novità” che non mi perderò: I quaderni di Lanzarote di José Saramago in edizione economica Einaudi ET

«Scrivere un diario è come guardarsi in uno specchio di fiducia, addestrato a trasformare in bellezza il semplice bell’aspetto o, nel peggiore dei casi, a rendere sopportabile la bruttezza massima. Nessuno scrive un diario per dire chi è. In altre parole, un diario è un romanzo con un personaggio solo».

Quaderni di Lanzarote

José Saramag

2011

Super ET

pp. 194

€ 11,00

ISBN 978880620897

postato da akio | permalink | commenti (2)

martedì, settembre 13, 2011

l’e-book: Ti faccio un thriller [mini-gialli da una pagina a un tweet] CastelloVolante editore

E’ gratis!

Contro la prolissità dilagante di certe pubblicazioni il cui numero di pagine genera volumi così pesanti da poter diventare l’arma del delitto, il popolo della rete si sfida nella produzione di gialli che hanno come obiettivo la brevità, alla ricerca del dono della sintesi decantata persino da Calvino nelle Lezioni americane. Dai gialli di una pagina, o poco più, sino a quelli che si possono inviare in un sms e addirittura in un tweet, che ricordano certi Delitti esemplari di Max Aub e a cui hanno partecipato, divertiti, anche scrittori e giallisti affermati.

Ti faccio un thriller fa parte della collana I Fiori del Web nata per dare spazio alle narrazioni, alle scritture innovative fresche e divertenti che si trovano nei blog nei siti personali e nei social network. Talvolta sono le palestre di autori emergenti interessanti da scoprire e da riproporre in altre forme. La sfida dell’editore è quella di cogliere i fiori e distinguerli dalle erbacce. I motori di ricerca sono quantitativi. La collana I FIORI DEL WEB, si pone come obiettivo di fare un lavoro di scouting e di selezione della qualità in rete, tra narratori digitali, scritture collettive e social writing.

Titolo: Ti faccio un thriller [mini-gialli da una pagina a un tweet] nella collana I Fiori del Web

Autori : Vari

Editore: CastelloVolante|Mur isbn: 978-88-6399-065-2

Pagine: 92

[il sito]

[il blog]

ps. Ci sono anche alcuni microgialli di Akio! apparsi su zop blog

postato da akio | permalink | commenti

lunedì, settembre 12, 2011

Charles M. Schulz ed i suoi Peanuts

Linus: Questa “nuova matematica” è troppo per me!

Lucy: Ti ci abituerai… ci vuole solo un po’ di tempo…

Linus: Non per me… non ce la farò mai! Come puoi risolvere problemi di “nuova matematica” con una mentalità da “vecchia matematica?”

postato da akio | permalink | commenti

domenica, settembre 11, 2011

What we Saw, l’11 settembre 2001 dalla finestra di Bob e Bri

postato da akio | permalink | commenti (2)

sabato, settembre 10, 2011

Wittgenstein

Ciò a cui mi oppongo è il concetto di un’esattezza ideale che ci sarebbe dato, per così dire, a priori. In momenti diversi sono diversi i nostri ideali di esattezza; e nessuno di essi è il supremo.

Ludwig Wittgenstein

da Pensieri diversi, Adelphi

postato da akio | permalink | commenti

venerdì, settembre 09, 2011

Quino e la sua Mafalda

Mafalda: Che roba, Manolito! Dove ti sei insozzato così?

Manolito: Qui, a scuola. La scuola dipende dal Ministero della Pubblica Istruzione, vero?

Mafalda: Si.

Manolito: Figurati!… E’ la prima volta in vita mia che mi sporco a livello ministeriale.

postato da akio | permalink | commenti

giovedì, settembre 08, 2011

il brano

Antonio Tabucchi dal racconto Una finestra sull’ignoto in Racconti con figure (Sellerio editore)

Perché era andato ad abitare lì? Non lo sapeva, O meglio, lo sapeva. A causa di un paesaggio che gli avrebbe fatto abbandonare l’inquietudine: grandi spazi, campagne, silenzi, le case di una volta, quando le case erano case, e dentro, con le persone, c’erano gli arnesi, gli attrezzi, tutto quello che serviva alla vita di ogni giorno e che si svolgeva intorno, vicino alle case dove si stava. Però un giorno era venuto l’architetto, un suo amico, bravo architetto nelle grandi città dove si costruiscono grandi edifici di vetro e di acciaio, bellissimi a vedersi, e gli aveva detto. “Questa è una parete che ti nasconde il paesaggio, devi aprirci una finestra, sarà come un quadro dentro la tua casa, ma un quadro naturale nella cui cornice accogli la natura, perché la natura devi lasciarla entrare dalle finestre, non puoi vietarla con un muro”.

E disegnando con il gesto delle braccia un’immaginaria finestra in quella parete di cucina dove c’erano le mensole con il sale il pepe e l’olio e le pentole appese a un chiodo, aveva continuato: “Via tutto questo vecchiume, lo sposti nella madia o nella credenza: sotto la finestra ti ci faccio una mensola di travertino, ci posi una ciotola, due mele o due arance, come se fosse un piccolo altare di campagna, un’umile natura morta che accompagna la maestosa umiltà del paesaggio”. E lui aveva osato replicare: “No, di travertino no, ti prego, non voglio del travertino in questa casa”. “D’accordo”, aveva risposto l’architetto, “te lo faccio in gesso, e te lo dipingo in falso travertino, in modo che si veda bene che è un modesto gesso da contadini che vorrebbe essere travertino. E a questa finestra non ti ci metterò né ante né persiane, tanto è a nord e il sole, che qui è feroce, non ti batterà sul tavolo in maniera troppo violenta, ma potrai vedere il crepuscolo, perché d’estate, quando la notte scende e la calura si smorza, qui il cielo diventa cobalto, le chiome degli alberi si accendono di un verde insolito, hai notato che strano tipo di verde assumono questi alberi?, il verde è un colore composto, per farlo ci vogliono il giallo e l’azzurro, le foglie perdono l’azzurro e gli resta un giallo che le prime ombre notturne punteggiano di scuro, come se fossero mappe di ignote geografie.

