Vuoti a perdere di… timelineofblue
Attraversa l’anima di Charles Bukowski proposto da… my last frame
Scorciatoia per aprile di… Cristina Bove
Vuoti a perdere di… timelineofblue
Attraversa l’anima di Charles Bukowski proposto da… my last frame
Scorciatoia per aprile di… Cristina Bove
Come fanno tutti gli artisti, seppure con modalità differenti, anche Lautenschlager si era preservato, nel groviglio della sua vita insoddisfatta e vacillante, una strada lungo la quale, per qualche istante, poteva sempre tornare nel paese dell’infanzia dove, per lui come per ogni uomo, si celava la luminosità del mattino e la fonte di tutte le forze, e in cui non entrava mai senza un profondo raccoglimento. Andò subito a riporre i maggiolini infilzati nelle cassette da collezione e a distendere le farfalle, con paziente sollecitudine, sulle apposite tavolette. Da là lo guardarono, aperte, quelle ali meravigliose: brune e grigie, lanuginose, dai colori opachi e polverosi, oppure argentee e bianche dalle venature cristalline, e a colori vivaci e lucidamente metallici, come smaltate. Ai suoi occhi quelle ali di farfalla erano la cosa più bella che si potesse vedere, come altre persone sensibili possono preferire, tra tutte le fonti di piacere visivo, i fiori o il muschio o i colori della superficie del mare; e al vederle provò nuovamente quanto da anni gli mancava, vale a dire quel piacere soddisfatto e infantile per le cose della natura, quella sensazione di essere parte del tutto e vicini alla creazione che si possono derivare soltanto dall’amore e dalla comprensione per le cose della natura.
Hermann Hesse
dal racconto breve In una cittadina nella raccolta Racconti brevi (Tascabile Newton traduzione di Francesca Ricci)
Sally: Tema: L’Agricoltura. Questo tema è sui meloni. I meloni vanno piantati fra il 15 maggio e il 5 giugno. Non ho idea di cosa si fa se a uno capita di essere via. Sono contenta di non essere un coltivatore di meloni.
Ieri ha compiuto cinquant’anni Chuck Palahniuk e ilpost.it gli ha dedicato questo articolo con 24 citazioni tratte dai suoi libri. Ne ho scelte tre:
Ci sono storie che quando le racconti si consumano. Altre storie invece, consumano te.
da Cavie
Quand’è che il futuro è passato da essere una promessa a essere una minaccia?
da Invisible Monsters
La maggior parte delle risate preregistrate che si sentono in TV risalgono all’inizio degli anni Cinquanta. Oggi buona parte della gente che sentite ridere è morta.
da Ninna Nanna
Sono un fan della collana di gialli di Todaro editore che in questi giorni esordisce sul mercato degli ebook, acquistabili su Bookrepublic.it. Ecco i primi 10 titoli usciti in formato elettronico:
- Delitti di vino (aa.vv)
- Il corpo del mondo (Massimo Marcotullio)
- Il mio mitra è il contrabbasso (Fabrizio Canciani)
- I morti non pagano (Antonio Zamberletti)
- Mozart: delitti in Re Maggiore (Tito Giliberto)
- Lunaris, dal diario di un licantropo (D.F. Lycas)
- Fiori Neri (Barbara Baraldi-Gianluca Bucci)
- Nella città di cemento (Roberto Valentini)
- L’avvocato del diavolo (Ugo Mazzotta)
- Il debito dell’ingegnere (Eugenio Tornaghi)
Nessun titolo supera i 10 euro.
(aggiornato il 19/3/2012)
Il poeta è un fingitore.
Finge così completamente
Da fingere che è dolore
Il dolore che davvero sente.
E quelli che leggono ciò che scrive
Nel dolore letto sentono bene
Non i due che egli ha sentito,
ma solo quello che essi non provano.
E così sui binari in tondo
Gira a distrarre la ragione
Quel trenino a carica
che si chiama cuore.
Piperita Patty: I numeri sono belli. Più di tutti mi piacciono i due… sono come delicati. I tre e i cinque sono ordinari ma un quattro è sempre piacevole… mi piacciono anche i sette e gli otto. Ma i nove fanno paura… i dieci sono magnifici.
Roy: Hai fatto i problemi con le divisioni per domani?
Piperita Patty: Niente rovina i numeri più in fretta dell’aritmetica!
La recensione, in formato audio slide show, di Peter Schjeldahl della rivista The New Yorker dedicata ad una retrospettiva del lavoro di Maurizio Cattelan ospitata al Museo Guggenheim.
Quando sarai vecchia e grigia e di sonno onusta,
e sonnecchierai vicino al fuoco, prendi questo libro
e lenta leggi, e sogna il dolce sguardo
che avevano un tempo i tuoi occhi, e la loro ombra profonda.
In molti amarono i tuoi attimi di felice grazia
e amarono la tua bellezza con amore falso o vero,
ma un uomo solo amò la tua anima pellegrina,
e amò le pene del viso tuo che incessante mutava.
Piegati ora accanto all’ardente griglia del camino
e sussurra, con qualche tristezza, come l’amore scomparve,
e vagò alto sopra le montagne,
e nascose il suo viso in uno sciame di stelle.