L’ideale sarebbe lasciarla, questa finestra, aperta all’aria e ai venti come se il suo interno senza soluzione di continuità arrivasse nell’esterno e lo accogliesse. E tu bevendo un bicchiere e preparando la tua cenetta mentre ascolti musica, perché so che mentre ti prepari la cena ascolti musica, non hai più una parete davanti a te, ma l’apertura su ciò che ti circonda. Questo sarebbe l’ideale, ma anche i più alti desideri dell’architettura hanno un limite, anche qui arriverà l’inverno, ti entrerebbero la pioggia e il vento, e dunque, per ovviare, ci metterei un foglio di plexiglas, neppure due centimetri, ma così impercettibile come lo fanno ora che sembra aria, e ti assicuro che a volte sarai tentato addirittura di mettere la mano fuori per sentire il fresco della sera. A proposito, cosa ti piace ascoltare, mentre bevi un bicchiere di vino e ti prepari uno spaghetto, prima di affrontare la notte e i tuoi pensieri che sul foglio bianco si trasformano in parole?”. “Dipende”, aveva risposto lui, “di solito Mozart, ma anche Chet Baker, soprattutto quando canta con quella sua voce roca e sussurrata, mi calma l’inquietudine, mi fa da ninnananna e mi tranquillizza, anche perché strascica talmente le parole che non le capisco, sembra una nenia antica, poi attacca con la tromba in sordina e ti porta via”…..

postato da akio | permalink | commenti

di blog in blog

Marilù Oliva intervista (per Corpi freddi) Massimo Maugeri autore di Viaggio all’alba del millennio (Perdisa Pop editore)

Marilù Oliva: Una citazione da un racconto a scelta

Massimo Maugeri: Il racconto finale si intitola “La città di Elio Fante” ed è dedicato a Catania: la mia città. Ti riporto un breve brano dove il protagonista riflette sui matti urbani.

“Ma chi è matto? E chi è savio? I savi non si stancano mai. Corrono e corrono. Convivono con l’emicrania cronica, con la gastrite nervosa, con l’ulcera duodenale, con il reflusso gastrico, con attacchi di panico più o meno latenti. Devono fare i conti con il sistema. Con i ritmi vorticosi di questa società che li porta a essere vittime e fautori di un subdolo meccanismo che avviluppa tutto. Savi. Ma non salvi. Un po’ li invidio, i matti urbani. Darei nonsocché per capirne il segreto. Per vedere cosa si nasconde dietro quei sorrisi eterei rivolti al nulla. O dietro quelle asciutte lacrime di solitudine. Che genere di esperienza li ha resi così insensibili al reale? Che genere di dolore ha dato origine a quei sorrisi istintivi? E qual è la porta? Dov’è il passaggio che collega una sponda all’altra? In che tratto del guado mi trovo io?”

- tutta l’intervista [ QUI ]

postato da akio | permalink | commenti

mercoledì, settembre 07, 2011

la pinacoteca impossibile

Antonio Donghi

autore: Antonio Donghi

titolo: Prima della canzone

anno: 1930

tecnica: olio su tela

dimensione: cm. 85×110

proprietà: collezione privata

postato da akio | permalink | commenti

martedì, settembre 06, 2011

poche righe su… Niente, tranne la pioggia di Sergio Paoli (Todaro Editore)

Vasco Lubrano è un poliziotto che si ostina a sposare le cause perse e che decide di indagare sull’omicidio di una prostituta moldava di cui non importa a nessuno. Un poliziotto al quale le indagini abbandonate “fanno girare i coglioni”. Vasco Lubrano è un sovrintendente capo della Polizia di Stato. Uno di quelli nati per fare quel mestiere. Niente, tranne la pioggia di Sergio Paoli è un viaggio noir nel ricco nord-est preda delle mafie. Una storia attualissima, ben raccontata in 213 pagine saettanti. Ad ogni pagina sembra di visualizzare luoghi, situazioni e personaggi. Nella biografia di Sergio Paoli si legge “ogni tanto scrive qualcosa… ama i buoni romanzi”. Ne ha scritto uno. Il finale strizza l’occhio alla tentazione seriale: perché no? Voto: 7.

postato da akio | permalink | commenti

lunedì, settembre 05, 2011

Charles M. Schulz ed i suoi Peanuts

Linus: Guarda se questo non è un bel disegno… è una mandria di mucche che al tramonto torna al suo muccaio

Lucy: Mucchile

Linus: Queste parole agricole sono un guaio!

postato da akio | permalink | commenti

domenica, settembre 04, 2011

segnalazione: il “Festival dell’Acqua” a Genova dal 4 al 10 settembre 2011

Il Festival dell′Acqua è nato dopo il referendum che ha coinvolto 26 milioni di cittadini nel nostro Paese e tratterà il tema dell′acqua in tutte le sue forme: filosofia, architettura, legalità, religione, gli equilibri internazionali, pace, spettacolo e letteratura, attraverso un programma denso di relatori, di testimonianze e di spettacoli.

120 relatori, 30 convegni, 70 gestori per leggere l′acqua in tutte le sue sfaccettature, sullo sfondo del capoluogo ligure.

Il Festival dell’Acqua sarà seguito dalla trasmissione radiofonica Caterpillar (Radio2 Rai) con collegamenti giornalieri.

- programma

- sito

- twitter [ live tweeting all'hashtag #fda11 ]

- facebook

postato da akio | permalink | commenti

sabato, settembre 03, 2011

in punta di blog

- Un bel regalo di compleanno che Margaret Collina ha condiviso con il lettori del suo blog

- [ là nel cuore del mar] il Saramago proposto da… timelineofblue

- il Goffredo Parise dei Sillabari… la proposta di… Euridicea

- [ Notte di davanzali e rose ] e [ Vita filando ] di Cristina Bove

- afa di… timelineofblue

postato da akio | permalink | commenti (2)

venerdì, settembre 02, 2011

la riflessione letteraria

Il discorso amoroso e le parole fragili

di Edoardo Nesi

Lo scrittore è convinto di fare il mestiere più bello, più nobile, più importante che esista al mondo.

Anzi, ne è onorato, e pur in mezzo a mille amarezze e a una rabbia che certi giorni diventa incontenibile, prega silenziosamente che gli sia concesso di farlo per sempre, perché non c’è gioia più grande di quando si accorge d’esser riuscito a mettere sulla carta proprio l’idea che aveva in mente, e la legge e la rilegge e gli pare necessaria, giusta, e bella. Avviene di rado, ma avviene.

- continua [ QUI ] da la Repubblica del 29/8/2011

postato da akio | permalink | commenti (1)

giovedì, settembre 01, 2011

l’omaggio

L’ultima estate di Pavese. Colline, nebbia e città: i paesaggi di uno scrittore (da la Repubblica del 29/8/2011)

di Umberto Eco

Se, come vuole Pavese ne Il mestiere di vivere, “non è bello esser bambini: è bello da anziani pensare a quando eravamo bambini”, tra i ricordi della mia infanzia vi sono quelle piazze troppo larghe in piena estate, e sotto il sole le colline monferrine e le prime propaggini delle Langhe. Per questo molto presto ho amato Pavese che, raccontando il suo mito, raccontava anche il mio, dico il mito, come presenza e pregnanza, nel ricordo, di un luogo dove è accaduta un giorno una rivelazione, un santuario di cui la memoria si radica nell’infanzia, in una sequenza di colline in forma di mammella dominate dal gran sole meridiano.

- continua [ QUI ]

postato da akio | permalink | commenti (2)

sabato, ottobre 29, 2011

in punta di blog

la filastrocca per prendersi in giro un po’ di…. margaret collina

il fifty-fifty di… masso

le lame di luce di… timelineofblue

***

amici mi prendo una pausa influenzale, a presto (spero mercoledì 2 novembre)

postato da akio | permalink | commenti (4)

venerdì, ottobre 28, 2011

ad alta voce

Toni Servillo legge (per Repubblica Tv) un brano tratto da Per mano mia, il Natale del commissario Ricciardi, il nuovo romanzo di Maurizio de Giovanni in uscita per Einaudi

postato da akio | permalink | commenti

giovedì, ottobre 27, 2011

il post di Woody

L’umanità si trova oggi ad un bivio. Una via conduce alla disperazione, l’altra all’estinzione totale. Speriamo di avere la saggezza di scegliere bene.

Woody Allen

postato da akio | permalink | commenti

mercoledì, ottobre 26, 2011

il brano

Publio Virgilio Marone – Eneide

Tal ti rivedo, Eurialo? Conforto

de la vecchiezza mia, lasciarmi sola,

crudel, potesti? A l’ultimo cimento

movevi, e favellarti anche una volta

non fu dato a la povera tua madre?

Ahi! su straniera terra in preda giaci

a le cagne latine ed agli uccelli,

né a te, a la salma tua, madre fui presso,

né chiusi gli occhi o tersi le tue piaghe,

de la veste coprendoti che il giorno

e la notte io sollecita tessea

a consolar la tenerezza estrema.

Dove seguirti? in qual mai terra sono

le membra sparse de la tua persona?

Di te sol questo mi riporti, o figlio?

questo io seguiva per la terra e il mare?

Me trafiggete, se pietà vi resta;

tutte, o Rutuli, mie sian le saette;

per prima annichilatemi con l’armi.

Ovvero tu, gran Padre degli Dei,

m’abbi misericordia e col tuo lampo

sprofondami a l’Averno, se altrimenti

romper non posso questa orribil vita.

postato da akio | permalink | commenti

martedì, ottobre 25, 2011

la pinacoteca impossibile

Hieronymus Bosch

autore: Hieronymus Bosch

titolo: Allegoria dei piaceri

anno: 1494 circa

tecnica: Olio su tavola

dimensione: 35,9×31,4 cm

proprietà: Yale University Art Gallery, New Haven

nota: frammento inferiore facente un tempo parte della Nave dei folli dello stesso autore

postato da akio | permalink | commenti

lunedì, ottobre 24, 2011

Charles M. Schulz ed i suoi Peanuts

Snoopy: Non si deve vivere di rimpianti… ti distrugge moralmente… c’è un rimpianto che mi perseguita da anni… non ho mai morsicato nessuno!!

(e parte all’inseguimento di Lucy)

postato da akio | permalink | commenti (1)

domenica, ottobre 23, 2011

Paolo Rumiz su Italo Svevo

Confesso che ho imparato ad amare Svevo dopo i quarant’anni. Da triestino, mi sembrava impossibile che un mio conterraneo, invece di sentire il richiamo del “mar grando” e dei venti che lo squassano già davanti ai moli di casa, accettasse volontariamente di imprigionarsi negli spazi claustrofobici dell’introspezione per discettare all’infinito sul senso di un’ultima sigaretta, e relegasse le sue storie in un mondo popolato di antieroi, quello degli uffici finanziari, delle botteghe e delle assicurazioni. Solo poi, quasi all’improvviso, nel cuore dell’età adulta, forse per una maturazione ritardata, ho scoperto che i viaggi interiori di Svevo attraversavano – con un sorriso autoironico e pieno di disincanto – mari altrettanto tempestosi e sicuramente molto meno esplorati di quelli proposti dalle rotte oceaniche del Lloyd Austriaco e dai suoi grandi capitani.

Paolo Rumiz

dalla introduzione al racconto Una burla riuscita di Italo Svevo pubblicato nella collana I grandi della narrativa-La Biblioteca di Repubblica, 22/10/2011

postato da akio | permalink | commenti (1)

sabato, ottobre 22, 2011

un po’ di Emily

La polvere cercavo di adattare

al successivo anello

ma la sequenza era un groviglio muto

gomitoli sul pavimento sparsi.

Emily Dickinson

postato da akio | permalink | commenti (1)

venerdì, ottobre 21, 2011

in punta di blog

- Distrazione in bianco… di… matisse

- La poesia vista da… transit proposta da… Margaret Collina

- Voce sola di Pierluigi Cappello da Assetto di volo (Crocetti Editore) proposto da… timelineofblue

- Al mondo di Andrea Zanzotto proposto da… Margaret Collina

- Andrea Zanzotto proposto da… Elisabetta Bucciarelli

- Qualcosa nel buio di Pierluigi Cappello da Mandate a dire all’imperatore (Crocetti Editore) proposto da… timelineofblue

postato da akio | permalink | commenti

giovedì, ottobre 20, 2011

brutta notizia: Biblioteche pubbliche inglesi a rischio chiusura

Metà delle biblioteche inglesi rischiano di chiudere a causa dei tagli alla spesa pubblica decisi dal governo di David Cameron. Sabato 15 ottobre 2011, la Repubblica ha pubblicato una pagina intitolata La battaglia delle biblioteche pubbliche con un articolo firmato da Alan Bennett co-firmatario della petizione per salvare le biblioteche pubbliche inglesi. Vi lascio l’incipit ed [ il link ] al pezzo completo.

Alan Bennett

“Sono sempre stato felice nelle biblioteche, senza tuttavia sentirmi mai veramente a mio agio. Una scena che ricorre nelle commedie che ho scritto è quella in cui un personaggio, di solito un giovane, guarda perplesso uno scaffale di libri. È sovrastato dalla quantità di cose che sono state scritte e di quanto c’ è ancora da imparare. «Quanti libri. Non mi metterò mai in pari», si lamenta il giovane Joe Orton nella sceneggiatura di L’ importanza di essere Joe mentre, in The Old Country, un altro giovanotto reagisce in modo ancor più drammatico scaraventando a terra metà dei libri. La prima biblioteca in cui mi sono trovato a mio agio fu l’ Armley Public Library di Leeds, dove il biglietto di ingresso nel 1940 costava due penny: non due penny alla volta o anche solo due penny all’ anno, ma due penny e basta: questo era tutto quello che si doveva pagare”.

continua [ QUI ]

postato da akio | permalink | commenti (2)

mercoledì, ottobre 19, 2011

omaggio ad Andrea Zanzotto: Il paesaggio come opera d’arte (dal canale Youtube di RaiTvCultura)

postato da akio | permalink | commenti

martedì, ottobre 18, 2011

la curiosità – Una evoluzione del bookcrossing: in Germania librerie in strada gratuite

In Germania si stanno diffondendo le “librerie pubbliche”, un’evoluzione del bookcrossing: libere, sempre accessibili, si trovano nelle strade e nelle piazze dei paesi. Si possono prendere i libri e lasciarne altri in totale autonomia, senza alcuna registrazione e senza scadenze.

- La notizia tratta da ilpost.it

postato da akio | permalink | commenti

a video spento “segnala”: i consigli per le letture di Mariano Sabatini

domani, mercoledì 19.10.11, appuntamento con i consueti Consigli per le letture di Mariano Sabatini su IdeaRadio (che si può ascoltare anche online su http://www.idearadio.net ), alle 9.55 circa in NoveUndici.

Mariano ha recensito:

- GATTA GATTA di Matteo B.Bianchi – ed. DuePunti;

- TWITTER FACTOR di Augusto Valeriani – ed.Laterza;

- OCCHI DI MASCHIO di Daniela Brancati – ed. Donzelli;

- I BELLISSIMI IN CUCINA di Emanuela Folliero – ed. Cairo;

- VIVAPANTAGRUEL! di Leopoldo Branchetti;

- LOW COST IN CUCINA di Sara Covatti – ed. Aliberti;

- KITCHEN IN LOVE di Valeria Benatti –ed. Gribaudo.

postato da akio | permalink | commenti

La Passione per il delitto 2011: i racconti del CRIME STORY SLAM

Si è conclusa con successo la decima edizione del festival di narrativa poliziesca La passione per il delitto che tra le tante iniziative ed eventi ha ospitato anche la seconda edizione del CRIME STORY SLAM: una gara di brevi racconti, in cui una giuria ha selezionato 15 finalisti tra tutti i racconti partecipanti. Domenica 9 ottobre, gli autori si sono sfidati sul palco leggendo i loro racconti, fino alla proclamazione del vincitore assoluto determinato dai voti della giuria in sala.

Vi lascio l’incipit del racconto vincitore, che potete continuare a leggere [ QUI ] insieme agli altri racconti finalisti

PRIMO CLASSIFICATO: ELENA GREBAZ, Richieste di amicizia

Richieste di amicizia, Lupodellasteppa, 1 amico in comune, conferma.

Lupo della steppa? Ma chi cazzo è?

Wow! Un figo da paura! Non me lo lascio scappare.

Richiesta di amicizia accettata.

Roberta e Lupodellasteppa hanno stretto amicizia.

Scrivi sulla bacheca.

Ciao, ma chi sei?

Ciao Roberta, sono uno che vuole conoscerti.

Mi aspettava dietro il cespuglio, come il lupo di Cappuccetto Rosso.

Dai, vieni in chat!

Asp. Eccomi!

Ehi, come butta?

Tt ok. Tu?

Chattiamo per un’eternità.

Non mi sembra vero. Alla fine è arrivato, dolce, sensibile, abbiamo pure gli stessi gusti musicali!

Allora ciao, a presto!

A prestissimo, Roby!

Chiudo la chat.

13 notifiche in bacheca.

Lupodellasteppa ha condiviso un link sulla tua bacheca.

Oddio, la mia canzone preferita!

***

continua [ QUI ]

postato da akio | permalink | commenti

lunedì, ottobre 17, 2011

Charles M. Schulz ed i suoi Peanuts

Sally: Ecco il libro che devo leggere per la scuola… voglio che lo legga tu per me…

Charlie Brown: Vuoi dire che dovrei farlo mentre tu stai seduta ad ascoltare…

Sally: Ascoltare?

postato da akio | permalink | commenti

domenica, ottobre 16, 2011

un tweet-citazione di @Einaudieditore

La vera crudeltà – come ogni adolescente sa bene – richiede grande attenzione all’oggetto della crudeltà.

David Foster Wallace – IL RE PALLIDO

postato da akio | permalink | commenti

sabato, ottobre 15, 2011

anniversario della nascita di Italo Calvino: l’omaggio di Google

l’immagine si ispira al racconto La distanza dalla Luna presente nella raccolta Le cosmicomiche

postato da akio | permalink | commenti

venerdì, ottobre 14, 2011

tre recensioni (con foto) di… milla [ 52libri.wordpress.com ]

- I giorni dell’abbandono di Elena Ferrante

- Ieri di Agota Kristof

- L’uomo invisibile di Herbert G. Wells

postato da akio | permalink | commenti (3)

giovedì, ottobre 13, 2011

ipse dixit

Il mio grande desiderio è restare fulminato sull’ultima parola di un articolo che i miei lettori possano leggere mentre mi accompagnano al cimitero.

Indro Montanelli

postato da akio | permalink | commenti

mercoledì, ottobre 12, 2011

Erri De Luca parla del suo libro “I pesci non chiudono gli occhi”

postato da akio | permalink | commenti

martedì, ottobre 11, 2011

il brano

José Saramago da Quaderni di Lanzarote (Einaudi tascabili)

Sulla memoria: “La memoria è uno specchio antico, con falle nello stagno e ombre immobili: c’è una nuvola sopra la fronte, una macchia al posto della bocca, il vuoto dove dovrebbero esserci gli occhi. Cambiamo posizione, giriamo la testa da un lato, cerchiamo, tramite giustapposizioni o lateralizzazioni successive dei punti di vista, di ricomporre un’immagine che ci sia possibile riconoscere come ancora nostra, concatenabile con questa che abbiamo oggi, già quasi di ieri. La memoria è anche una statua di argilla. Il vento passa e, a poco a poco, le porta via particelle, granelli, cristalli. La pioggia ammorbidisce i lineamenti, fa incurvare le membra, riduce il collo. Minuto dopo minuto, quello che era non è più e della statua non resterebbe altro che una sagoma informe, un impasto primario, se pure un minuto dopo l’altro non continuassimo a restaurare, a memoria, la memoria. La statua si manterrà in piedi, non è la stessa, ma non è un’altra come l’essere vivente è, in ogni momento, altro e se stesso. Perciò dovremmo domandarci chi di noi, o in noi, abbia memoria, e quale sia questa memoria. E non solo: mi domando che inquietante memoria sia quella che talvolta mi assale di essere io la memoria che possiede oggi qualcuno che sono stato in passato, come se nel presente fosse infine possibile essere la memoria di qualcuno che fosse stato”. (Tratto, con alcune modifiche, da un testo che ho pubblicato da qualche parte, non so quando. Ah, questa memoria).

José Saramago

postato da akio | permalink | commenti

lunedì, ottobre 10, 2011

Charles M. Schulz ed i suoi Peanuts

Snoopy nei panni del rilevatore per il censimento bussa alla porta di Linus

Linus: Non hai letto nell’Antico Testamento come re David si mise nei guai per aver indetto un censimento?

(e gli chiude la porta in faccia)

Snoopy: Dovevo solo chiedergli quanti bagni hanno…

postato da akio | permalink | commenti

domenica, ottobre 09, 2011

Premi Nobel 2011

Economia

Pace

Letteratura

Chimica

Fisica

Medicina

postato da akio | permalink | commenti

sabato, ottobre 08, 2011

la riflessione “letteraria”

L’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura ad un poeta (ai più sconosciuto) come Tomas Transtromer non è una novità e tra i meriti che ha c’è quello di farci riflettere sul significato di questo riconoscimento che dai meccanismi della comunicazione viene proposto come “una gara”. Il Nobel non è una gara. E’ un riconoscimento ad una persona, alla sua opera, al suo lavoro, al suo genio e al contributo che questi hanno portato ad altre persone.

postato da akio | permalink | commenti (2)

venerdì, ottobre 07, 2011

Nobel per la Letteratura 2011 a Tomas Transtromer

- la biografia su wikipedia

- un profilo pubblicato da The New Yorker

- la notizia data dal blog di poesia di Rai News [ articolo e video ]

- dieci poesie di Tomas Transtromer raccolte dal blog le parole e le cose

postato da akio | permalink | commenti (2)

giovedì, ottobre 06, 2011

in punta di blog

- Lo stoccaggio di Haring… la ricreazione di… matisse

- [ Ombre ] e [ Scrivere… Dire… ] di… timelineofblue

- dalla padella nella brace di… Luigi Perrella

postato da akio | permalink | commenti

mercoledì, ottobre 05, 2011

Più leggi meno rughe avrai: Elisabetta Bucciarelli per la Festa del libro

l’ultimo romanzo di Elisabetta Bucciarelli è Corpi di scarto (VerdeNero Ambiente editore)

postato da akio | permalink | commenti (3)

martedì, ottobre 04, 2011

a video spento “segnala”: i consigli per le letture di Mariano Sabatini (Ben Pastor, Marino Buzzi, A. Stoppini con Pino Scaccia, Lucia Rizzi)

domani mercoledì 5.10.11 appuntamento con i consueti Consigli per le letture di Mariano Sabatini su IdeaRadio (che si può ascoltare anche online su http://www.idearadio.net ), alle 9.55 circa in NoveUndici.

Mariano ha recensito:

- Il signore delle cento ossa di Ben Pastor – ed. Sellerio;

- Confessioni di un ragazzo perbene di Marino Buzzi – ed. L. Tufani;

- Certe guerre non finiscono mai di A. Stoppini con Pino Scaccia – ed. della Sera ;

- Spegnete la tv! di Lucia Rizzi – ed. Rizzoli.

postato da akio | permalink | commenti

il brano

Bruce Chatwin da Le vie dei Canti (Adelphi editore)

L’antropologo norvegese Frederick Barth scrive che negli anni Trenta lo Shah Reza vietò ai Basseri – un’altra tribù di nomadi iraniani – di spostarsi dai loro terreni di pascolo invernale. Nel 1941 lo Shah fu deposto e loro furono liberi di fare ancora una volta il viaggio di quattrocentocinquanta chilometri fino allo Zagros. Erano liberi, ma non avevano più animali: le loro pecore dal vello pregiato erano morte di caldo nelle pianure meridionali. Si misero ugualmente in cammino. Divennero di nuovo nomadi, ossia divennero di nuovo umani. “Per loro il valore supremo” scrisse Barth “è la libertà di migrare, a prescindere dalle circostanze che rendono la migrazione economicamente vitale”. Quando Barth si domandò come mai i Basseri avessero così pochi rituali, e nessun genere di credenza radicata, giunse alla conclusione che il Viaggio era “di per sé” il rituale, che la strada verso gli altipiani era la Via, e che il montare e smontare le tende era una preghiera più eloquente di quelle recitate nelle moschee.

postato da akio | permalink | commenti (2)

lunedì, ottobre 03, 2011

Charles M. Schulz ed i suoi Peanuts

Linus: Cos’è, Charlie Brown?

Charlie Brown: Oh, è un trofeo che ho vinto un paio di anni fa

Linus: Non pesa molto, eh…

Charlie Brown: Era una vittoria di Pirro!

postato da akio | permalink | commenti

domenica, ottobre 02, 2011

a video spento “segnala” l’uscita di…: Perché i vulcani si svegliano? di Mario Tozzi e Federico Taddia (editoriale Scienza)

Federico Taddia dopo aver “interrogato” Margherita Hack in Perché le stelle non ci cadono in testa? (che mi è piaciuto) e Telmo Pievani in Perché siamo parenti delle galline?, stavolta “interroga” Mario Tozzi alla scoperta di vulcani, terremoti e tsunami. Ci si scotta se si cammina su un geyser? La terraferma è davvero ferma? E perché alcune pietre sono preziose? È vero che le montagne possono crescere? Perché le isole non affondano? Da dove viene la sabbia? E tante altre domande sulla geologia. Un viaggio al centro della Terra per genitori, figli, insegnanti e per tutti gli altri. Il libro (11,90 euro, da lunedì scorso in libreria) è illustrato da Roberto Luciani.

Autori e illustratore:

Federico Taddia: gioca e lavora con bambini e ragazzi da più di dieci anni. Giornalista, scrittore e autore televisivo, ha condotto Screensaver su Rai3 e L’Altrolato su Radio2. Collabora ai testi per le trasmissioni di Fiorello e per il programma Ballarò (Rai3); conduce L’altra Europa su Radio24 e scrive su Topolino, La Stampa, Style Piccoli. È al fianco di Margherita Hack nel programma per ragazzi Big bang (DeaKids).

Mario Tozzi: laureato in Scienze geologiche alla Sapienza (Roma), dal 1996 si occupa di divulgazione delle scienze geologiche, naturali e ambientali. Volto televisivo e voce radiofonica – sue le conduzioni di La Gaia Scienza (La7), Gaia. Il pianeta che vive (Rai3), Terzo Pianeta (Rai3) e Tellus (Radio2) -, è attivo anche sulla carta stampata grazie alle collaborazioni con National Geographic, Newton e Tuttoscienze – La Stampa.

Roberto Luciani: da piccolo faceva gli scarabocchi sui libri e veniva sgridato. Oggi che è grande continua a farlo, ma nessuno gli dice nulla. Lavora nell’editoria per ragazzi dal 1978 ed è specializzato in pubblicazioni divulgative. Come autore di fumetti ha collaborato al Corriere dei Piccoli con le 400 tavole della saga di ZAP! e le storie di Zenzero.

postato da akio | permalink | commenti (1)

sabato, ottobre 01, 2011

Quino e la sua Mafalda

Felipe e Mafalda stanno giocando a scacchi

Felipe: ahahaaaah! Scacco! Ho vinto! Scacco matto!

Mafalda: Il re è morto! Viva il re!

Felipe: Davanti a tanta dignità, come si fa a godersi la vittoria?

postato da akio | permalink | commenti

mercoledì, novembre 23, 2011

a video spento da oggi è http://avideospento.wordpress.com/

Amici di a video spento, Splinder ha ufficialmente comunicato la chiusura con questo avviso:

***

ATTENZIONE!

A partire dal 31 Gennaio 2012 il servizio Splinder verrà dismesso.

A breve verrà inviata una comunicazione con le indicazioni da seguire per recuperare tutti i contenuti dei blog ospitati. Sarà inoltre possibile attivare un redirect su un nuovo indirizzo web.

***

Vi aspetto tutti su

http://avideospento.wordpress.com/

e non dimenticate di comunicarmi gli indirizzi dei vostri nuovi blog!!! (a questa mail avideospento@gmail.com) Grazie e a presto, Akio.

postato da akio | permalink | commenti

lunedì, novembre 21, 2011

Charles M. Schulz ed i suoi Peanuts

Seduti sul divano a guardare la partita di baseball in tv

Linus: La partita va ai supplementari…

Lucy: Dove giocano dev’essere mezzanotte…

Charlie Brown: Mi stupisce che la gente si ancora lì…

Snoopy: Dovrebbero andare a casa a dar da mangiare al loro cane…

postato da akio | permalink | commenti

domenica, novembre 20, 2011

Letti da milla 52libri.wordpress.com

da non perdere anche le foto che accompagnano le recensioni!

- Nel segno della pecora di Haruki Murakami

- Allacciate le cinture. I segreti del volo raccontati da un pilota di Pietro Pallini

postato da akio | permalink | commenti

sabato, novembre 19, 2011

in punta di blog

- Marisa Madieri, Maria – Archinto Editore – il consiglio di lettura di… timelineofblue

- “a mia madre” il brano tratto da Il deserto dei tartari di Dino Buzzati proposto da… margaret collina

- La recensione di un classico moderno, Lessico famigliare di Natalia Ginzburg fatta da Mattia Bianchedi e proposta da… elenaS83

postato da akio | permalink | commenti

venerdì, novembre 18, 2011

l’estratto

William Trevor (da Come scrivo un racconto in La Lettura del Corriere della Sera, 13/11/2011)

Quando fui attratto per la prima volta da un racconto dovevo avere forse quattro anni. La mia immaginazione fu colpita dalle tristi vicende da cortile della piccola gallina rossa e dalle meraviglie delle storie di fate: storie e realtà infantile si mescolavano. Con il tempo si separarono, mentre il mondo quotidiano delle piccole città irlandesi di Cork e Tipperary diveniva più concreto. La noia della scuola era alleviata dal viaggio romantico di Diarmuid e Grainne, dalla saga della razzia di vacche di Cooley e dalle imprese di Cuchulainn. Per secoli queste storie hanno allietato la vita di campagna irlandese. Raccontate intorno ai camini delle grandi case e delle capanne, con il tempo furono trascritte dai monaci cristiani, per poi essere di nuovo tramandate a voce dalle generazioni successive. I narratori erano abili attori. Viaggiavano in lungo e in largo, portando con loro le notizie degli ultimi avvenimenti e le loro storie turbolente. Poi cominciarono a essere sempre di meno, fin quando scomparvero del tutto, ma si lasciarono dietro un’influenza duratura: nelle zone rurali ancor oggi racconti e aneddoti spesso ravvivano la comunicazione e sono un modo naturale per esprimere un’opinione. Alcuni vecchi ricordano ancora le occasioni sociali in cui sentirono per la prima volta raccontare di uomini e luoghi stregati, di amori fatali, e di donne con il dono della preveggenza. I giovani inventano le loro storie. Lo facevo anch’io.

***

Amici di a video spento, vi ricordo che se all’improvviso dovesse sparire il blog sulla piattaforma splinder, mi trovate su wordpress. Ciao, Akio

postato da akio | permalink | commenti

giovedì, novembre 17, 2011

a video spento su wordpress

amici di a video spento, pare che la piattaforma splinder dove questo blog è nato nel 2004 stia per essere chiusa. Mi trasferisco [ QUI ] sperando di conservare gli amici che mi seguivano e che seguivo su splinder e di trovarne di nuovi su wordpress.

Fino a che sarà possibile continuerò in parallelo sulle due piattaforme anche per avere il tempo di ritrovarci.

Ovviamente, mi concedo un lunga fase sperimentale durante la quale spero di non disturbarvi la lettura dei post con i miei cambi di template e aggiustamenti vari di menù e pagine.

Vi ricordo che ho attivato anche un twitter che farà in questa fase di passaggio da punto di riferimento informativo “certo”.

Ciao e a prestissimo, Akio.

postato da akio | permalink | commenti

mercoledì, novembre 16, 2011

ipse dixit

Arricchiamoci delle nostre reciproche differenze.

Paul Valéry

postato da akio | permalink | commenti (1)

martedì, novembre 15, 2011

leggere

Fu così che divenni Anna Karenina di Silvia Avallone su La Lettura del Corriere della Sera, 13/11/2011

Il mio primo sentimento di bambina nei confronti dei libri fu un miscuglio di gelosia e spirito di competizione. A una certa ora del pomeriggio vedevo mia madre sprofondare nel divano con un libro aperto sulle ginocchia, e non c’era più verso di attirare la sua attenzione. Restavo esclusa da quella specie d’incantesimo che invano tentavo con ogni capriccio di rompere. Non capivo come potesse diventare così assente, infastidita dal citofono e dalle telefonate. Mi convinsi che nei libri ci fosse qualcosa di diabolico. E il diabolico attrae.

La rivoluzione accadde un pomeriggio, imparando a memoria una poesia di Pascoli, “Novembre”. La ripetevo affacciata a una finestra che dava su un orto dietro la casa. Era una giornata invernale e luminosa, come quella descritta dal poeta un secolo prima. Di colpo mi accorsi che gli orti della poesia stavano ingaggiando una lotta con quello reale. L’aria che «gemmea» tra le parole aggiungeva qualcosa a quella del mio pomeriggio. E «l’estate fredda dei morti» scoccava come una rivelazione non sulla pagina, ma sul vetro della mia finestra.

Con i primi romanzi scoprii che tutte le cose vietate potevo farle dentro i libri, potevo diventare un eroe o un farabutto, Raskolnikov o Anna Karenina; in ogni caso, mi facevo più grande, immedesimandomi acquistavo poteri sconosciuti. La vita nell’altrove delle pagine era straordinariamente più interessante, piena ed esatta della mia. E il bello era che il libro, una volta chiuso, non finiva. Continuava a tessere la sua trama nella memoria, modificava la mia vista, il mio udito, il mio tatto. ….

- continua [ QUI ]

postato da akio | permalink | commenti

lunedì, novembre 14, 2011

Charles M. Schulz ed i suoi Peanuts

Piperita Patty: Ho preso un “9” e un “6” e un “93”!… non male, huh, Marcie?

Marcie: capo, quella è la data della pagella…

Piperita Patty: Mi chiedevo come avessi fatto a prendere un “93”…

postato da akio | permalink | commenti

venerdì, novembre 11, 2011

segnalazione: “La Lettura” ogni domenica con il Corriere

copio e incollo dal comunicato stampa RCS

La Lettura, in edicola da domenica 13 novembre, è il nuovo supplemento del Corriere della Sera che, senza costi aggiuntivi, si occuperà di cultura, libri, idee e linguaggi dell’arte.

Realizzato dalla redazione Cultura della testata e da nuovi collaboratori, La Lettura, con le sue 36 pagine si pone come punto di riferimento dell’approfondimento culturale e offre le sue pagine al dibattito su letteratura, nuovi linguaggi, arti visive. All’interno una cover story seguita da quattro sezioni: Orizzonti, sui nuovi linguaggi, Caratteri, sui libri e la narrativa, con una doppia pagina di classifiche, Sguardi, sull’arte, Percorsi, che offrirà una parte tutta di lettura, con biografie, graphic novel e reportage. La copertina sarà costituita da un’opera grafica, fotografica o pittorica creata da artisti di fama internazionale.

La Lettura sarà presente anche sul web, con una sezione dedicata a rubriche extra, e sarà caratterizzata da una forte interattività con la community dei lettori, invitati a partecipare attivamente a questo spazio con l’invio di testi, recensioni, commenti.

***

a video spento torna lunedì prossimo. Buon fine settimana, ciao da Akio.

postato da akio | permalink | commenti

giovedì, novembre 10, 2011

di blog in blog

ilpost.it ha segnalato un post di Anna Pegoretti (ricercatrice italiana che si occupa di storia della letteratura a Leeds) pubblicato sul suo blog ultimasigaretta.com e intitolato “Un muffin in biblioteca”. Vi lascio l’incipit ed il link.

Nella vita faccio ricerca. Fondamentalmente mi occupo di letteratura e di storia. Il mio laboratorio è la biblioteca e ve lo voglio raccontare….

- Leggi il post “Un muffin in biblioteca” di Anna Pegoretti

postato da akio | permalink | commenti

mercoledì, novembre 09, 2011

Wittgenstein

Per essere un buon maestro non basta ottenere dei risultati buoni, o addirittura sorprendenti, durante l’insegnamento. Perchè è possibile che un maestro elevi i suoi scolari ad un’altezza per loro innaturale quando essi si trovano sotto il suo influsso diretto, ma non sia capace di guidare il loro sviluppo portandolo sino a quell’altezza; così che essi precipitano appena il maestro abbandona l’aula. Questo vale forse per me; ci ho pensato. (Le esecuzioni didattiche** di Mahler erano splendide quando dirigeva lui; ma l’orchestra sembrava crollare appena lui stesso smetteva di dirigerla).

Ludwig Wittgenstein

da Pensieri diversi (Adelphi editore)

postato da akio | permalink | commenti

martedì, novembre 08, 2011

Roma sparita

Cesare Pascarella

La serenata

Fu l’antra notte. Stavo p’annà’ a letto

Quanno, ched’è?, te sento ‘na bussata.

Chi è?… Me fa: – Viè’ giù, ché so’ Ninetto,

Sbrighete, ch’ho da fatte un’imbasciata. -

Scegno,… j’apro… me fa, dice: – Righetto!

Avemo d’annà’ a fà ‘na serenata.

Nasce da qui fin qui – Si’ benedetto;

Ma, dico, a st’ora qui? Co’ sta nottata?

Dice: – Er restante de la compagnia

Ce sta a aspettacce avanti a l’orzarolo21,

Ar vicolo der Pino… tira via! -

Zompo su a casa, stacco er mandolino,

Pîo er cortello, la pippa, er farajolo,

E annamo, assieme, ar vicolo der Pino.

Ar vicolo der Pino, sur cantone,

Trovamo Peppe Cianca cor fischietto,

Sciabighella che armava er calascione,

E Schizzo che portava l’orghenetto.

Dar cichettaro22, lì, sott’ar lampione,

Prima se sciroppassimo er cichetto,

E dopo, annamo dritti p’er Biscione,

Piazza San Carlo, traversamo Ghetto…

Sotto er Moro sentimo le campane

De San Francesco batte’ er matutino.

Pioviccicava. Nun passava un cane.

Paremio ‘na patuja de sordati.

Arfine, ar vicoletto der Rampino,

Nino se ferma – È qui? – Semo ‘rivati.

Lì proprio dove c’è la Madonnella,

Che la notte j’accenneno er lumino,

Io, Peppe Cianca, Schizzo e Sciabighella

Se mettessimo drento a un portoncino.

Lui tirò un bacio su a ‘na finestrella,

E incominciò a cantà’: – «Fiore de spino

Più furgida tu sei più d’una stella,

Più candida tu sei d’un ginsurmino».

Nun aveva finito er ritornello,

Quanno sentimo un fischio in fonno ar vicolo.

Sangue de Dio! Qui nasce ‘no sfragello!

Sortimo fora e je se famo accosto;

Ma Ninetto ce fa: – Nun c’è pericolo,

Fermi, ragazzi!… Be’ che famo? Ar posto!

Intanto fra la nebbia, solo solo,

Veniva avanti un omo incappottato,

Nino se pianta sotto ar lumicciolo,

E, ridenno, je fa: – Ben’arrivato!

L’antro zitto. Se leva er farajolo,

L’intorcina e lo butta sur serciato;

Dopo, striscianno sotto ar muricciolo,

Je va addosso, e l’agguanta, qui, ar costato.

Quanto se vedde luccicà’ un cortello,

Strillò: – Madonna mia,… mamma,… Ninetta… -

Zittete, ché me pare de vedello!

Fece du’ passi, s’acchiappò a ‘na stanga

De ‘na ferrata sotto a ‘na scaletta,

E cascò morto giù drent’a la fanga.

Hai visto Schizzo!… Frulla l’orghenetto,

Zompa sur morto cór cortello in mano,

Se mette a fugge’ giù p’er vicoletto,

E vedemo sparillo da lontano.

Noi j’annamo vicino, poveretto!

L’arzamo su, de peso, dar pantano

De sangue che j’usciva qui dar petto;

Ancora rifiatava! Piano piano

Riaperse l’occhi e, co’ la bocca storta,

Ce fa: – Bussate un tòcco a quer portone,

Ché vojo rivedella un’antra vorta…

E mentre stava a dà’ l’urtimo tratto,

Sentimo Schizzo urlà’ giù dar cantone:

- Squajateve, regazzi, ché l’ho fatto!

postato da akio | permalink | commenti

lunedì, novembre 07, 2011

Charles M. Schulz ed i suoi Peanuts

Charlie Brown sta leggendo il giornale

Sally: Hai finito le pagine dello sport?

Charlie Brown: Perchè? Tu non sai niente di sport.

Sally: Ci sono pagine di “niente” per una che non sa niente di niente?

postato da akio | permalink | commenti

domenica, novembre 06, 2011

in punta di blog

- apnea emotiva di… timelineofblue

- Sui mari dentro un bel regalo di Almerighi a… Margaret Collina

- Quasi zen di… Blue River

- Ero nel mio silenzio abituale di… Cristina Bove

postato da akio | permalink | commenti

ipse dixit

La mente non ha bisogno, come un vaso, di essere riempita, ma piuttosto, come legna, di una scintilla che l’accenda e vi infonda l’impulso della ricerca e un amore ardente per la verità.

Plutarco

postato da akio | permalink | commenti

sabato, novembre 05, 2011

due recensioni di… milla – 52libri.wordpress.com

- Questo bacio vada al mondo intero di Colum McCann

- Stecchiti. Le vite curiose dei cadaveri di Mary Roach

postato da akio | permalink | commenti (1)

venerdì, novembre 04, 2011

dal cassetto dei ricordi

ieri sul profilo facebook di Danila Comastri Montanari ho letto:

“da un giornale letto al bar apprende che il SUO treno, quel Palatino che le ha concesso per mezzo secolo di essere non soltanto cittadina di Bologna (e un po’ pure di Roma) ma in parte anche di Parigi, quel Palatino a cui tante volte negli ultimi anni ha accompagnato la figlia di ritorno nella capitale francese, cesserà i suoi viaggi. Le dispiace, le dispiace tanto: forse, a conti fatti, anche lei in fondo in fondo alberga qualche sfumatura conservatrice….”

Quel treno l’ho preso tre volte e il ricordo più vivo l’ho sintetizzato in questo mio commento:

“un vero pezzo di storia ferroviaria! Che meraviglia svegliarsi a Modane con la neve e veder salire il poliziotto francese che ti chiede i documenti e poi riaccoccolarti nella cuccetta e guardare fuori dal finestrino le prime casette francesi”.

postato da akio | permalink | commenti

giovedì, novembre 03, 2011

la poesia

Kikuo Takano

Fontana

“Il cielo non è forse più cielo,

neanche la terra terra,

neppure l’uomo…”, tu dici.

Può darsi.

Ma se fosse così, cos’è l’acqua

di fontana che ancora fluisce

pur avendo coscienza

di quanto a terra cade,

tanto in alto si leva?

da Nel cielo alto (Oscar Mondadori)

postato da akio | permalink | commenti (2)

mercoledì, novembre 02, 2011

Stephen King ha detto di… Richard Matheson

“Ha portato la letteratura fantastica e del terrore nel ventesimo secolo, raccontando non più geni, scienziati o ricchi, ma uomini comuni”.

da la Repubblica 1/11/11, articolo-intervista di Antonio Monda

postato da akio | permalink | commenti (2)

a video spento “segnala”: i consigli per le letture di Mariano Sabatini su idearadio.net (CURRICULI’ CURRICULA’, MANI BUCATE, POCO O NIENTE, LA BAMBINA BUONA)

oggi, mercoledì 2.11.11, appuntamento con i consueti consigli per le letture di Mariano Sabatini su Idea Radio (che si può ascoltare anche online su http://www.idearadio.net ), alle 9.55 circa inNoveUndici.

Mariano ha recensito:

- CURRICULI’ CURRICULA’ di Enza Consul e Assunta di Fresco – ed. Arpanet;

- MANI BUCATE di Marco Cobianchi – ed. Chiarelettere;

- POCO O NIENTE di Giampaolo Pansa –ed. Rizzoli;

- LA BAMBINA BUONA di Chiara Rapaccini – ed.Sonzogno.

postato da akio | permalink | commenti

Ancora nessun commento

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 32 follower

%d bloggers like this: